Storia
Le origini della rabbia musulmana. Millecinquecento anni di confronto tra Islam e Occidente
di Bernard Lewis
editore: Mondadori
pagine: 439
Bernard Lewis, uno dei più celebri e autorevoli studiosi della civiltà mediorientale, propone in queste pagine una visione unitaria della multiforme vicenda del mondo musulmano e dei suoi problematici rapporti con l'Occidente: quindici secoli di guerra e coesistenza pacifica, di regni illuminati e regimi dittatoriali, di vette di eccellenza scientifica e letteraria e abissi di mise e terrore sanguinario. Con maestria divulgativa e spaziando dall'organizzazion della propaganda sotto la dinastia abbaside ai tragici fatti dell'11 settembre 2001, l'autore restituisce un affresco vivo e accessibile degli aspetti materi sociali, artistici e religiosi dell'Islam e ci guida nella difficile impresa di fare i conti con alcune delle domande più urgenti degli anni in cui viviamo Perché se, dopo l'attentato alle Torri Gemelle e le guerre in Afghanistan e in Iraq, la questione mediorientale è diventata di bruciante attualità, non si può pensare di risolverla senza prima calarla nel suo reale contesto storico, geografico, religioso e culturale.
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L'armata scomparsa
L'avventura degli italiani in Russia
di Petacco Arrigo
editore: Mondadori
pagine: 240
Dalla partenza del primo soldato italiano nel luglio 1941 al ritorno dell'ultimo prigioniero nel febbraio del '54, Arrigo Peta
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Via Monte Grappa 62/b. La comune di Cinisello negli anni '70 tra scuola popolare e lotte operaie
di Toti Rochat
editore: Marsilio
pagine: 269
Nell'autunno del '68 si apre, a Cinisello Balsamo, uno dei comuni della cintura milanese, una scuola media serale per lavoratori e lavoratrici. I corsi si tengono al pianterreno di un banale edificio-scatola di periferia. Al quarto piano dello stesso stabile vive il gruppo che dà vita alla scuola, formato da giovani, coppie e famiglie che hanno scelto di fare vita in comune. Il numero di persone coinvolte in questa impresa nel corso degli anni (decenni) sarà sempre più alto. Insegnanti volontari, allievi bisognosi del pezzo di carta o attirati dalla voglia di conoscere arriveranno da tutto il milanese. Tutti i collaboratori sono volontari, spinti chi da un senso di giustizia, chi dalla speranza di un radicale cambiamento politico, chi da un desiderio di testimonianza cristiana, chi dalla sperimentazione di una scuola "diversa". Sullo sfondo gli echi della rivolta del movimento studentesco e soprattutto il risveglio delle lotte operaie: l'autunno caldo del '69 e le tensioni degli anni '70.
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Corso sugli avversari
Lezioni sul fascismo
di Togliatti Palmiro
editore: Einaudi
Il Corso sugli avversari è un ciclo di conferenze tenuto da Togliatti a Mosca tra il gennaio e l'aprile 1935, presso una scuol
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Vita di Eleonora d'Arborea. Principessa medioevale di Sardegna
di Bianca Pitzorno
editore: Mondadori
pagine: 367
Eleonora d'Arborea è uno dei personaggi più famosi e insieme meno documentati della storia sarda. Giudicessa d'Arborea - cioè sovrana di uno dei quattro giudicati, veri e propri Stati autonomi, nei quali era suddivisa l'isola nella seconda metà del Trecento firmò un codice di leggi, la Carta de logu, rimasto in vigore con poche modifiche fino al 1827. Oltre a ciò, Eleonora fu l'ultima regnante indigena dell'isola, capace di radunare sotto un'unica bandiera le diverse popolazioni sarde che per la prima volta si riconobbero come "nazione" e lottarono con successo contro gli aragonesi. Inevitabilmente attorno alla sua figura nacque una leggenda, ampiamente alimentata soprattutto in epoca romantica. Eleonora è stata dunque rappresentata come principessa guerriera, raffinata madonna cortese, madre affettuosa, sposa fedele, avveduta massaia, devota cristiana, dotta legislatrice...
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La natura precaria della libertà. Elogio della borghesia
di Joachim C. Fest
editore: Garzanti
pagine: 262
Joachim Fest è stato tra I più lucidi intellettuali europei degli ultimi decenni
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Guardie e ladri. L'unità d'Italia e la lotta al brigantaggio
di Lunardelli Massimo
editore: Blu edizioni
pagine: 199
Nella storia dell'Unità d'Italia il brigantaggio meridionale rappresenta una pagina ancora poco nota
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Mille anni di storia degli zingari
di François de Vaux Defoletier
editore: Jaca Book
pagine: 294
"Non ho intenzione di discutere di problemi attuali
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La sfida della libertà. Dall'Antifascismo alla Resistenza, 1936-1945
di Adriano Ossicini
editore: Il margine
pagine: 400
Il libro ricostruisce uno dei decenni più drammatici della storia del nostro Paese
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Il giovane Stalin
di Sebag Montefiore Simon
editore: Longanesi
pagine: 554
Quali eventi fecero del giovane Josif, figlio di Beso il Matto, calzolaio, il potente e temuto Stalin, l'"uomo d'acciaio" che
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La battaglia che fermò l'impero romano. La disfatta di Quintilio Varo nella selva di Teutoburgo
di Wells Peter S.
editore: Il saggiatore
pagine: 260
Nell'autunno del 9 d
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Filippo Tommaso Marinetti. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario
di Giordano B. Guerri
editore: Mondadori
pagine: 334
Dopo il Rinascimento, la creazione culturale italiana più originale e importante è stata il futurismo: avanguardia di tutte le avanguardie del Novecento, ha cambiato per sempre il modo di intendere l'arte e il rapporto arte-società. Da non molto la critica ha cominciato a riconoscere la forza dirompente di questo movimento che nel 2009, centenario del Manifesto, avrà la sua apoteosi, in un diluvio di mostre, studi e celebrazioni. Eppure si continua a trascurare la figura e l'opera del geniale inventore del futurismo. Filippo Tommaso Marinetti ebbe una vita affascinante di artista e rivoluzionario. Nato nel 1876 a Alessandria d'Egitto, fu poeta, editore, romanziere, saggista, oltre che uno straordinario provocatore, dissacratore e motore di cultura, in ogni ambito. La sua capacità di scoprire e suscitare talenti non ha pari. Per sostenere il futurismo, disperse il patrimonio di famiglia, ma una sua caratteristica peculiare fu essere un uomo felice, cui non venne mai meno l'entusiasmo. Seduttore dalle mille avventure, ebbe un lungo e appassionato matrimonio con Benedetta, pittrice e scrittrice futurista. Fra i tanti luoghi comuni che questo libro smentisce c'è quello del "disprezzo della donna", che in realtà Marinetti voleva emancipare fino a metterla alla pari dell'uomo. In politica fu sostanzialmente un anarchico: anche nello stesso pensiero anarchico, perché considerava la Patria più importante della libertà.
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