Storia
Storia della storiografia romana
di Giuseppe Zecchini
editore: Laterza
pagine: 267
Una trattazione sistematica e completa della storiografia romana, ovvero della storiografia in lingua latina e in lingua greca legata alla storia di Roma dalla sua nascita alla fine del III secolo a.C. sino al VI secolo d.C. Il manuale, organizzato in capitoli che corrispondono a determinati generi storiografici o indirizzi politico-culturali, è uno strumento di grande efficacia didattica, ma non rinuncia ad avanzare ipotesi originali su generi e autori. La storiografia romana risulta da queste pagine non un'appendice della storiografia greca ma un'importante tradizione con caratteristiche proprie e un'evoluzione originale (si pensi al suo incontro col cristianesimo) che ne fanno una tappa fondamentale della storia del pensiero occidentale.
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Aria di Russia. Diario di un viaggio in Urss
di Claudio Pavone
editore: Laterza
pagine: 216
"Finalmente vedo Lenin, prima di profilo, poi di fronte, poi di nuovo di profilo. È tutto vestito di nero, e il corpo è appiattito. Ha la giubba chiusa dei primi bolscevichi. La testa la fisso a lungo, per decidere se è una statua o un uomo vero: può sembrare assurdo, ma la cosa non appare affatto chiara. E non tanto perché il volto di Lenin, come le sue mani, sembra di cera, ma perché la domanda che mi sta più pressando dentro è questa: cosa aggiunge alla verità che è per noi Lenin vederne così il corpo? Lenin è somigliantissimo a quello che si vede nelle fotografie: la fissità e la mancanza di espressione hanno rinsecchito l'aspetto puramente morfologico, che è così molto vicino al vero, ma come in una copia mummificata. Una fotografia ha gli occhi vivi; qui c'è il corpo vero, ma gli occhi sono chiusi. Cosa vale di più?" È il 31 agosto del 1963. Claudio Pavone sale sul treno che lo porterà oltre la cortina di ferro. L'occasione del viaggio è un programma di scambio italo-sovietico per raccogliere informazioni sui documenti italiani presenti nei diversi archivi sovietici e, prima, la III Conferenza internazionale della Resistenza che si tiene a Karlovy Vary in Cecoslovacchia. Da Praga un treno lo condurrà attraverso la Polonia, le pianure ucraine, fino a Mosca e poi a Leningrado e Kiev. Di questo viaggio Claudio Pavone tiene un diario in cui annota impressioni, incontri, discussioni, immagini restituendo intatto quel mondo sovietico non più staliniano, ma non ancora attraversato dal disgelo.
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Raffaello on the road. Rinascimento e propaganda fascista in America (1938-40)
editore: Carocci
pagine: 247
Che cosa ci facevano nel 1939 a San Francisco la Madonna della Seggiola di Raffaello, il Tondo Pitti di Michelangelo e la Nasc
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Dall'America: lettere ai familiari (1925-26)
di Adriano Olivetti
editore: Edizioni di comunita` (roma)
pagine: 140
Nell'estate del 1925, a ventiquattro anni, Adriano Olivetti si imbarca per gli Stati Uniti con l'obiettivo di studiare l'organizzazione delle fabbriche americane e di perfezionare l'inglese. Nei cinque mesi del suo soggiorno scrive spesso ai genitori e ai fratelli, raccontando le sue impressioni in lettere affettuose, riflessive e brillanti. Nella corrispondenza con il padre Camillo, che più di tutti l'aveva spinto a partire, emergono per la prima volta le divergenze di vedute sulla gestione dell'azienda di famiglia, ma proprio in questo viaggio il giovane Adriano si convince ad accettare il suo ruolo di futura guida della Olivetti. Una scelta che matura tra la scoperta ammirata dell'efficienza del modello americano e il sentimento di profonda indignazione suscitato dall'incontro con l'America del "dio denaro".
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Vincere la memoria, costruire il potere. Costantino, i Retori, la lode dell'autorità e l'autorità della lode
di Alessandro Maranesi
editore: Mimesis
pagine: 216
Nella complicata situazione in cui si era trovato l'Impero romano dopo l'abdicazione di Diocleziano nel 305 d.C., chiunque avesse voluto tornare a esercitare un potere stabile e duraturo aveva bisogno di essere riconosciuto come il leader indiscusso. Per raggiungere il potere in un'epoca di vorticose trasformazioni e di lotte tra diverse fazioni e aree sottoposte al dominio di Roma non bastava la supremazia militare e serviva qualcosa in più di una rappresentazione vincente della propria persona e delle proprie gesta. Ne servivano almeno due. È quello che è riuscito a Costantino, le cui qualità e virtù cambiavano e si adattavano a seconda del pubblico cui era presentata la sua immagine pubblica. Anche per questo motivo egli fu la figura di riferimento dell'Impero per una parte consistente del IV secolo d.C. Ma chi decideva come rappresentare un imperatore in epoca tardoantica? Chi erano i choice-architects del mondo costantiniano? E come gestire quella rivoluzionaria negazione della tradizione romana che passa sotto il nome di conversione di Costantino? Questo libro racconta come per costruire un nuovo potere sia necessario, soprattutto, vincere la memoria.
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Etruscologia
di Massimo Pallottino
editore: Hoepli
pagine: 584
Sin dalla prima edizione, pubblicata come saggio nel 1942, Etruscologia ebbe ampio successo e risonanza, tanto da inaugurare lo specifico ambito disciplinare. Da allora, numerose sono state le revisioni di una trattazione che ha via via recepito gli importanti progressi degli studi e delle scoperte nel corso dei decenni, fino alla settima edizione, pubblicata nel 1984, e qui riproposta. Testo di riferimento in materia, ancora oggi apprezzato e tradotto in più lingue, unisce la completezza degli argomenti alla chiarezza espositiva integrata dal ricco repertorio iconografico di numerose figure e 88 tavole fotografiche. Oltre che per studiosi di etruscologia e antichità italiche, il volume è una lettura obbligata per chiunque sia interessato a conoscere le molteplici sfaccettature dell'affascinante civiltà etrusca.
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La via della seta nella storia dell'umanità
di Liu Xinru
editore: Guerini e associati
pagine: 192
Per secoli, la Via della Seta ha rappresentato un ponte fra diverse civiltà, cruciale per gli scambi commerciali ma anche per la circolazione di idee. Oggi, con l'avanzare della globalizzazioni la sua suggestione rimane intatta. A rendere così affascinante la storia della Via della Seta contribuisce la duplice direzione in cui è stata percorsa, da Est verso Ovest e da Ovest verso Est, che spinge a superare la percezione di una irriducibile dicotomia Cina-Occidente, ancora troppo frequente nel sentire diffuso. Questo libro, dalla lettura scorrevole, fornisce un quadro semplice e sintetico ma al tempo stesso accurato di una storia complessa, lunga più di millecinquecento anni. Un ricco racconto insomma di viaggi, incontri e scontri, scambi di beni materiali, conoscenze tecniche, credenze religiose, lingue e arti. Oggi siamo tutti eredi di tante intelligenti interazioni tra popoli diversi, che questo volume segue in modo appassionante nel loro riecheggiare da un'area all'altra, da un secolo all'altro.
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Costantino il vincitore
di Alessandro Barbero
editore: Salerno
pagine: 850
Costantino è il primo imperatore cristiano. È il sovrano che si è convertito prima della battaglia di Ponte Milvio, dopo aver visto in cielo la croce con la scritta In hoc signo vinces, e che ha messo fine alle persecuzioni, concedendo libertà di culto ai cristiani. Ma cosa sappiamo realmente di lui? In passato la storiografia diffidava di Costantino, giudicandolo un cinico politicante guidato da calcoli elettorali. Ma dall'ultimo dopoguerra fra gli storici si è diffuso un clima di ammirazione e di ossequio verso il protagonista di quella che molti ritengono la più grande svolta storica mai avvenuta. In questo libro fortemente polemico, Alessandro Barbero ci dice che è impossibile ricostruire con certezza il personaggio di Costantino e che la storiografia recente dà prova di un'inquietante mancanza di spirito critico, sia nei toni celebrativi con cui presenta la figura dell'imperatore, sia nell'ingenuità con cui accetta come autentiche, fonti che meriterebbero un approccio ben più scettico e che, in realtà, se prese alla lettera - lungi dal giovare alla sua immagine - dipingerebbero il profilo poco edificante di un tiranno disturbato.
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Gli adoratori del pavone. I yezidi: i testi sacri di una religione perseguitata
di Giuseppe Furlani
editore: Jouvence
pagine: 196
"Colui che esistette avanti tutte le creature è l'Angelo Pavone. Fu lui a mandare Abta'us in questo mondo affinché separasse e istruisse il suo proprio popolo e lo salvasse dall'errore e dall'immaginazione. E ciò avvenne prima mediante la trasmissione del discorso verbale, poi per il mezzo di questo libro chiamato Gilwath. Questo è il libro che coloro che stanno fuori dalla nazione non devono leggere". Così si apre il Libro della rivelazione che, assieme al Libro nero, in lingua curda, costituisce il testo sacro principale dei Yezidi. Considerati a torto "Adoratori del Diavolo" sulla base della demonologia cristiana, tutta negativa, e non in base ai parametri interni della loro ideologia, secondo la quale il diavolo (Pavone o Iblis) non è malvagio, ma un angelo che dopo aver peccato ed essersi pentito ha ottenuto il perdono divino, i Yezidi sono una setta religiosa esoterica dell'Asia Anteriore di antichissime origini, esposta a persecuzioni nel corso del XIX secolo, a sanguinose repressioni da parte delle autorità ottomane e, oggi, minacciata dal furore barbaro dell'Isis. Questo libro di Giuseppe Furlani costituisce uno studio di carattere analitico della loro religione, offrendo, oltre a un memoriale della setta e ad alcune preghiere, la traduzione italiana dei due testi sacri.
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La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana del 1859. Osservazioni comparative
di Alessandro Manzoni
editore: Giorgio Pozzi Editore
pagine: 351
Delle tante leggende ingiustificate che circolano intorno alla vita e all'opera di Alessandro Manzoni, una delle più pertinaci
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La cortina di ferro. La disfatta dell'Europa dell'Est 1944-1956
di Anne Applebaum
editore: Mondadori
pagine: 638
Alla fine della seconda guerra mondiale l'Unione Sovietica si trovò a controllare gran parte dell'Europa orientale, e i suoi leader, che avevano instaurato con pugno di ferro nelle varie regioni dell'ex impero zarista un regime totalitario, non esitarono a imporlo anche ai paesi europei caduti sotto la loro occupazione. Così il tallone sovietico subentrò a quello nazifascista, e in un arco di tempo straordinariamente breve l'Est europeo venne isolato dietro una "cortina di ferro" in un senso ben più che metaforico: a separarlo dall'Occidente erano barriere e recinzioni di filo spinato sorvegliate da uomini armati. E nel 1961, l'anno in cui fu eretto il Muro di Berlino, si sarebbe detto che quel possente sbarramento fosse destinato a durare per sempre. Anne Applebaum ricostruisce in dettaglio ogni fase dell'implacabile processo di stalinizzazione che travolse Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia, Germania orientale, Romania, Bulgaria, Albania e Iugoslavia, e che si realizzò attraverso il sistematico annientamento delle loro istituzioni: partiti politici, Chiesa, media e organizzazioni giovanili furono ben presto liquidati o messi al bando. In quest'opera di disarticolazione della classe politica e della società civile ebbe un ruolo fondamentale, accuratamente studiato già negli anni del conflitto, la polizia segreta, abile e spietata nell'individuare e soffocare ogni forma di opposizione o di potenziale dissenso.
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Il grande terrore. Gli anni in cui lo stalinismo sterminò milioni di persone
di Robert Conquest
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 838
Da grandi letterati e poeti come Isaak Babel' e Osip Mandel'stam, a politici come Bucharin, Zinov'ev e Kamenev, a militari come il generale Tuchacevskij, a cittadini comuni che non sapevano nulla della tragica partita che si stava giocando sulle loro teste: il periodo del Grande Terrore fu una spaventosa ecatombe alla quale, da parte di molti, non si volle credere. Questo libro, spesso elogiato come il "testo definitivo" sugli anni dello stalinismo, conquista non solo per l'autorevolezza delle ricerche ma anche per la sua prosa evocativa e avvincente: Conquest ripercorre come in una cronaca le persecuzioni contro gli oppositori, le violenze per estorcere confessioni, lo sfruttamento e i maltrattamenti nei campi di lavoro, gli assassini in patria e all'estero. Ricco di vicende chiave, costruito grazie a materiali top secret e documenti raccolti negli archivi degli ex servizi segreti sovietici, "Il Grande Terrore" continua ad appassionare per la forza e l'attendibilità delle sue conclusioni, capaci di far luce su fatti rimasti troppo a lungo nascosti e di illuminare così uno dei periodi più tragici del Novecento.
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