Sociologia
Etnografia e ricerca qualitativa (2013). Vol. 3
editore: Il mulino
pagine: 160
Etnografia e ricerca qualitativa è la prima rivista italiana dedicata all'approccio etnografico nella ricerca sociale
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XXXIII Rapporto Immigrazione 2013. Tra crisi e diritti umani
editore: Tau
pagine: 360
Nel 2013 Caritas Italiana e Fondazione Migrantes inaugurano una nuova fase della loro collaborazione sugli studi e gli approfo
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Grammatica della moltitudine. Per una analisi delle forme di vita contemporanee
di Paolo Virno
editore: DeriveApprodi
pagine: 117
Ritengo che il concetto di "moltitudine", da contrapporre a quello più familiare di "popolo", sia un attrezzo decisivo per ogni riflessione sulla sfera pubblica contemporanea. Questi due concetti in lizza tra loro, forgiatisi nel fuoco di contrasti acutissimi, giocarono un ruolo di prima grandezza nella definizione delle categorie politico-sociali della modernità. Fu la nozione di "popolo" a prevalere. "Moltitudine" è il termine perdente, il concetto che ebbe la peggio. Nel descrivere le forme della vita associata e lo spirito pubblico dei grandi Stati appena costituiti, non si parlò più di moltitudine, ma di popolo. Resta da chiedersi se oggi, alla fine di un lungo ciclo, non si riapra quella antica disputa; se oggi, allorché la teoria politica della modernità patisce una crisi radicale, la nozione allora sconfitta non mostri una straordinaria vitalità, prendendosi così una clamorosa rivincita.
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Il postumano. La vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte
di Rosi Braidotti
editore: DeriveApprodi
pagine: 220
La nostra seconda vita negli universi digitali, il cibo geneticamente modificato, le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive sono gli aspetti ormai familiari di una condizione postumana. Tutto questo ha cancellato le frontiere tra ciò che è umano e ciò che non lo è, rivelando le fondamenta non naturalistiche dell'umanità contemporanea. Sul piano della teoria politica e filosofica, urge adeguare le categorie di comprensione delle identità individuali e dei fenomeni sociali a partire da questo salto. Sul piano dell'analisi, dopo aver constatato la fine dell'umanesimo, occorre vedere in questa trasformazione le insidie di una colonizzazione della vita nel suo complesso da parte dei mercati e della logica del profitto. Serve dunque aggiornare la teoria ai cambiamenti in atto, senza rimpianti per un'umanità ormai perduta e cogliendo le opportunità offerte dalle forme di neoumanesimo che scaturiscono dagli studi di genere, postcoloniali e dai movimenti ambientali.
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Diversamente italiani. Inchiesta shock sui convertiti all'Islam
di Silvia Layla Olivetti
editore: Curcio
pagine: 222
"Diversamente italiani" è un'inchiestasull'Islam italiano, una raccolta di interviste, scottanti rivelazioni, testimonianze ed esperienze dei cosiddetti "convertiti". Stampa e letteratura danno sempre voce all'Islam arabo, violento, terrorista, uxoricida e patricida. I musulmani italiani sono invece costantemente ridotti al silenzio, all'invisibilità, nonostante costituiscano oramai una realtà che conta circa un milione di persone. "Diversamente italiani" rappresenta quindi una novità assoluta, poiché per la prima volta dà voce al fenomeno dell'Islam italiano e lo fa in modo diretto, a volte brutale anche se sempre sincero, svelando impietosamente, una dopo l'altra, molte verità scomode italiane.
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Rigenerare capacità e risorse. La lotta alla povertà. Rapporto 2013
editore: Il mulino
pagine: 220
I trasferimenti monetari, di cui si è ampiamente dibattuto nei precedenti rapporti curati dalla Fondazione Emanuela Zancan, ra
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Contro il non profit
di Moro Giovanni
editore: Laterza
pagine: 181
Che cosa hanno in comune un'università non statale e un doposcuola in quartieri degradati? Un centro fitness e un'organizzazio
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Fuori di casa. Migrazioni di minori non accompagnati
di Annalisa Di Nuzzo
editore: Carocci
pagine: 126
Le migrazioni minorili costituiscono un aspetto particolarmente drammatico e scottante del più generale problema dei flussi migratori contemporanei. Dietro e dentro ognuna delle storie di questi bambini e ragazzi - minori migranti non accompagnati, come li definisce, in gergo burocratico, l'ONU - l'analisi antropologica svolta nel libro raccoglie schegge identitarie attraverso biografie e frammenti di vissuto che restituiscono visibilità a ciò che altrimenti andrebbe irrimediabilmente dimenticato. Questa lettura in chiave antropologica della presenza dei bambini migranti, direttamente osservati attraverso la ricerca sul campo e la riproposizione di storie significative e spesso toccanti, rappresenta una strada di migrazione fatta di illegalità sovrapposte, di crudeltà, ma anche di possibilità e di integrazioni. Attraverso l'indagine del campo sociale nei contesti periferici campani l'autrice non rinuncia alla ricognizione critica di ciò che avviene nelle strutture e pratiche di accoglienza e fa emergere storie di erranze e di approdi, di fughe e di asili, di identità provate e di imprevedibili metamorfosi culturali. In mezzo a tanta sofferenza ci sono anche migrazioni di successo, integrazioni pienamente realizzate, e si incontrano ragazzi diventati italiani, cui la molteplicità di esperienze e l'attraversamento di diverse culture hanno consentito di costruirsi una identità che poggia su una pluralità di appartenenze.
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Ricci, limoni e caffettiere. Piccoli stratagemmi di una vita ristretta
editore: Edizioni dell'Asino
pagine: 86
Un agile manuale scritto da donne per donne e nato all'interno della Casa Circondariale femminile di Rebibbia
Esaurito
Cittadini digitali. L'agire politico al tempo dei social media
di Rosanna De Rosa
editore: Apogeo Education
pagine: 173
"Come più volte si è verificato nel corso della storia evolutiva dell'umanità stiamo assistendo a un nuovo cambiamento antropologico. Con l'utilizzo dei primi utensili l'homo era diventato abilis. Poi diventa sapiens sapiens in rapporto al dispiegarsi dei suoi sensi e delle sue capacità tecniche, cognitive, creative, logico-razionali. Lo sviluppo dell'alfabeto e delle tecnologie della scrittura ha guidato il suo percorso verso sempre maggiori livelli di consapevolezza, sottraendolo al destino di homo oralis. La filosofia greca lo descrive come un animale sociale, gregario nel suo bisogno di sicurezza, ma anche come un animale politico per la sua indole a organizzare gerarchicamente la comunità in cui vive, esprimendo in tal modo sia l'affermazione del potere che la logica della sua distribuzione. E lo zoon politikon di Aristotele. L'ultima evoluzione dell'uomo concerne l'homo digitalis, la sintesi evolutiva di tutte le caratteristiche fino a ora acquisite dal genere umano, senza il fardello della sua materialità. L'animale virtuale abbandona progressivamente il suo involucro organico per avventurarsi nella brughiera digitale dove - liberato dai propri limiti - può soddisfare il suo bisogno di libera appartenenza, identificazione, partecipazione ed espressione nell'ambito di una comunità umana sconfinata e autogestita. Negli ambienti elettronici, si trova a suo agio più di quanto sia mai stato, scoprendo i vantaggi dell'essere ovunque e chiunque." (dall'Introduzione)
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Lasciatemi cantare. L'ethos diffuso degli italiani. Spunti di storia e antropologia sociale
di Nesti Arnaldo
editore: Gabrielli Editori
Centocinquant'anni dopo la creazione dell'Italia unita gli italiani insistono a cantare ognuno per conto proprio o al massimo
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Ozio, lentezza e nostalgia. Decalogo mediterraneo per una vita più conviviale
di Christoph Baker
editore: Emi
pagine: 128
Il lavoro è diventato una condanna, dentro un sistema che fa del profitto e del consumo gli unici scopi della vita
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