Sociologia
Testimoni di giustizia. Uomini e donne che hanno sfidato la mafia
di Paolo De Chiara
editore: Perrone
pagine: 300
In un Paese ben lontano dall'aver sconfitto le mafie esistono ancora cittadini che hanno il coraggio di diffondere la voce della legalità e credono che denunciare sia segno di civiltà e premessa di libertà. sono i testimoni di giustizia, figura introdotta legalmente nel 2001 per permetterne una coerente giurisdizione e soprattutto per differenziarne la natura e la disciplina rispetto ai collaboratori di giustizia, meglio noti come "pentiti". Il testimone di giustizia sceglie, per dovere civico, di non abbassare la testa di fronte alle prepotenze, è un testimone oculare, un imprenditore piegato dagli estorsori o, in alcuni casi, un cittadino che rivendica la propria onestà pur appartenendo a contesti mafiosi, come Lea Garofalo e Maria Concetta Cacciola. Paolo De Chiara ripercorre alcune di queste storie attraverso una ricostruzione puntuale dei fatti, grazie a dichiarazioni, atti processuali, intercettazioni rese pubbliche, interviste e testimonianze, creando uno spettro il più possibile esaustivo di una realtà - quella del testimone di giustizia - che ancora vive, invece, in uno stato di ingiustizia.
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Città e immigrazione. Cenni sul fenomeno: dal sociale al giuridico penale
di Andrea Gentile
editore: Rubbettino
pagine: 120
Nella società odierna, che manifesta sempre più i caratteri della globalità e della multiculturalità, il fenomeno migratorio incide profondamente sugli assetti sociali ed urbani delle nuove realtà metropolitane e al contempo sui paradigmi del diritto e delle categorie giuridiche tradizionalmente intese. In tale ottica assumono grande rilievo alcune significative questioni strettamente connesse al sistema migratorio quali i mutamenti della realtà metropolitana causati dall'azione delle nuove comunità, le modificazioni del diritto di cittadinanza alla luce delle recenti politiche di coesione economica e sociale promulgate dall'Unione Europea, la recente evoluzione delle politiche di controllo dei flussi migratori e le sanzioni penali introdotte dalla 1.15 Luglio 2009 n. 94 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", ed ancora l'ultima depenalizzazione della fattispecie di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato voluta con 1.28 Aprile 2014 n. 67, i rapporti tra il diritto, e più in particolare il diritto penale e le società multiculturali, con il conseguente rilievo ascrivibile in sede penale alla diversità di matrice culturale. Queste le principali tematiche esaminate nel volume attraverso una prospettiva d'interpretazione plurivoca volta, anzitutto, ad analizzare gli aspetti storico-sociali del fenomeno migratorio sino a ricostruirne i profili strettamente giuridici, riservando al contesto penale un'ampia gamma di descrizioni.
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Come vive la classe operaia. La gerarchia dei bisogni nelle società industriali contemporanee
di Maurice Halbwachs
editore: Carocci
pagine: 330
Tradotto per la prima volta in italiano, "Come vive la classe operaia" è una delle opere più importanti di Maurice Halbwachs, austero e poliedrico sociologo francese della prima metà del Novecento. Il libro tratta dei comportamenti di consumo degli operai tedeschi di fine Ottocento. In maniera assolutamente originale, l'autore interpreta qui il consumo come un mezzo per fondare l'appartenenza di classe sulle condizioni di vita e di lavoro, cioè su un sistema di rappresentazioni collettive, e non soltanto sul reddito o la professione. In questo senso acquisisce pieno significato la sorprendente gerarchia dei bisogni che questa ricerca stabilisce. Gli operai, stretti dalle necessità della vita di fabbrica e omologati dalla tuta blu, non pensano soltanto a soddisfare i loro bisogni primari, ma hanno a cuore anche e soprattutto la loro immagine sociale alla quale dedicano una parte consistente delle risorse economiche di cui dispongono e che usano come uno strumento per riappropriarsi della propria identità sociale. Un libro che ha segnato la storia della sociologia dei consumi dandole un metodo e un rigore insuperati ancora oggi.
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Fondamenti di sociologia
editore: Il mulino
pagine: 428
Il manuale tratta i fondamenti costitutivi della sociologia secondo un approccio che privilegia l'intreccio costante tra le dimensioni micro e macro, e secondo una prospettiva comparata attenta alle caratteristiche peculiari delle società europee nel contesto globale. Questa nuova edizione è ampiamente aggiornata, anche nell'adattamento al contesto italiano.
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Etnografia e ricerca qualitativa
editore: Il mulino
pagine: 188
"Etnografia e ricerca qualitativa" è la prima rivista italiana dedicata all'approccio etnografico nella ricerca sociale. Incoraggiando l'interdisciplinarietà e il pluralismo degli stili di ricerca e delle tendenze teoriche che si ispirano all'etnografia, la rivista pubblica ricerche sia su temi classici del dibattito sociologico e antropologico sia su temi sociali di attualità. È articolata in diversi settori: saggi, interviste, note dal campo, dibattiti, rassegne, note critiche e recensioni.
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La pratica del welfare locale. L'evoluzione degli interventi e le sfide per i comuni
editore: Maggioli Editore
pagine: 194
Ce la faremo? Ce la farà il welfare italiano? Il tema della riforma del welfare è senza dubbio uno dei più studiati e dibattuti in Italia e tanti volumi si sono concentrati essenzialmente sulla dimensione statale delle politiche sociali. Invece meno attenzione è stata rivolta al welfare locale. Certo, è vero che molto dipende dalle misure nazionali di politica, ma è anche vero che proprio il suo essere in prima linea nelle sfide di una società complessa (individualizzata, instabile, eterogenea) fa sì che il welfare locale diventi il punto di torsione su cui si proveranno non solo i servizi assistenziali, ma le vere e proprie fondamenta del sistema nazionale di cittadinanza e di inserimento sociale egualitario. E infatti il comparto dei Comuni, nonostante sia quello che ha maggiormente contribuito al risanamento dei conti pubblici, a seguito dei tagli impartiti dalle manovre finanziarie che si sono succedute in questi ultimi anni, è stato di fatto chiamato a "contrarre" la sua risposta sociale in un momento in cui la sofferenza sociale si sta acutizzando. Ce la farà il welfare locale?
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Dizionario dei sapori perduti
editore: Cairo
pagine: 192
Ricordate le buone cose di una volta? Quelle proprio buone: frutta profumata e verdure croccanti, fresche e di stagione? Di st
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L'edilizia scolastica. Un'emergenza abitativa. Con CD-ROM
di Roman Osvaldo
editore: Ediesse
pagine: 180
L'edilizia costituisce oggi un drammatico problema di sicurezza nelle scuole
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Radical chic. Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto
di Tom Wolfe
editore: Castelvecchi
pagine: 135
"Radical Chic" è il tagliente articolo in cui Tom Wolfe descrive il curioso fenomeno sociale, sorto alla fine degli anni Sessa
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Lo spettatore ironico. La solidarietà nell'epoca del post-umanitarismo
di Lilie Chouliaraki
editore: Mimesis
pagine: 292
Quali emozioni proviamo nel partecipare a un quiz online, scoprire le confessioni personali della nostra star preferita, assistere dal vivo a un concerto rock o condividere il tweet di un giornalista? Muovendo dalla relazione tra "ciò che si prova" e "ciò che si può fare" in un'epoca di clicktivism e branding umanitario, il libro analizza i modi in cui la comunicazione della solidarietà verso gli altri distanti e vulnerabili è mutata nel corso degli ultimi quattro decenni. Attraverso le campagne di Oxfam e Amnesty International, l'advocacy di Audrey Hepburn e Angelina Jolie, i concerti di Live Aid e Live 8, le informazioni giornalistiche e il live blogging di catastrofi riportate dalla BBC, l'autrice ci invita a comprendere con maggiore chiarezza come lo spettacolo della sofferenza stia impercettibilmente ma inesorabilmente trasformando l'occidente in un tipo specifico di attore pubblico: lo spettatore ironico delle vulnerabili vite altrui.
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La storia di uno è la storia di tutti
di Angela Lanza
editore: Iacobellieditore
pagine: 166
Interviste e storie di vita di migranti sbarcati a Lampedusa dal 2003 fino al grande naufragio del 3 ottobre 2013 dove persero la vita oltre 400 persone. L'esperienza della psichiatra Enza Malatino ci fa conoscere racconti di egiziani, tunisini, palestinesi, tutti diversi ma di eguale disperazione e dolore. Come il ragazzo che non saluta la madre prima di partire, unico lancinante ricordo di sei mesi di viaggio; un giovane palestinese che parla di libertà, di diritti, di morte e di annientamento; come i bambini che crescono senza infanzia e come la loro musica sia esclusivamente quella delle mitragliatrici. "Mi risposero che per loro la morte è compagna di vita, che uscendo per la strada rischiano di essere ammazzati più volte al giorno, rischiano di morire di fame e vedono così morire i loro figli, fratelli, padre e madre, che morire in mare o al loro paese non fa molta differenza. Almeno così - dissero - abbiamo un filo di speranza". Il libro si conclude con la Carta di Lampedusa. Con un contributo di Fulvio Vassallo Paleologo e con una testimonianza di Enza Malatino.
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I ricordi di una signora meravigliosa
di Ottoline Morrell
editore: Castelvecchi
pagine: 278
Le memorie di lady Ottoline Morrell, qui tradotte per la prima volta in lingua italiana, ci portano nel cuore del celebre circolo di Bloomsbury, che ospitò alcuni tra i maggiori intellettuali e artisti inglesi del primo Novecento, da Aldous Huxley a Katherine Mansfield, da T.S. Eliot a Virginia Woolf. Attraverso la scrittura intima e personale di lady Ottoline, si assiste all'evolversi della sua intensa e complessa amicizia con Bertrand Russell, alle giornate trascorse con Joseph Conrad e Henry James, alle serate in compagnia dell'affezionatissimo Lytton Strachey. Colta protagonista dei salotti in un'epoca di profondi mutamenti sociali, lady Ottoline ha vissuto a contatto con i più importanti eventi storici della Belle Époque, culminati nella Grande Guerra, durante la quale, insieme al marito e deputato liberale Philip Morrell, è stata animatrice di un coraggioso movimento d'opinione pacifista. Il suo libro è il ritratto privato di un'epoca caotica e vitale in cui nasceva l'Europa moderna e alla quale non possiamo guardare senza nostalgia.
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