Sociologia
Le donne di Allah. Viaggio nei femminismi islamici
di Anna Vanzan
editore: Mondadori bruno
pagine: 177
La lotta di liberazione femminile non è un'esperienza soltanto occidentale. Lo raccontano, e soprattutto lo dimostrano con le loro scelte di vita, le donne musulmane che Anna Vanzan ha incontrato in Egitto e nei Balcani, in Turchia e in Indonesia, in Iran e in Malesia. Sono filosofe o studiose dei testi sacri. Ma anche attiviste che lottano perché lo sport agonistico non sia riservato ai soli uomini, o giovani donne che scelgono il velo per difendersi da accuse di mancanza di purezza mentre si muovono nel mondo professionale maschile. Un viaggio per incontrare chi crede nel Corano come simbolo di libertà e di progresso; una galleria di figure femminili complesse, ricche di vitalità, di contraddizioni e di promesse per il futuro.
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Le Rosarno d'Italia. Storie di ordinaria ingiustizia
di Stefania Ragusa
editore: Vallecchi
pagine: 194
È il 7 gennaio 2010 e l'Italia, complice un lungo ponte, è ancora immersa nel clima natalizio. A Rosarno un giovane togolese che sta tornando all'ex Opera Sila, fabbrica dismessa e fatiscente sulla strada per Gioia Tauro, dove dorme e si ripara dal freddo assieme ad altri 900 immigrati, viene raggiunto da alcuni colpi sparati da una pistola ad aria compressa. Poco dopo, vicino alla ex fabbrica Rognetta, altri due ragazzi africani vengono raggiunti da colpi esplosi con ogni probabilità dalla stessa arma. Una bravata? Un gesto intimidatorio? In ogni caso si tratta dell'ennesima violenza contro i braccianti neri. La notizia dell'accaduto si diffonde rapidamente. In un attimo la collera tracima e si trasforma in un fiume incontenibile. Le immagini della rivolta di Rosarno fanno il giro del mondo, la questione rimossa del lavoro nero e dello schiavismo ritorna attuale. I giovani africani che mettono a ferro e fuoco il paese mostrano che c'è un limite oltre il quale gli esseri umani, dotati o meno di permesso di soggiorno, non possono subire. Da allora il nome Rosarno è stato usato anche per indicare le altre situazioni di ingiustizia e/o sfruttamento a rischio di esplosione. Rosarno sono le altre polveriere. Stefania Ragusa racconta il suo viaggio tra le meno conosciute Rosarno del Nord: dal civile Trentino, alla ricca Lombardia, alla rossa Emilia e alla colta Toscana.
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Stranieri in casa nostra. Immigrati e italiani tra lavoro e legalità
di Francesco Daveri
editore: Università Bocconi Editore
pagine: 171
Non c'è dubbio che "casa nostra" si sia riempita di "stranieri", a un ritmo che in Europa, negli ultimi anni, hanno seguito so
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Il Bel Paese maltrattato. Viaggio tra le offese ai tesori d'Italia
di Roberto Ippolito
editore: Bompiani
pagine: 380
La ricchezza dell'Italia è il suo patrimonio artistico, ambientale e culturale, ma né le istituzioni né gli italiani sembrano rendersene conto. Anzi, voltano le spalle all'identità nazionale. Alla cultura lo stato destina sempre meno, appena lo 0,21% del bilancio, solo 21 centesimi ogni 100 euro spesi, mentre l'offesa sistematica a questa immensa risorsa ha una portata e un costo quasi incalcolabili: degrado, incuria, vandalismo, trascuratezza, saccheggi, burocrazia allontanano visitatori e turisti o non li richiamano come sarebbe possibile. Prima al mondo per il numero di siti inclusi nella lista dell'Unesco dei patrimoni dell'umanità, l'Italia continua infatti ad andare a marcia indietro nel turismo. Nel 1970 era in testa alla classifica mondiale per turisti stranieri ospitati, via via ha perso quote di mercato: oggi è solo quinta (superata da Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina) e andrà ancora più giù. Mentre arretriamo sul fronte internazionale, non si contano gli sprechi e gli abusi che quotidianamente svalutano, o distruggono, luoghi e opere d'arte che rischiamo di non poter più ammirare in futuro. Un'inchiesta completa e aggiornata, un viaggio attraverso gli errori e gli orrori che una malsana gestione del patrimonio sta seminando lungo lo stivale: da Nord a Sud, tutte le ferite inferte alla bellezza di una nazione che fatica a volersi bene, un libro-denuncia che indigna e fa sorridere, un invito appassionato ad amare di più, finché siamo in tempo, il paese più bello del mondo.
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Estensione del dominio della manipolazione
Dalla azienda alla vita privata
di Marzano Michela
editore: Mondadori
pagine: 202
La società in cui viviamo è dominata dai modelli del successo e della realizzazione personale
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Logiche affettive
Il potere d'interferenza degli stati d'animo nella formazione delle scelte demografiche
di Micheli Giuseppe A.
editore: UTET Università
pagine: 288
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Comunità e razionalizzazione
di Pizzorno Alessandro
editore: Marsilio
pagine: 382
Alessandro Pizzorno, riconosciuto maestro della riflessione politico-sociale in Italia, alla fine degli anni cinquanta fu inca
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Pane nostro
di Predrag Matvejevic
editore: Garzanti
pagine: 231
"Pane nostro" è il frutto di vent'anni di lavoro
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Donne dell'altro mondo! Percorsi di emancipazione femminile tra famiglia e lavoro
di Pupo Rosaria
editore: Rubbettino
pagine: 186
Questo testo è un contributo agli studi sulla questione femminile e sul Mezzogiorno d'Italia
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Sociologia della musica. La costruzione sociale del suono dalle tribù al digitale
di Lello Savonardo
editore: UTET Università
pagine: 288
La sociologia della musica studia le relazioni esistenti tra i diversi fenomeni musicali e i contesti sociali in cui essi si m
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Benvenuti in paradiso. Dietro le quinte del turismo di massa
di Jennie Dielemans
editore: Mondadori bruno
pagine: 207
Gran Canaria e Thailandia, Messico e Santo Domingo, Filippine e Vietnam: di spiaggia in spiaggia il popolo internazionale dei vacanzieri cerca riposo, svago e avventura. Ma i paradisi proposti dalle organizzazioni del turismo globale non sono (solo) quello che sembrano. La reporter Jennie Dielemans ha realizzato un'inchiesta che, per la prima volta, scava dietro le quinte di un'industria oggi fiorentissima. Ha incontrato le popolazioni locali che, di turismo, campano (male); e gli operatori che, di turismo, spesso si arricchiscono. E ha trovato sfruttamento dei lavoratori immigrati, offerta di sesso, estromissione dei nativi da spiagge e ritrovi per garantirne l'uso ai turisti, impatti ambientali spesso pesantissimi.
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Il tempo breve. Nell'era della frenesia: la fine della memoria e la morte dell'attenzione
di Marco Niada
editore: Garzanti Libri
pagine: 183
"Il tempo è scardinato", si lamenta Amleto. È vero che da sempre il progresso tecnologico ed economico è accompagnato - e forse causato dall'accelerazione. È vero che il trasporto sempre più veloce di uomini e mercanzie, l'accelerazione degli scambi e dei commerci, per non parlare delle armi, sono senz'altro il marchio della modernità. Il futuro, che l'economia mondiale ha cercato di addomesticare facendo gonfiare a dismisura il credito, si è praticamente azzerato in una crisi di proporzioni planetarie. I primi a sperimentare gli effetti di questo eccesso di velocità sono stati gli uomini politici, le star dello spettacolo e dello sport, i grandi manager. Ma ora il fenomeno, grazie alla diffusione delle nuove tecnologie, che permettono di restare connessi sempre e dovunque, si è diffuso a livello di massa. Il tempo breve esplora, con finezza e profondità, la malattia forse più grave della nostra epoca, quella che ci sta facendo perdere alcuni fondamentali punti di riferimento. Marco Niada ripercorre in una felice sintesi la storia del tempo, dagli antichi calendari ai monasteri, dai mercati alle microfrazioni di secondo dei moderni traders. E soppesa l'impatto che questa mutazione ha avuto su di noi, uomini e donne del nuovo millennio: perché sta cambiando per sempre la nostra capacità d'attenzione, la nostra immaginazion nostra memoria, la nostra identità.
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