Storia
Una storia commestibile dell'umanità
di Standage Tom
editore: Codice
Nel corso dei secoli il cibo ha rappresentato per l'uomo molto più che un semplice mezzo di sostentamento
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Massoneria. Simboli, segreti, significato
di Kirk W. MacNulty
editore: Mondadori Electa
pagine: 320
In sette capitoli, il volume offre un panorama accessibile, interessante e di facile comprensione dell'organizzazione massonic
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Imperi dell'Atlantico
America britannica e America spagnola, 1492-1830
di Elliott John H.
editore: Einaudi
Sir John Elliott, Regius Professor Emeritus di Storia Moderna a Oxford, è uno dei maggiori storici viventi, autore di magistra
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Ascesa e declino della potenza navale britannica
di Paul Kennedy
editore: Garzanti Libri
pagine: 532
La Marina di Sua Maestà Britannica resta un esempio irripetibile di efficienza e dinamismo: per oltre tre secoli ha dominato gli oceani, offrendo un formidabile supporto all'impero più esteso della storia, che abbracciava cinque continenti. Paul Kennedy offre la più credibile e attenta ricostruzione della sua appassionante parabola, dai tempi dei Tudor fino alla guerra delle Falkland e ai giorni nostri. La sua analisi ha definitivamente cancellato il luogo comune secondo il quale gli inglesi sarebbero stati favoriti dalla loro natura isolana e da una istintiva vocazione marittima: Kennedy dimostra invece che il successo della marineria britannica è strettamente collegato allo sviluppo economico del paese. Inserendo la Royal Navy nel contesto della geografia, della storia, dell'assetto politico e soprattutto produttivo dell'Impero Britannico rispetto a quelli degli stati rivali, dall'Olanda alla Spagna, dalla Francia alla Germania, "Ascesa e declino della potenza navale britannica" ha avuto un profondo impatto sulla storiografia contemporanea, illuminando il rapporto tra potenza militare e potenza economica. Pubblicato per la prima volta nel 1976 e subito diventato un classico, "Ascesa e declino della potenza navale britannica" è ora arricchito da una nuova prefazione dell'autore, centrata sull'interessante confronto con la maggiore potenza navale del giorno d'oggi, gli Stati Uniti.
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Foibe. L'ultimo testimone
di Graziano Udovisi
editore: Aliberti
pagine: 139
Nella frazione di un secondo si è visto costretto a decidere della sua vita
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Kosovo: tutto ok. Attraverso un giovane Paese stanco di guerra
di Astrid Mazzola
editore: Il margine
pagine: 272
Il libro si apre con un'accurata ricostruzione storica della regione, soffermandosi poi sugli eventi del recente passato per s
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Il cuore occulto del potere. Storia dell'ufficio affari riservati del Viminale (1919-1984)
di Giacomo Pacini
editore: Nutrimenti
pagine: 256
È stato il più potente e misterioso servizio segreto italiano. Campagne di disinformazione, depistaggi, doppiogiochismi, provocazioni: nulla è mancato nella storia dell'Ufficio Affari riservati. Eppure, una ricostruzione dell'attività di questo organismo non è mai stata scritta, tanto che ancora oggi gran parte dell'opinione pubblica ignora perfino che sia esistito. Questo libro colma finalmente il vuoto e, attraverso una corposa mole di documenti inediti, frutto di approfondite ricerche d'archivio, ripercorre la storia dei servizi segreti del Ministero dell'Interno, concentrandosi soprattutto sull'influenza che ebbero nelle vicende nazionali tra l'immediato dopoguerra e gli anni di piombo, e fornendo nuove e significative rivelazioni su alcuni dei principali misteri italiani, dalla strage di piazza Fontana al golpe Borghese. Dalla ricostruzione emerge per la prima volta con completezza d'informazioni la figura di Federico Umberto D'Amato, sotto la cui direzione i servizi segreti del Viminale raggiunsero a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta l'apice del loro potere. Anima nera della Repubblica per i suoi detrattori, il più geniale uomo d'intelligence che il paese abbia mai avuto, per i suoi sostenitori, D'Amato trasformò l'Ufficio Affari riservati in un moderno organo di spionaggio, dotato di una rete di infiltrati senza precedenti, sempre in bilico tra legalità e illegalità.
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I Settanta. Gli anni che cambiarono l'Italia
di Pollini Luca
editore: Bevivino
pagine: 384
Il libro racconta la cronaca degli anni Settanta, decennio che ha segnato, in modo indelebile, la storia del nostro Paese
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Io sono l'ultimo ebreo (Treblinka 1942-43)
di Chil Rajchman
editore: Bompiani
pagine: 121
"Rajchman è un sopravvissuto di Treblinka. Ha visto tutto, sentito tutto, provato tutto. Ha il coraggio di deporre per la Storia. Il suo racconto è di una densità che dà i brividi. Credo di aver letto molte opere su questo stesso soggetto. E tutte sono dolorose. Alcune sollecitano dei dubbi sull'uomo, altre sul suo creatore. Quella di Rajchman, con la sua semplicità commovente, apre degli orizzonti nuovi nell'immaginario del Male. [...] Il viaggio angosciante verso l'Ignoto. L'arrivo. L'abbandono delle ultime proprietà. La separazione delle famiglie. Le urla. Il sadismo degli 'assassini' e la tortura umiliante delle vittime. Il sistema funziona alla perfezione. Tutto è previsto, programmato. Gli uccisori uccidono e gli ebrei muoiono. Rajchman è restato un anno a Treblinka: dal 1942 al 1943, fino alla rivolta eroica dei disperati, cui aveva partecipato. In questo lasso di tempo, nell'odore pestilenziale permanente, ha conosciuto ciò che nessuno dovrebbe vedere: lavorava lì dove le vittime, uomini, donne e bambini, andavano verso la morte. Era lui l'ultimo essere umano che le donne vedevano prima di soffocare nelle camere a gas.[...] Come ha fatto Rajchamnn a vivere e sopravvivere con i morti adattandosi così velocemente a situazioni così pietrificanti? Nel giro di ventiquattro ore, è colui che taglia i capelli ai condannati. Poi quello che smista i loro vestiti, frugando nelle tasche segrete." (Dalla postfazione di Elie Wiesel)
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Tra gli sceicchi in batmobile. Un viaggio pop nel Medio Oriente sconosciuto
di Richard Poplak
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 398
Due anni di viaggio, sedici nazioni, centinaia di incontri... Una fantastica odissea tra coloro che costruiscono il sogno americano per i figli del deserto: meccanici che creano Batmobili, poeti che adattano film e serie tv, supereroi in salsa turca e wargames in cui si riscrive l'intifada. Purché tutto sia "arabizzato". Ma come si trasforma Homer Simpson in Omar Shamshoon? E con Disney? Come fare con la storia del gobbo di Notre-Dame che si svolge in una chiesa? Nel viaggio si inciampa nelle tracce di Borat tra i kazaki, si scoprono i legami tra Lionel Richie e il Colonnello Gheddafi, si va ai concerti metal sfuggendo al pugno di ferro della polizia e si partecipa al conflitto tra Israele e Palestina a colpi di hip-hop. Dietro gli Osama bin Laden e gli Ahmadinejad, i nuovi mediorientali si sfidano a colpi di playstation, scaricano South Park, ascoltano Rihanna, fanno wrestling e guardano Friends. Omologazione o rivolta ai regimi totalitari? Un mondo di cui i giornali non parlano ma che affascina come un romanzo. Anzi come un film di Hollywood.
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Wehrmacht
La macchina da guerra del Terzo Reich
di Knopp Guido
editore: Corbaccio
pagine: 325
Sulla Wehrmacht ci sono molti studi parziali e relativi a singoli episodi della guerra o a teatri di operazioni belliche
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Gerico 1941. Storie di ghetto e dintorni
di Igor Argamante
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 200
Un racconto lungo, più quindici vi storie dell'epoca della Shoah ricostruite da Argamante sul filo della memoria e della documentazione. Il luogo è la Lituania degli anni bellici, che nel 1940 aveva subito l'occupazione sovietica, per poi passare sotto il controllo tedesco nel 1941 e tornare infine sovietica nel 1944. In questi terribili frangenti, particolarmente drammatica è la sorte degli ebrei, tra umori antisemiti ampiamente diffusi nel paese, politica di sfruttamento e sterminio attuata dai nazisti e paura/speranza nei confronti dei "rossi". Cose che si conoscono ma che qui rivivono in singoli fatti, in individui concreti - ebrei e SS, lituani e tedeschi, resistenti e collaborazionisti, bambini, giovani e vecchi, uomini e donne - nelle loro illusioni, nelle loro debolezze, nelle loro viltà, nella loro forza, nelle loro meschine ambizioni. Le storie, tutte di grande interesse, sono raccontate con secchezza, con una cifra di sarcasmo ironico che fa risaltare ancora di più l'orrore. Argamante non si ritrae dinanzi agli episodi più ambigui, senza però alcun compiacimento; ci narra anche di comportamenti, nella comunità ebraica, squallidi e conniventi, certo biasimevoli da parte di noi spettatori al sicuro, ma la condanna per chi spinge l'uomo nel baratro è inesorabile.
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