Sociologia
Robustezza e fragilità
Che fare? Il Cigno nero tre anni dopo
di Taleb Nassim N.
editore: Il Saggiatore Tascabili
pagine: 149
Tre anni dopo la pubblicazione del "Cigno nero", un "racconto filosofico" acclamato in tutto il mondo, Nassim Nicholas Taleb f
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Volevo essere una farfalla
di Michela Marzano
editore: Mondadori
pagine: 210
Michela Marzano è un'affermata filosofa e scrittrice, un'autorità negli ambienti della società culturale parigina
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Dove sono gli uomini?
di Perotti Simone
editore: Chiarelettere
pagine: 185
Dove sono gli uomini, fisicamente e psicologicamente? Soprattutto a fare cosa, dove se non qui, e perché? Perché le donne sono
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Communitas. Uguali e diversi nella società liquida
di Zygmunt Bauman
editore: Aliberti
pagine: 59
Di fronte a un mondo liquido caratterizzato da incertezza, precarietà, isolamento, riemerge il bisogno di stringere relazioni
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Il mondo che nasce. Politica, società, cultura
di Adriano Olivetti
editore: Edizioni di comunita` (roma)
pagine: 144
Il mondo che nasce è quello che Adriano Olivetti immagina, progetta e costruisce dal 1946, ed è raccontato nei dieci scritti raccolti in questa antologia inedita. Pagine in cui si parla di dignità delle persone, di conoscenza, di comprensione profonda dei valori della cultura, di responsabilità dell'impresa verso i lavoratori e l'ambiente, e dove la scienza, la tecnologia e l'economia sono strumenti al servizio dell'uomo e della comunità. Parole di un'agenda ideale per costruire un mondo davvero nuovo.
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La droga della modernità. Sociologia e storia di un fenomeno fra devianza e cultura
di Luigi Caramiello
editore: UTET Università
pagine: 304
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Ultras. Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri
di Maurizio Stefanini
editore: BE Editore
pagine: 190
Il calcio è una guerra simbolica che fortunatamente ha preso sempre più il posto - almeno nel mondo occidentale - delle guerre vere e proprie. Ma il tifo attorno al calcio può generare a sua volta una sorta di guerra, con una triste lista di caduti. Il tifo è un potente momento di socialità che ricrea antichi rituali di solidarietà ormai in disuso. E se non manca poi chi al tifo fa ricorso come strumento di potere, in realtà è molto più frequente che lo stesso tifo si faccia opposizione. Ma troppo spesso questa insopprimibile vocazione del tifo all'antagonismo diventa teppismo tout court. Addirittura, lo scontro tra tifosi sugli spalti può scatenare una guerra guerreggiata, come in America centrale nel 1969 o nella ex Jugoslavia negli anni Novanta. Nulla di nuovo sotto il sole, a dire il vero. Nel 49 lo stadio di Pompei fu squalificato dopo gli scontri tra i tifosi locali e quelli nocerini; nel 390 Teodosio fece uccidere 15.000 persone per domare una rivolta di tifosi di Tessalonica; nel 532 le due fazioni di ultras si unirono in una rivolta che incendiò Costantinopoli per dieci giorni provocando 35.000 morti; nel 1314 re Edoardo I d'Inghilterra bandì il football per la violenza che provocava. "Se non si sopprime l'hooliganism, il calcio non potrà continuare a esistere a lungo nella presente forma" decise infine il governo inglese di Margaret Thatcher. Di lì, le riforme che hanno dato vita a quello che viene definito "calcio moderno". Ma è la soluzione, o è causa di altri problemi?
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Quarantaseiesimo rapporto sulla situazione sociale del paese 2012
editore: Franco Angeli
pagine: 728
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Comunicare l'Unione Europea. La costruzione della visibilità sociale di un progetto in divenire
di Mariaeugenia Parito
editore: Franco Angeli
pagine: 208
L'integrazione europea ha aperto un nuovo spazio economico e regolativo, quotidianamente vissuto dalle persone ma poco conosci
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Fuochi
di Pietrangelo Buttafuoco
editore: Vallecchi
pagine: 234
Dalla Sicilia al Continente, da Berlusconi a Gheddafi, da Terzani al barone Von Ungern-Sternberg, dall'Opa alla "Lapa": Pietrangelo Buttafuoco racconta così, con la sua personalissima invettiva, personaggi, contraddizioni, termini e situazioni che stanno caratterizzando l'ennesima stazione di un Occidente in crisi. Fuochi perché sono parole, le sue, capaci di bruciare la fisicità delle pagine dei quotidiani e trasformarsi in passaggi di racconto, disvelatore e ironico allo stesso tempo. Fuochi sono gli incontri dell'autore con i personaggi della politica, del giornalismo, della società - da Norberto Bobbio a Eugenio Scalfari - dai quali emerge un mosaico più complesso di quello che esegeti o detrattori si ostinano a comporre. Fuochi sono i racconti, le pillole, gli aneddoti sparsi che si fanno apologhi e ci aiutano a capire di che razza sono i tempi nostri. Fuochi non possono che essere, infine, anche le parole sulla destra italiana: un luogo che non è più dimora verticale di spirito ma un carro consegnato a vagare nell'orizzontalità.
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