Sociologia
Medicina narrativa in terapia intensiva. Storie di malattia e di cura
editore: Franco Angeli
pagine: 144
La narrazione è comunemente conosciuta come il racconto di una storia
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Ricerca visuale e trasformazioni socio-culturali
di Annalisa Frisina
editore: UTET Università
pagine: 238
La ricerca visuale produce dati originali, altrimenti non ottenibili, e oggi è sempre più diffusa per rispondere a domande di
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Alberi e miti. Alla scoperta delle piante sacre
di Gabriele Burrini
editore: Edilibri
pagine: 64
Ogni fiore, ogni arbusto, ogni albero d'alto fusto potrebbe raccontarci una storia appassionante o forse una bella leggenda. Però non tutti i vegetali sono così nobili e antichi da essere al centro di un mito, ovvero di una narrazione che comporta la presenza di un dio o un eroe. Certo, molti ricorderanno che la quercia era sacra al padre degli dèi greci Zeus o che l'ulivo era sacro a sua figlia, la dea Athena, detta dai romani Minerva. Ma molte altre sono le piante che hanno un mito da raccontare. Nasce da qui l'esigenza di questo volumetto, che vuol far conoscere gli dèi e gli eroi attraverso gli alberi e, di rimando, i più rinomati vegetali attraverso le figure divine. Ma i protagonisti saranno sempre loro: il loto, il grano, il vischio, il cipresso, il frassino, l'alloro e altri esemplari della natura verde.
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Il maestro di vino
editore: Franco Angeli
pagine: 496
La figura del Maestro di vino, eredità dell'epoca rinascimentale italica, rappresenta oggi una professionalità tecnico-pratica
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Casa. Piccolo alfabeto dell'abitare
di Elena Granata
editore: Città Nuova
pagine: 96
Le case ricordano tutto. Trattengono i gesti, le parole, i silenzi, i segni del tempo, le nascite e le partenze, gli odori e persino i rumori. S'imbevono delle nostre vite e dei nostri pensieri, come il pane nel mosto. Parlano di noi e del nostro modo di abitare la terra. Riflettere sul tema della casa è quindi un modo per riflettere sul cambiamento delle nostre vite, del lavoro, dei nostri legami familiari, del nostro rapporto con la natura. E sulla crisi economica che sembra minare per la prima volta il bene per eccellenza, fonte di stabilità per la famiglia. Il libro, attraverso storie, aneddoti e racconti, è uno strumento agile di riflessione sul tema dell'abitare che non rinuncia ad indicare piccole strategie di sopravvivenza per abitanti consapevoli.
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Un futuro per la società italiana. La famiglia segno di speranza
editore: AVE
pagine: 152
Il volume approfondisce la realtà delle famiglie attraverso diverse sfaccettature che permettono di coglierne il rapporto con
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lavoro sociale con gli anziani. Con uno scritto di Tom Kitwood
editore: Centro Studi Erickson
pagine: 188
Nel lavoro sociale con gli anziani la rigorosa attenzione agli aspetti tecnici si deve accompagnare alla considerazione della
Esaurito
Libertà di ricerca e organizzazione della cultura
di Nicola Capone
editore: La scuola di Pitagora
pagine: 120
Il primo passo da fare quando si parla di libertà di ricerca e di organizzazione della cultura è di inquadrare i termini della questione nel contesto storico-culturale che le è proprio. È la condizione preliminare per avere l'alfabeto necessario a interpretare le forme e i linguaggi attraverso cui i poteri costituiti hanno esercitato ed esercitano la loro forza di coercizione sulle istituzioni culturali. In questo saggio Nicola Capone soddisfa tali condizioni. L'autore dimostra che "come la fine delle Università medioevali fu segnata dal prevalere del dogmatismo", allo stesso modo la fine dell'Università moderna è stata segnata dalla perdita dell'indipendenza della ricerca unitamente alla crescente specializzazione in nome dei "valori" del mercato. Come ha reagito il mondo della cultura e della scienza dinanzi a questa perdita di autonomia? Tranne rare eccezioni, coraggiosi tentativi solitari, la "cultura ufficiale" ha accettato tutto ciò come una sorta di destino ineluttabile.
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Stranieri e disuguali. Le disuguaglianze nei diritti e nelle condizioni di vita degli immigrati
editore: Il mulino
pagine: 405
Esistono disuguaglianze pervasive e sistematiche tra la popolazione straniera e quella italiana in tutti i settori: il reddito
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I costi dell'illegalità. Una ricerca sul sestiere della Maddalena a Genova
editore: Il Mulino
pagine: 198
Questo volume presenta i risultati di un'indagine realizzata nel sestiere della Maddalena, a Genova, applicando in parte l'approccio utilizzato nelle precedenti ricerche sui costi dell'illegalità in Sicilia e Campania svolte dalla Fondazione Rocco Chinnici. La ricerca s'inserisce nel programma di interventi della Compagnia di San Paolo per favorire lo sviluppo del sestiere attraverso la promozione e il sostegno di progetti in ambito sociale e culturale, in accordo con il Comune di Genova. In primo luogo si è indagato il modo in cui abitanti e osservatori esterni si rappresentano oggi la Maddalena, concentrandosi sulla percezione della diffusione dell'illegalità e delle principali caratteristiche dei comportamenti illegali. Sono stati poi analizzati l'impatto e i costi sociali ed economici dell'illegalità, descrivendo anzitutto i comportamenti microcriminali, tra cui prostituzione e spaccio di stupefacenti, anche attraverso il reperimento di informazioni da dati secondari, fonti di archivio, georeferenziazione. In secondo luogo si è indagata l'espansione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel Nord Italia, in riferimento alle tendenze dell'interpretazione giudiziale, della legislazione nazionale, delle politiche dell'Unione europea.
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Da uomo marginale a cittadino globale. Indagine sul consumo mediale degli immigrati in Umbria
di Giuseppina Bonerba
editore: Carocci
pagine: 167
Quale ruolo giocano i media nel complesso rapporto tra migranti e paese ospitante? La ricerca presentata nel volume, condotta su un campione di immigrati in Umbria, considera il problema indagandone un aspetto poco esplorato, che vede gli stranieri non solo come oggetto di rappresentazione, ma anche come soggetti attivi, utenti che operano scelte di consumo. Quali media usano? A quali canali hanno accesso e a quali contenuti scelgono di esporsi? Quanto rimangono attaccati alle proprie radici e quanto invece tendono ad aprirsi a messaggi, immagini e valori del paese ospitante? In base ai dati raccolti, gli immigrati mostrano diete mediatiche ricche e si presentano come utenti avanzati dei media. Sono inoltre molto aperti ai media del paese ospitante, anche se le preferenze espresse - rivolte a format internazionali - delineano il profilo del migrante non tanto, o non soltanto, come portatore della cultura del paese d'origine, ma anche come protagonista di quel processo di globalizzazione in cui dimensioni transnazionali e locali interagiscono nella produzione di sempre nuove ibridazioni culturali. Il contributo di Marco Mazzoni, dedicato alla rappresentazione degli stranieri nei media locali, completa l'indagine.
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Fenomenologia del cialtrone
Come riconoscere i buoni a nulla capaci di tutto
di Ballarini Adriano
editore: Laterza
pagine: 131
Il cialtrone è parte della nostra vita
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