Storia
I miei tredici anni in Cina. La vita di un missionario pontificio alla corte di Kangxi (1710-1723)
di Matteo Ripa
editore: Jouvence
pagine: 166
Il libro estrapola, dalla lunghissima relazione di Matteo Ripa (mille pagine) infarcita di particolari tecnici, quelle che son
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Il capitalismo in un contesto ostile. Faide, lotta di classe, migrazioni nella Calabria tra Otto e Novecento
editore: Donzelli
Come nasce il capitalismo in un contesto nel quale le relazioni economiche prevalenti sono orientate in tutt'altra direzione?
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VI battaglione libico. Diario della campagna d'Etiopia (1936-1937)
di Carmelo Sirianni
editore: Viella
pagine: 355
Carmelo Sirianni, nato in Calabria nel 1906, partecipa da ragazzo alle formazioni giovanili nazionaliste
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Il convivio dei signori. Sapori antichi dal Medioevo e dal Rinascimento
di Giovanna Zipoli
editore: Clinamen
pagine: 148
In questo libro le vivande del Medioevo e del Rinascimento diventano chiave di lettura di un'intera epoca, di una società, del
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Studi bizantini in onore di Maria Dora Spadaro
editore: Bonanno
Gli Studi bizantini in onore di Maria Dora Spadaro raccolgono contributi di studiosi italiani e stranieri su tematiche inerent
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Monumenti violati. Danni bellici e riparazioni in Italia nel 1943-1945. Il ruolo degli alleati
di Carlotta Coccoli
editore: Nardini
pagine: 432
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La dura memoria della Shoah
editore: Navarra editore
pagine: 173
A dispetto del tempo che ci allontana sempre più da quella prima metà degli anni '40, la memoria della Shoah diviene e resta "
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Dialogo sulla storia
editore: Laterza
pagine: 62
Un confronto serrato sul valore della conoscenza e della storia tra due maestri del nostro tempo
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Come alla volontà piace
di Antonio Gramsci
editore: Castelvecchi
pagine: 142
La Rivoluzione russa del 1917 ha inciso profondamente sulla storia del Novecento
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Il tribunale del Duce. La giustizia fascista e le sue vittime (1927-1943)
di Mimmo Franzinelli
editore: Mondadori
pagine: 303
Novant'anni fa, il 1° febbraio 1927, s'insediava a Roma, nell'Aula IV del Palazzo di Giustizia, il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, un organo composto da magistrati e giudici in camicia nera reclutati tra gli squadristi. Mussolini, dopo il discorso del 3 gennaio 1925 e l'introduzione delle «leggi fascistissime» - che avevano soppresso la libertà di stampa, di associazione e il diritto allo sciopero -, mostrava il suo vero volto, quello di un dittatore disposto ormai a tutto. Per i nemici del regime, ma anche per i semplici cittadini che osavano criticarlo, non c'era più spazio per il dissenso. Anzi, non c'era più spazio per la libertà. Agli imputati, condotti di fronte alla corte e rinchiusi in un gabbione, non rimaneva che attendere il verdetto: d'altra parte, come potevano difendersi se l'istruttoria era segreta? Fino al luglio 1943 la magistratura, sottoposta agli ordini del duce, processerà migliaia di oppositori politici (tra loro, Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Altiero Spinelli, Sandro Pertini, solo per citarne alcuni) e persone comuni, accusate di spionaggio, contrabbando valutario, mercato nero... Le condanne a morte, mediante fucilazione alla schiena, saranno un'ottantina. Eppure, la storia del Tribunale speciale dello Stato è rimasta sostanzialmente sconosciuta. Poco studiata. Persino l'imponente biografia mussoliniana di Renzo De Felice, punto di riferimento irrinunciabile per chiunque si occupi del Ventennio, gli dedica meno di due pagine. Il libro di Mimmo Franzinelli, basato su fonti d'archivio sinora inesplorate, riempie questo «vuoto», e lo fa documentando attività e funzioni del Tribunale, svelando l'intreccio tra persecutori e perseguitati, raccontando i segreti, assai poco commendevoli, della magistratura di regime: gli scandali su cui fu imposto il silenzio, le ruberie dei giudici, la corruzione degli avvocati, le sentenze palesemente truccate, la terribile situazione in cui vennero a trovarsi le donne, vittime di una giustizia ferocemente maschilista (il solo essere figlia, sorella o moglie di un sovversivo comportava l'arresto, senza riscontri oggettivi di reato). Ma Franzinelli dedica pagine efficaci, ricche di dettagli e informazioni, anche ad altri aspetti, non meno inquietanti, dell'intera vicenda, come il potenziamento del Tribunale speciale durante la seconda guerra mondiale e, soprattutto, il colpo di spugna che dopo il 1945 «perdonerà» quasi tutti i responsabili. In nome della continuità dello Stato, si doveva archiviare (e dimenticare) un passato troppo scomodo.
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Pedagogia della storia
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 232
Rispondere alle domande "cosa insegna la storia?" e "che cosa si deve imparare dalla storia?" rientra nei compiti della pedago
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Il pensiero politico romano. Dall'età arcaica alla tarda antichità
di Zecchini Giuseppe
editore: Carocci
pagine: 181
Una storia del pensiero politico romano non è stata ancora scritta
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