Sociologia
Pensare sociologicamente
di Bauman Zygmunt
editore: Ipermedium Libri
pagine: 227
In questo lavoro, l'autore intende proporre un manuale di sociologia in cui venga privilegiato soprattutto ciò che più di ogni
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Adesso basta. Lasciare il lavoro e cambiare vita. Filosofia e strategia di chi ce l'ha fatta
di Simone Perotti
editore: Chiarelettere
pagine: 201
Ne abbiamo abbastanza. Lavorare per consumare non rende felici. Lo sappiamo tutti, ma come uscirne? Cambiare vita da soli sembra una scelta troppo faticosa. Addirittura impossibile. Invece no. Il downshifting ("scalare marcia, rallentare il ritmo") è un fenomeno sociale che interessa milioni di persone nel mondo (complice anche la crisi). Ma non si tratta solo di ridurre il salario per avere più tempo libero. Simone Perotti propone qui un cambio di vita netto, verso se stessi, il mondo che ci circonda, le abitudini, gli obblighi, il consumo. La rivoluzione dobbiamo farla a partire da noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Come ha fatto l'autore, che racconta la sua esperienza entrando nel merito delle conseguenze economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche. Dire no non basta per essere felici. L'insicurezza economica cui andiamo incontro è anche un'occasione per ripensarci.
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I talenti delle donne. L'intelligenza femminile al lavoro
di Anna Simone
editore: Einaudi
pagine: 169
Questo libro prende le mosse da un desiderio e da una necessità. Il desiderio è quello di intersecare più voci di donne piene di talento e di passione per quel che fanno - donne spesso assai diverse tra loro - con una narrazione che cerca di leggere le trasformazioni del presente evitando il più possibile la retorica della vittimizzazione o, al contrario, l'esaltazione di un femminile da cui estrarre solo plusvalore economico. Tra storie di vita e pensieri, ventuno donne autorevoli raccontano il proprio percorso, per dimostrare quanto le loro singole biografie, le loro esperienze e le loro scelte siano irriducibili alle narrazioni di superficie che, per fortuna o per sfortuna, a seconda delle circostanze, toccano l'universo femminile. Uno sforzo necessario, si diceva, un mosaico di testimonianze, casi esemplari e riflessioni di ampio respiro - dai rapporti di potere al mondo del lavoro, dal "gender gap" alla leadership - per dimostrare come possa essere possibile, nonostante tutto, per passione e per talento, riuscire a fare ciò che si desidera anche se si è donne.
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Slow. Rallentare per vivere meglio
editore: Egea
pagine: 220
Che cos'hanno in comune le "vere" lasagne all'emiliana con tracce di DNA equino, i suicidi in azienda e la crisi dei subprime?
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Drop-out
di Federico Batini
editore: Fuorionda
pagine: 179
"Perché ascoltare i drop-out? (...) Per poter cogliere il senso dell'esperienza scolastica dei ragazzi che abbandonano gli studi, occorre necessariamente far emergere le "buone ragioni" (e sono tante) che li hanno indotti ad allontanarsi da tale esperienza, considerata spesso poco importante, lontana dalla realtà quotidiana, avulsa dalle loro vite, fatta di miti e riti che per loro non hanno alcun senso. Nei racconti di questi ragazzi è facile scorgere una richiesta di contatto: sono stati i ragazzi ad abbandonare la scuola o è la scuola che li ha abbandonati a loro stessi? (Roberto Trinchero) Nel nostro Paese si è a lungo dibattuto sulla funzione selettiva che la scuola svolge più o meno implicitamente, e la denuncia sociale di don Milani negli anni Sessanta ci rammenta la critica mossa alla scuola dei ricchi, dei Gianni e dei Pierini, che, invece di includere e dare le giuste opportunità a chi ne aveva meno in base al ceto o contesto sociale di nascita, proponeva una iniqua uguaglianza di trattamento. (...) Tuttavia, quando i drop-out rientrano in circuiti formativi come quelli della formazione professionale, il cambio di marcia didattica viene avvertito e valorizzato e spesso l'apprendimento diventa obiettivo in vista". (Guido Benvenuto)
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Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale
di Saraceno Benedetto
editore: Il saggiatore
pagine: 220
Negli ultimi vent'anni, numerosi psichiatri, medici, centri studi, associazioni, enti nazionali e internazionali si sono impeg
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Cultura karaoke
di Ugresic Dubravka
editore: Nottetempo
pagine: 401
Critici e accademici si sono scervellati per cercare di definire la cultura in cui viviamo, con risultati spesso faticosi e mo
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Tristezza per favore vai via. Storie brasiliane
di Alberto Riva
editore: Il saggiatore
pagine: 382
A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge in Brasile alla scoperta di un universo mitico e malinconico, lasciando la parola a una sfilata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Con disincanto e passione ci restituisce le infinite sfumature di una nazione straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinicius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethânia e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l'incontenibile e incantevole natura che ancora oggi deborda nel cuore di Rio de Janeiro, la gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanà, il più grande stadio del mondo. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline delle favelas - tra criminalità, droga e disperazione -, i futuristici grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda e i botequins poco raccomandabili, il divertimento sfrenato e la saudade.
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Potente e turbolenta. Quale futuro per l'Europa?
di Giddens Anthony
editore: Il saggiatore
pagine: 239
Nel 1946, Winston Churchill dichiarò che solo gli "Stati Uniti d'Europa" avrebbero potuto trasformare quel "continente potente
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Di calcio non si parla
di Francesca Serafini
editore: Bompiani
pagine: 134
Nonostante sia spesso al centro di fatti di cronaca che spingerebbero al disamore, il calcio continua ad appassionare milioni di persone di tutte le età, di ogni classe sociale e di qualunque orientamento ideologico. Francesca Serafini - sceneggiatrice, linguista e tifosa di lungo corso - prova a domandarsi perché, in un libro in cui il calcio rappresenta soprattutto il punto di fuga per divagare sull'Italia degli ultimi vent'anni; sul suo linguaggio e sulle forme di intrattenimento dei nostri giorni, in un racconto che intreccia ricordi autobiografici, suggestioni letterarie e digressioni saggistiche su cinema, tv e altre più insolite fucine di occasioni di bellezza. E nel suo rotolare - aggregando vorticosamente frammenti - il pallone finisce per assumere le dimensioni di un macigno intenzionato a scagliarsi da un lato contro i luoghi comuni sul calcio e le donne; e dall'altro - non senza ironia - contro l'omologazione che minaccia le forme di narrazione contemporanee.
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Salvatore Giuliano. Il bandito che fu strumento di Stato e mafia
di Benito Li Vigni
editore: Sovera edizioni
pagine: 132
Il caso Giuliano è stato e rimane uno dei maggiori esempi di 'omertà di Stato' di questo ultimo dopoguerra, non tanto né solo perché in esso sono rimasti coinvolti boss e manovalanza della mafia, politici boss e partiti politici, rappresentanti di delicati settori dei poteri dello Stato e personalità politiche destinate ai fasti di vari governo.
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Carceri. I confini della dignità
di Gonnella Patrizio
editore: Jaca Book
pagine: 140
In una società democratica la pena carceraria ha limiti invalicabili imposti dall'ordinamento giuridico e dal senso etico comu
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