Sociologia
Utenti, carer e cittadinanza attiva. Politiche sociali oltre il welfare state
di Barnes Marian
editore: Erickson
pagine: 223
Esaurito
La negoziazione nei servizi sociali e sanitari. Guida per dirigenti, coordinatori e case manager
di Fletcher Keith
editore: Erickson
pagine: 166
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Narrazione e sviluppo dei territori. Crescita di comunità e costruzione di identità complesse
editore: Erickson
pagine: 171
Cosa aiuta un territorio a fare buon uso delle risorse e dei beni disponibili? Questo volume, basato sulle ricerche ed esperie
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Inchiesta a Palermo
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 378
Inchiesta a Palermo fu pubblicato nel 1956 da Einaudi
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Abbiamo stretto molte mani. Venti anni nelle emergenze umanitarie
di Sonia Grieco
editore: Carocci
pagine: 192
Attraverso le testimonianze degli operatori umanitari che lavorano con INTERSOS in diversi paesi (Sud Sudan, Somalia, Africa, ex Jugoslavia, Cecenia, Afghanistan, Iraq ecc.), il volume racconta le attività svolte dalla ONG negli ultimi vent'anni offrendo così un'occasione di riflessione sui valori che guidano, o dovrebbero guidare, l'azione umanitaria e sui mutamenti della situazione internazionale.
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Pratiche sociali di città pubblica
editore: Laterza
pagine: 293
Una città, per mantenere il suo carattere pubblico, non può fare a meno di spazio collettivo dove sia possibile costruire forme di benessere comune e assicurare una buona qualità della vita. Osservare le pratiche sociali all'interno della città aiuta a capire non solo se e quanto il carattere pubblico sia stato conservato, ma anche quali livelli di qualità della vita possano essere assicurati ai cittadini. Sono presenti spazi dove è possibile maturare idee comuni che incidano sulle scelte politiche? Ci sono le condizioni per la conoscenza delle esigenze altrui che si collocano al di fuori dei cerchi amicali costruiti su affinità? E il pubblico o il privato il protagonista principale della progettazione e gestione degli spazi pubblici? Nel volume si cerca di rispondere a questi interrogativi attraverso i risultati sia di una ricerca svolta nelle città italiane grandi e medie (Matteo Colleoni e Camillo Tidore), sia dell'osservazione diretta svolta in sette tipologie di spazi urbani: il Parco del Valentino di Torino (Alfredo Mela), le stazioni Centrale e Lambrate di Milano (Francesco Memo, Flavio Pellegrinuzzi e Francesca Zajczyk), il Porto Antico di Genova (Antida Gazzola), la Sala Borsa di Bologna (Maurizio Bergamaschi e Marco Castrignanò), gli Intorni alla Fontana Maggiore di Perugia (Roberto Segatori), Piazza Umberto I di Bari (Luciana Bozzo), ) l'Aeroporto Costa Smeralda di Olbia (Antonietta Mazzette).
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Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione 2013
editore: Il mulino
pagine: 216
La presenza di stranieri ha posto l'Italia davanti a molteplici sfide, soprattutto nella congiuntura economica attuale, forier
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La mia tesi in servizio sociale. Come preparare un elaborato finale basato su piccole ricerche qualitative
di Carey Malcom
editore: Centro Studi Erickson
pagine: 233
Una tesi può sembrare una montagna insormontabile da scalare
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Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca)
di Raimondo Moncada
editore: Flaccovio dario
pagine: 144
Calogerino cresce a pane e tv in una delle tante periferie siciliane. Ha una fede cieca in quello che dice lo schermo non si sa con quanti pollici, indici, anulari e mignoli per dargli più di una mano. È un bamboccione quarantenne, rimbecillito dalla televisione, dai genitori, dall'assenza di vita sociale. Può essere preso dalla scienza come nobile esempio dell'ignoranza universale. È ingenuo, di non bell'aspetto e, per non farsi mancare nulla, è anche uno scapolone incallito. Non nel senso di avere i duroni nelle parti intime, che quelli si formano con l'utilizzo ippico smodato e lui non si può di certo vantare di averlo adoperato per fini ludico-ricreativi o edonistico-riproduttivi. Stanco di essere preso in giro, Calogerino prova a essere l'altro lato della medaglia: non più la croce e non più la testa di minchia. Per tirare fuori la parte latitante di se stesso, la televisione gli mette in testa una stramba idea: diventare il mafioso più spietato che la storia spietata della mafia abbia mai conosciuto. Farà solo ridere, divenendo protagonista di gesta esecrabili di una comicità scoppiettante, a tratti surreale, poetica e commovente.
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Forme di comunità. L'abitare condiviso a Ibiza, Skopje, Hiroshima
di Antonio Di Campli
editore: Carocci
pagine: 110
Ricerca di stili di vita comunitari, condivisione di spazi, tempi e cose, ridefinizione delle forme dell'abitare alla scala di prossimità sono questioni oggi sempre più presenti entro i discorsi e progetti per la città contemporanea. A partire dal riconoscimento della nuova rilevanza acquisita da questi temi, il volume propone una rilettura critica di alcune esperienze di forme comunitarie dell'abitare prodotte tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento con l'obiettivo di identificare strategie insediative, dispositivi spaziali, caratteri del paesaggio innovativi, adeguati alla domanda di prossimità che oggi si pone nella città europea. I tre casi descritti, Ibiza, Skopje e Hiroshima, mostrano altrettante forme comunitarie dell'abitare che si svolgono in contesti tra loro molto diversi, sia sul piano geografico sia su quello culturale. Un doppio filo rosso tuttavia unisce queste storie. Il primo è costituito dalla condivisione di un atteggiamento antagonista rispetto a modelli modernisti e a forme prestabilite dell'abitare. Il secondo è definito dal legame che ognuna di queste vicende ha con processi di dissoluzione di precedenti ordini fisici e sociali.
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