Sociologia
La via Campesina. La globalizzazione e il potere dei contadini
di Annette A. Desmarais
editore: Jaca Book
pagine: 320
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Neuroetica. Tra neuroscienze, etica e società
editore: UTET Università
pagine: 176
Per molti aspetti, la neuroetica può essere considerata come esito non secondario del grande progetto darwiniano, quello che n
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Uomini e corpi. Una riflessione sui rivestimenti della mascolinità
editore: Franco Angeli
pagine: 304
Il rapporto tra mascolinità e corpo è e resta in gran parte inesplorato
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State of the world 2010. Trasformare la cultura del consumo. Rapporto sul progresso verso una società sostenibile
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 380
Riformare la cultura del consumo ormai consolidata e diffusa in tutto il mondo può sembrare un'impresa impossibile. Le molteplici realtà descritte nel rapporto del Worldwatch di quest'anno vi convinceranno del contrario. "State ofthe World 2010" documenta il nuovo slancio con cui sta crescendo la cultura della sostenibilità. Nate spesso dalle esperienze pionieristiche degli ecovillaggi, pratiche come il cohousing, la permacoltura e i farmer's market stanno guadagnando terreno nelle città, diffondendo i concetti cardine dello sviluppo sostenibile. Gli effetti si riscontrano anche in Italia dove, ad esempio, le mense scolastiche hanno già iniziato a rivedere il proprio menu introducendo alimenti biologici. Gli ambiti in cui si stanno muovendo i primi passi sono molti: dall'istruzione alla gestione delle aziende, dal mondo della pubblicità fino a interi sistemi come quello sanitario (che oggi si occupa di curare i sintomi delle malattie piuttosto che puntare sulla loro prevenzione e sulla promozione di stili di vita salutari) e quello legislativo (gli attuali sistemi legislativi e giuridici sono ancora molto carenti sul fronte del riconoscimento dei diritti della Terra). Un grande cambiamento culturale è ormai in atto e il giorno in cui vivere in modo sostenibile sarà del tutto naturale non è più così lontano. Prefazione di Muhammd Yunus.
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Ma le donne no. Come si vive nel Paese più maschilista d'Europa
di Caterina Soffici
editore: Feltrinelli
pagine: 201
Libere e padrone del proprio destino: era questa l'idea che le donne italiane avevano di sé. Ma era un'illusione, perché le cose negli ultimi vent'anni sono cambiate profondamente. In peggio. Non solo le donne italiane non hanno più fatto progressi, ma hanno cominciato ad arretrare, svegliandosi nel paese più maschilista d'Europa. Quali sono le radici di questo fenomeno e, soprattutto, perché le donne italiane hanno smesso di combattere per difendere i propri diritti? Il libro racconta storie, personaggi e fenomeni forse imprevedibili come la nascita e l'evoluzione del velinismo politico o la degenerazione dell'immagine delle donne in televisione e nella pubblicità. O ancora il ritorno di parole antiche, che riemergono da un passato fatto di playboy, massaie e ragazze illibate. Ma soprattutto descrive le donne reali, che quotidianamente devono fare i conti con discriminazioni sul lavoro, part-time negati e l'impossibilità di conciliare lavoro e vita familiare. Il confronto tra la situazione italiana e quanto succede all'estero - dove ci si imbatte in belle storie di donne vincenti, che reagiscono e si realizzano - sconcerta e indigna, ma dimostra che un altro mondo meno sessista è possibile. Un mondo dove vivrebbero meglio anche gli uomini.
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Bellezza e fragilità
di Daniel Mendelsohn
editore: Neri Pozza
pagine: 266
Daniel Mendelsohn, l'autore de "Gli scomparsi", la grande storia di una famiglia ebrea annientata durante l'Olocausto, è un elegante classicista e uno dei critici più temuti e rispettati d'America. In questa nuova opera intraprende una ricognizione dei registi e degli scrittori che influenzano la nostra vita e il nostro mondo, libri e film di grande successo che entrano in ogni casa e vengono visti in migliaia di sale cinematografiche. Opere d'arte e di consumo, raffinati romanzi o prodotti puramente commerciali, da "Amabili resti" di Alice Sebold a "Brokeback Mountain", da "Kill Bill" a "Everyman" di Philip Roth, da Pedro Almodovar a Michael Cunningham, da "Maria Antonietta" di Sofia Coppola a Middlesex di Jeffrey Eugenides, fino a "Le benevole" di Jonathan Littell. Mendelsohn interpreta l'influenza del mondo greco e romano sulla cultura popolare in film come "Troy" e "300", analizza le ambiguità estetiche e politiche di chi impone uno sguardo troppo contemporaneo sui grandi classici, discute il rovinoso effetto del sentimentalismo dopo l'11 settembre e la fondamentale importanza della grande letteratura del passato per una piena comprensione del presente. Ogni testo, ogni film, diventa cosi uno spunto per una riflessione sullo statuto dell'arte e dell'artista, sul rapporto tra bellezza e vita quotidiana, sul ruolo necessario che la creatività e la cultura hanno nella realizzazione e nello sviluppo della società e dei suoi individui.
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Il dolce avvenire. Esercizi di immaginazione radicale del presente
editore: Diabasis
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Capitalismo e teoria sociale
Marx, Durkheim, Weber
di Giddens Anthony
editore: Il Saggiatore Tascabili
pagine: 415
In questo saggio Anthony Giddens compie uno studio sulle categorie fondamentali delineate dai tre fondatori della sociologia,
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Da no global a no war e ritorno. Metamorfosi del movimento globale
editore: UTET Università
pagine: 15
L'irrompere sulla scena politica e mediatica mondiale del movimento antiglobalizzazione è stato forse il fenomeno che più ha s
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Sesso e temperamento
di Margaret Mead
editore: Il saggiatore
pagine: 363
Le ricerche presso tre tribù della Nuova Guinea e l'incontro con modi di pensare estranei alla cultura occidentale hanno suggerito a Margaret Mead la tesi di questo classico dell'antropologia: le differenze fra uomo e donna non dipendono dal sesso, ma dal temperamento individuale; quindi i ruoli abitualmente etichettati come maschili o femminili non sono altro che costruzioni sociali. "Sesso e temperamento", pubblicato per la prima volta nel 1935, inizia con straordinario anticipo un dibattito tuttora acceso, proponendo spiegazioni illuminanti a fenomeni come la liberazione sessuale, il movimento femminista, la crisi della coppia, e fornisce una risposta ai pregiudizi che ostacolano, ancora oggi, la comunicazione fra uomo e donna. (Introduzione di Helen Fisher)
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Descolarizzare la società. Una società senza scuola è possibile?
di Ivan Illich
editore: Mimesis
pagine: 156
La scuola obbligatoria, la scolarità prolungata, la corsa ai diplomi, l'università di massa: differenti aspetti di quel medesimo falso progresso che consiste nella preparazione di studenti orientati al consumo di programmi scolastici e di merci culturali studiate per imporre il conformismo sociale, l'obbedienza alle sue istituzioni e ai suoi manager. Anche la strutturazione del profilo degli insegnanti, per promuovere una didattica basata sul modello della trasmissione delle conoscenze, ha lasciato l'uomo della società dell'informazione e dei consumi privo di strumenti e ancora più esposto al rischio di una mistificazione strumentale delle sue qualità migliori. A tutto ciò, Ivan lllich aveva opposto la sua visione, una quarantina di anni fa, con un testo che è una pietra miliare del pensiero occidentale alle prese con la grande trasformazione culturale e tecnologica in atto. E con un'idea di scuola ben precisa. Descolarizzare la società vuol dire, per il suo autore, sostituire un'educazione autentica ai rituali dell'educazione di massa per imparare finalmente a vivere attraverso la propria vita e nell'incontro con l'altro. Non sì tratta solo di una rottura radicale e necessaria con un sistema di poteri e di saperi, ma di restituire all'uomo il gusto di inventare, creare e sperimentare la propria vita partecipando alla sfida della vivibilità del pianeta in questo tempo.
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Come si maneggia il mondo. Prove tecniche di chiarimento
di Pier Luigi Celli
editore: Aliberti
pagine: 265
All'inizio la volontà di aprirsi, parlare, capire quali sentieri comuni permettono a una generazione di percorrere il mondo, d
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