Sociologia
Il nuovo ordine amoroso. Donne, uomini e «Cinquanta sfumature di grigio»
di Eva Illouz
editore: Mimesis
pagine: 134
In questa breve e provocatoria riflessione, Eva Illouz analizza l'inaspettato successo mondiale di "Cinquanta sfumature di grigio" e dei due volumi che ne seguirono. Dopo aver indagato i motivi del caso editoriale globale, la sociologa si interroga sulle ragioni dell'intenso piacere che la lettura della trilogia ha scatenato e su come essa sia potuta entrare in profonda risonanza con le sempre più contradditorie relazioni d'amore tra uomini e donne. "Cinquanta sfumature di grigio" tocca proprio i nervi scoperti di quelle relazioni, laddove la sessualità e la ricerca di amore, l'indipendenza e il desiderio di riconoscimento sono, allo stesso tempo, fonte di radicale divisione e luogo in cui tentare una riconciliazione. Paradossalmente i ritualismi tipici del BDSM - con la gerarchia di genere che le informa e che orienta i protagonisti della trilogia, Ana e Christian - rivelano una fantasia culturale che si adatta perfettamente alla dilagante cultura "psy" del fai-da-te e che orienta verso un ordine amoroso più romantico e semplificato rispetto a quello uscito dalla rivoluzione egualitaria femminista. Ancora più paradossalmente, e contrariamente al battage pubblicitario che ha preparato l'uscita della versione cinematografica, la trilogia delle Sfumature si conclude con la "guarigione" della coppia, con un matrimonio e con l'attesa di un figlio.
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La montagna del tuono e del dolore
di Héctor Tobar
editore: Mondadori
pagine: 360
La mattina del 5 agosto 2010 gli uomini del turno A della miniera San José, nel deserto di Atacama, sentono degli strani rumori provenire dal cuore della montagna in cui lavorano. Nel primo pomeriggio, una lastra di pietra alta quanto un palazzo di quarantacinque piani precipita verso il basso, distruggendo il tunnel che collega il ventre della miniera alla superficie. Trentatré minatori rimangono intrappolati a settecento metri di profondità. Laggiù, senza cibo, acqua corrente, elettricità né contatti con la superficie, questi uomini ordinari si ritrovano in un vero inferno, con temperature che sfiorano i 40 gradi e un'umidità del 98 per cento. Il Cile intero si mobilita per loro, spinto anche dalle famiglie dei minatori, che si accampano fuori dalla San José, sotto l'occhio dei media di tutto il mondo. I giorni scorrono lenti, tra silenzio, terrore e passatempi improvvisati, mentre le speranze si affievoliscono. Ne passano diciassette prima che arrivino i soccorsi, addirittura sessantanove perché i minatori vengano tirati fuori. Una volta tornati in superficie, gli uomini sono accolti come eroi, anche se l'incubo che hanno vissuto continuerà a ossessionarli. Il premio Pulitzer Héctor Tobar li ha intervistati per ricostruire una vicenda unica, intessendo una trama complessa dai molteplici risvolti: la psicologia dei minatori, le famiglie in angosciosa attesa, le manovre politiche del governo cileno, gli studi condotti dal team di specialisti che hanno reso possibile la loro liberazione.
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Atlante delle cose nuove. Il mondo che cambia in quarantotto parole
di Andrea Girolami
editore: Indiana
pagine: 207
Secondo il parere di autorevoli studiosi, la vera unificazione culturale d'Italia è stata resa possibile solo dall'avvento della televisione. Eppure poco è stato scritto, sino a ora, sulla natura del cambiamento che nuove tecnologie, social network e digitalizzazione hanno impresso sul nostro linguaggio e sul nostro modo di vedere il mondo. Con l'"Atlante delle cose nuove", Andrea Girolami, esperto di tecnologia e comunicazione, traccia le rotte da seguire per stare al passo con i tempi. Una guida non solo per chi si sente smarrito tra sigle e termini tecnici, ma anche per quei lettori che, più disinvolti con la tecnologia, sentono però la necessità di orientarsi rispetto a parole già familiari che hanno assunto nuovi e inattesi significati.
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Famiglia e politiche familiari in Italia. Conseguenze della crisi e nuovi rischi sociali
di Bertani Michele
editore: Franco Angeli
pagine: 160
Il welfare state, così come si è sviluppato nei paesi occidentali a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, ha rappres
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Come invecchiare senza diventare vecchi. La scienza della longevità felice
di Rudi Westendorp
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 308
Da un secolo a questa parte, l'aspettativa di vita media degli esseri umani è salita da quaranta a ottant'anni, e promette di crescere ancora: un'impressionante conquista, risultato della lotta contro la fame, le malattie, le guerre. Rudi Westendorp, medico e ricercatore, affronta qui tutti gli aspetti di questo evento epocale, intrecciando saperi e discipline. Illustra il significato di "invecchiare" da un punto di vista biologico, medico e psicologico, ripercorrendo le tappe evolutive delle specie; mostra poi come sono cambiati e continuano a cambiare le condizioni di vita, la mentalità e il ruolo sociale degli anziani, e con loro l'atteggiamento della ricerca biologica, medica, farmacologica. Spiega infine cosa possiamo imparare dalle persone che vivono in buona salute fino a età avanzatissime, cosa si intende per "benessere" nel caso di un anziano di oggi. I risultati delle sue lunghe ricerche evidenziano che l'epoca in cui si viveva e si lavorava per crescere i figli e, una volta terminato quel compito, ci si metteva in disparte, è definitivamente tramontata. Anche se l'invecchiamento è scritto nel nostro destino biologico, e la promessa di eterna giovinezza è e resterà sempre una bugia, a differenza dei nostri antenati possiamo vivere la vecchiaia come una lunga stagione piena di soddisfazioni. "Invecchiare senza diventare vecchi" è un'opportunità reale, e questo libro ci aiuta a orientarci meglio nella vita che ci aspetta.
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Derive. Piccolo mosaico del disumano
di Flore Murard-Yovanovitch
editore: Stampa alternativa
pagine: 185
"Derive" rivela, attraverso storie, testimonianze e riflessioni, il passaggio storico e la negazione della questione migrante, cuore di tutte le mutazioni contemporanee in Occidente. Anni di detenzioni, respingimenti, stragi e abusi nei confronti dei migranti, in mare e in terra, hanno abraso i diritti e accelerato quel "fascismo della frontiera", ampliamente preannunciato. Un libro aperto, "Derive", a nuovi contributi che, proprio perché testimonia la disumanità latente, non perderà mai di attualità, a maggior ragione per le politiche dei governi nazionali di accanirsi sui "flussi", ciechi di fronte all'inarrestabile rivoluzione migrante in corso. Nel CD allegato Moni Ovadia legge 10 brani contenuti nel libro di Fiore Murard-Yovanovitch.
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Stato di crisi
editore: Einaudi
pagine: 198
Oggi la crisi è al centro del dibattito pubblico. Nel tentativo di analizzarne le cause e ipotizzarne le conseguenze sul lungo periodo, siamo portati a paragonarla alla Grande Depressione. Ma c'è una differenza cruciale che distingue il malessere attuale dalla crisi degli anni Trenta: non abbiamo più fiducia nella capacità dello Stato di risolvere la situazione e individuare una via d'uscita. Nel mondo sempre più globalizzato, agli Stati nazionali è stato sottratto gran parte del potere di agire. E, poiché molti dei problemi da fronteggiare nascono a livello sovranazionale, l'entità delle forze a disposizione degli stati-nazione non è sufficiente per venirne a capo. Questo divorzio tra potere e politica produce un nuovo tipo di paralisi: indebolisce l'attività d'intervento e riduce la fiducia collettiva nella capacità dei governi di mantenere le loro promesse. L'impotenza degli esecutivi accresce il cinismo e il sospetto dei cittadini, innescando una triplice crisi: della democrazia rappresentativa, della fiducia nella politica e della sovranità dello Stato.
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Dinosauri. Nessuna riforma ci libererà dai superburocrati di Stato
di Corrado Giustiniani
editore: Sperling & kupfer
pagine: 203
I dirigenti pubblici incassano molto ma restituiscono poco. Con o senza "tetto" retributivo, restano i più pagati al mondo, e allo stipendio aggiungono un premio di risultato. Erogato a tutti, capaci e meno capaci, e ottenuto purché si rispetti la routine, senza imporre indicatori che migliorino i servizi destinati ai cittadini. Alti burocrati dei ministeri e di Palazzo Chigi, del parastato, delle agenzie fiscali, delle regioni e degli enti locali: duecentomila dirigenti sulla carta, ma settantamila con compiti effettivi di guida. È possibile trasformare questa armata in un corpo amministrativo efficiente e responsabile? Corrado Giustiniani ha spulciato una babele di leggi, decreti e contratti, ha dato la caccia a dati ben protetti, ha confrontato privilegi e posizioni. Un viaggio nel presente, arricchito da tappe quasi esotiche: nel mondo degli ambasciatori e in quello dei giudici costituzionali, degli avvocati dello Stato e dei dipendenti del Parlamento. Un viaggio nel passato, lungo i nove anni impiegati nella macchinosa ricostruzione di un tetto retributivo che è risultato pieno di buchi fra le tegole. E ancora indietro sino alla metà degli anni Settanta, quando scoppiò sui giornali il bubbone della giungla retributiva, che indusse Sandro Pertini a dimettersi da presidente della Camera. Ma un viaggio anche nel futuro, oltre l'indignazione e la protesta, per mostrare le vie da battere perché la nuova burocrazia sia di stimolo e non di freno allo sviluppo.
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Una società umana, un'umanità sociale. Scritti (1918-1963)
di Polanyi Karl
editore: Jaca Book
pagine: 378
Karl Polanyi è un riferimento fondamentale per comprendere la storia e i problemi attuali della nostra società
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Ciao Rai! Vent'anni di tv e conflitto d'interessi
di Francesco Devescovi
editore: Castelvecchi
pagine: 123
Cosa significa vivere da più di venti anni con il conflitto d'interessi, con la principale azienda televisiva posseduta dal leader politico che ha governato il Paese per circa metà del tempo? E qual è il livello di pluralismo dell'informazione nel nostro Paese? A queste e altre domande risponde il libro di Francesco Devescovi, per anni responsabile di Rai Eri, che racconta dal di dentro il declino, forse inesorabile, dell'azienda pubblica e la sua privatizzazione di fatto. La Rai, spiega l'autore, è oggi una scatola vuota: compra la gran parte dei suoi programmi da società esterne, lasciando inattive tante risorse interne. La mancanza di una vera concorrenza nel sistema televisivo ha provocato una Tv modesta, senza qualità, ripetitiva. La riforma del sistema sarà ancora rimandata e probabilmente la governance dell'azienda, peraltro necessaria, servirà alla fine solo per immettere ai vertici persone fidate. Insomma, nulla di nuovo: la Rai continua ad essere prigioniera della politica, delle lobby, con un management troppo predisposto ad assecondare i potenti di turno, incapace di produrre idee e di operare con efficacia sul mercato. Vince negli ascolti ma perde nella raccolta della pubblicità. Il rischio è che nel prossimo futuro la Tv, da servizio universale quale è sempre stata, diventi prevalentemente un mezzo a pagamento.
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La società sostenibile. Manuale di ecologia umana
editore: Franco Angeli
pagine: 304
I cambiamenti climatici pongono con urgenza un profondo ripensamento della società, dell'economia e degli stili di vita, insom
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Guida (politicamente scorretta) all'islam e alle crociate. Tutto ciò che sapete sull'islam e le crociate è falso
di Robert Spencer
editore: Lindau
pagine: 336
Tutto (o quasi) ciò che sapete sull'Islam e le Crociate è falso perché la gran parte dei testi scolastici e dei libri di stori
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