Storia
Storia d'Europa e del Mediterraneo
editore: Salerno
pagine: 624
L'esigenza di capire chi siamo e da dove veniamo è particolarmente sentita in questo inizio di millennio, mentre i confini naz
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1943-1945. I «bravi» e i «cattivi». Italiani e tedeschi tra memoria, responsabilità e stereotipi
editore: Donzelli
pagine: 110
L'elaborazione di una memoria condivisa e consapevole sugli ultimi anni della seconda guerra mondiale ha conosciuto, in German
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Prigioniero dei cannibali. Diario di un viaggio alla fine della Terra (1553-1555)
di Staden Hans
editore: Res gestae
pagine: 265
L'incredibile avventura di Hans Staden: durante un viaggio nelle Americhe il marinaio venne catturato e fatto prigioniero dall
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Nella città operosa. Artigiani e credito a Bologna fra Duecento e Quattrocento
editore: Il mulino
pagine: 304
Nel Duecento Bologna non è diversa da altri centri d'Italia e d'Europa. È una città la cui popolazione sta aumentando per effetto di flussi migratori che determinano l'inurbamento stanziale, temporaneo o periodico di migliaia di persone, principalmente studenti e mercanti. Arrivano quindi nuovi consumatori con richieste diversificate, capaci di generare un incremento produttivo che fa aumentare la presenza di denaro liquido sulle piazze dello scambio, nelle botteghe, nei luoghi dell'ospitalità e nelle case dei cittadini, negli uffici del comune e delle corporazioni, negli istituti religiosi. Nascono nuovi poli di mercato, altri si ingrandiscono o si specializzano. Una realtà vitalissima in cui viene delineandosi il profilo imprenditoriale dell'artigiano-maestro di bottega, che mostra una forte propensione per il commercio e per un uso del denaro intenso e disinvolto. In questo libro, che fissa il punto d'osservazione principalmente sul Due-Trecento ma si rivolge anche al Quattrocento, figure "nuove" di uomini e donne, che lavorano e fanno circolare beni e moneta, sono ricostruite indagando testi documentari prevalentemente inediti.
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Emma la rossa. La vita, le battaglie, la gioia di vivere e le disillusioni di Emma Goldman, la «donna più pericolosa d'America»
di Max Leroy
editore: Eleuthera
pagine: 223
"Le sole idee non bastano a smuovermi. Devo sentirle in ogni fibra come una fiamma, una febbre divorante, una passione elementare". Le straordinarie vicende umane e politiche che segnano l'esistenza di Emma Goldman (1869-1940) ci parlano non solo di una militanza rivoluzionaria che ha il mondo come scenario, ma anche della "furiosa passione di vivere" di una donna insofferente verso ogni forma di fedeltà e di sottomissione, che si batte con lucida ostinazione per l'emancipazione della gente da poco. In un'epoca segnata da rivoluzioni tradite (in Russia, in Spagna) e totalitarismi trionfanti, la Goldman ripudia con forza le passioni tristi che snervano l'azione militante per porre il suo progetto rivoluzionario sotto il segno della vita. E in effetti Emma la Rossa non sa che farsene delle utopie astratte e dei grandi orizzonti schematici: il suo pensiero, risolutamente anticapitalista, internazionalista, ateo e femminista, abita il quotidiano e non cessa mai di concretizzarsi in una pratica del qui e ora che pone al centro l'individuo e la sua dimensione etica. Prefazione di Normand Baillargeon.
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Tutankhamen: la vita immortale di un faraone
di Christiane Desroches Noblecourt
editore: Res gestae
pagine: 312
Il 25 novembre 1922, ad ovest di Tebe, veniva scostata la prima pietra del muro che bloccava l'entrata della tomba di Tutankhamen, per permettere a Lord Carnarvon, a sua figlia Lady Evelyn Herbert e a Howard Carter di intravedere, attraverso l'apertura, il più favoloso tesoro funebre di tutta l'antichità giunto sino a oggi. Il ritrovamento degli ori di Tutankhamen fu una scoperta favolosa che avrebbe contribuito a rendere l'Egitto una "terra di meraviglie" per la cultura occidentale. A distanza di sedici anni dalla scoperta, nel 1938, l'interesse per la figura di Tutankhamen di Christiane Desroches-Noblecourt la porta ad essere la prima donna a dirigere uno scavo archeologico e trova in quest'opera piena realizzazione. Illustrato da oltre settanta fotografie di F.L. Kennet che ritraggono reperti, statue e steli, Tutankhamen ricostruisce la vita del "faraone bambino" e lo fa con discorsiva eleganza, gettando una luce nuova sulla nostra visione della storia dell'Antico Egitto.
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San Teodoro. L'invincibile guerriero. Storia, culto e iconografia
di De Giorgio Teodoro
editore: Gangemi
pagine: XIV-161
Gli imperatori bizantini lo elessero patrono del proprio esercito, lo invocarono prima delle battaglie e gli intitolarono chie
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Risorgimento disonorato
di Lorenzo Del Boca
editore: Utet
pagine: 160
Quanti ladri? E quanti truffatori? È nata male l'Italia... non soltanto per il modo affrettato di mettere insieme regioni e tradizioni spesso troppo distanti fra loro ma perché, confusi con patrioti che, sinceramente, credevano di rischiare la vita per un ideale di patria, si è mescolata una genìa di arraffatori la cui unica preoccupazione era arricchirsi. In fretta. Rubavano nel Piemonte e rubavano nelle regioni meridionali appena conquistate. Rubavano nei mesi della repubblica Romana e rubavano agli albori dell'unità d'Italia. Ippolito Nievo cui era stata affidata la cassa dei Mille "perché unico onesto" tenne bilanci rigorosi che era disposto a portare in parlamento. Finì in fondo al mare, vittima, probabilmente, di un attentato. Questioni di soldi attraversano l'epoca gloriosa del Risorgimento che la tradizione storica ancora presenta come un'epoca disinteressata, animata soltanto dagli immortali ideali di Patria. Il Risorgimento venne giustificato dal desiderio di rendere l'Italia indipendente dalla tirannide degli austriaci e dai tanti "tirannelli austriacanti" a cominciare dal Borbone "re bomba" che, nel 1848 non era andato troppo per il sottile per domare le insurrezioni nel regno delle Due Sicilie. Il pulpito di dove veniva la predica era affollato da Lamarmora che rase al suolo due quartieri di Genova; da Bixio che, a Bronte, fece fucilare anche lo scemo del villaggio; e da Cialdini che riuscì a sparare 500 colpi di mortaio al giorno per conquistare Gaeta, affollata da borbonici.
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Sport e proletariato. Una storia di stampa sportiva, di atleti e di lotta di classe
di Alberto Di Monte
editore: Ugo Mursia Editore
pagine: 162
Nel 1923 fa la sua comparsa la rivista "Sport e Proletariato". I suoi obiettivi sono ambiziosi: contrastare lo strapotere della "Gazzetta della Sport" e promuovere lo spirito popolare e socialista. La vicenda del settimanale dalle pagine verdi, cresciuto all'ombra della "Rosea" e per questo osteggiato per motivi economici oltre che politici, è una storia di sport, di atleti, di repressione, di politica e di ideali sociali. La vicenda di quel giornale di "cronaca e critica" è un pezzo importante della storia dello sport, un'esperienza che ha lasciato un segno e che dura tutt'oggi. Una curiosa appendice traccia un percorso originale tra lo sport popolare nel nostro Paese.
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Il «Mein Kampf» di Adolf Hitler. Le radici della barbarie nazista
editore: Kaos
pagine: 550
"Questa riedizione del Mein Kampf ha un triplice significato. II rifiuto etico-intellettuale di ogni tabù e di qualunque forma di censura. La storicizzazione di un testo la cui lettura deve rappresentare un imperituro monito. La denuncia di rimozioni e mistificazioni all'ombra delle quali si vorrebbero legittimare disinvolti quanto pericolosi revisionismi storiografici. È opinione diffusa che il Mein Kampf hitleriano sia un libro dell'orrore. un compendio di farneticazioni. Si può continuare a ritenerlo tale, ma solo dopo averlo letto (e quasi nessuno, oggi, all'inizio del Terzo millennio, lo ha davvero Ietto), debitamente contestualizzato. e ben compreso nella sua autentica dimensione non già di causa bensì di effetto degenerativo della cultura occidentale".
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Storia e politica nei cattolici inglesi dell'Ottocento
di Pezzimenti Rocco
editore: Città Nuova
pagine: 182
Il pensiero politico inglese del diciannovesimo secolo funge da caleidoscopio delle sfide storiche, delle dottrine politiche,
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Ripensare la riforma protestante. Nuove prospettive degli studi italiani
editore: Claudiana
pagine: 410
Un quadro ampio e significativo delle attuali ricerche interdisciplinari italiane - dalla storia alla teologia passando per l'arte, la letteratura, l'economia e il diritto - sul movimento riformatore all'origine del mondo moderno: figure, momenti, snodi problematici della Riforma analizzati secondo nuove indagini, nuove fonti e chiavi di lettura aggiornate al dibattito internazionale.
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