Storia
Caterina de' Medici
di Franchi Anna
editore: Castelvecchi
pagine: 285
Determinata e spregiudicata nell'arte della politica, Caterina de' Medici ha saputo districarsi tra i veleni di una corte iniz
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Indios, cinesi, falsari. Le storie del mondo nel Rinascimento
di Giuseppe Marcocci
editore: Laterza
pagine: 212
La scoperta dei nuovi mondi fu anche la scoperta di uomini mai prima d'allora apparsi nelle grandi storie universali. Il racconto di questo libro, ricco di volti e di storie, si snoda dal Messico alla Cina, passando per le isole Molucche e il Perù, ma anche per le botteghe dei tipografi veneziani e le grandi corti rivali di Spagna e d'Inghilterra. Ci svela così un Rinascimento dagli orizzonti globali, in cui il recupero dell'antichità classica si accompagnò a una disorientante scoperta: le culture con cui gli europei erano entrati in contatto fra Quattro e Cinquecento avevano anch'esse un passato da decifrare. Qual era la storia di popolazioni, come gli indios delle Americhe, di cui gli europei non avevano mai sentito parlare? In che modo spiegare le tracce di tempi lontani di cui non davano conto né la Bibbia, né gli autori greci e latini? Come riconciliare un'improvvisa molteplicità di storie con il crescente senso di unità del globo? Le risposte che furono date a queste domande si misurarono con la difficile sfida della varietà del mondo che segna ancora il nostro presente.
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Il prigioniero di Salò. Mussolini e la tragedia italiana del 1943-1945
di Mimmo Franzinelli
editore: Mondadori
pagine: 202
La tragica avventura della Repubblica di Salò è stata fra le più pesantemente colpite dalle semplificazioni ideologiche. Tanto le versioni dei vincitori quanto quelle dei vinti hanno trascurato, e mistificato, la realtà storica a favore dell'esaltazione di amor di patria, sentimento nazionale, passione civile e - da ultimo - consacrazione eroica delle vittime. Mimmo Franzinelli si lascia alle spalle queste logiche e sulla base di fonti inedite o sinora trascurate descrive la tentata resurrezione del fascismo nel settembre 1943 e i successivi sviluppi fino all'aprile 1945. Gli scritti di Mussolini, i rapporti di Kappler per Hitler, le carte di Claretta Petacci, i notiziari della Guardia nazionale repubblicana, le note della Segreteria particolare del duce rivelano una storia inedita di equilibri estremamente instabili, dove Mussolini, inseguendo il sogno di una rinascita improbabile - anche sul piano personale -, svolge comunque un ruolo da protagonista nella guerra civile innescata dalla costituzione della RSI e dall'insediamento del suo quartier generale sul lago di Garda. Consapevole di essere ostaggio dei nazisti, il vecchio dittatore, esautorato dai tedeschi, criticato dai suoi stessi colonnelli e lontano dal suo popolo, è costretto in un microcosmo di sopravvissuti dove unico referente resta Claretta, la giovane amante, e obiettivo primario - ossessivamente quanto vanamente perseguito - è spostare la sede di governo lontano da Salò.
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Il posto di ciascuno. Fratelli, sorelle e fratellanze (XVI-XIX secolo)
di Benedetta Borello
editore: Viella
pagine: 266
Cosa significava avere un fratello o una sorella nell'Europa di antico regime? In che modo funzionava la rete dei sostegni parentali in un mondo di rapporti poco "liquidi", nel quale il familismo non aveva una connotazione negativa? Questo libro affronta tali questioni osservando anzitutto come si comportavano i fratelli tra loro e quanto litigavano sulle cose di casa; ma si occupa anche dell'amore fraterno come ideale cristiano e dello spirito che animava le fratellanze di mestiere o che serrava i ranghi dei fratelli in armi. Ogni relazione tra fratelli e sorelle aveva e ha una doppia vita: quella delle esistenze quotidiane, che lo scavo negli archivi restituisce nella sua materialità; e quella pensata, immaginata, idealizzata nei discorsi e raffigurata nei dipinti. I quadri, la disposizione delle stanze nelle piante degli architetti, i trattati giuridici, quelli di medicina e di geografia, le decisioni dei tribunali e persino gli atti notarili servivano infatti a definire la posizione da ricoprire all'interno di un gruppo coeso di simili: un posto ben preciso che ciascuno poteva accettare o negare, ma che era inequivocabilmente il suo.
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L'utopia e il terrore. Mosca 1937. Nel cuore della Russia di Stalin
di Karl Schlögel
editore: Rizzoli
pagine: 824
Nel 1937 Mosca è la sede di grandiosi processi politici in cui le colpe degli accusati, del tutto inventate, vengono comunque
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Mentre sei milioni morivano. L'inerzia dell'Occidente di fronte alla soluzione finale
di Arthur D. Morse
editore: Res gestae
pagine: 412
Che atteggiamento assunsero gli Stati Uniti di fronte allo sterminio che si stava attuando in Europa, in cui vennero massacrati sei milioni di ebrei? Morse ripercorre le fasi del non-intervento americano, denunciandone il concorso di colpa, le responsabilità "indirette" e la sostanziale indifferenza. Attraverso una vasta documentazione, fonti inedite e una serie di interviste a coloro che parteciparono in prima persona agli eventi, l'indagine di Morse riporta alla luce una verità scomoda, accusando l'amministrazione Roosevelt di non aver agito quando c'era la possibilità di salvare innumerevoli vite dallo sterminio nazista. Nonostante l'ampio spazio riservato da parte di libri, film e documentari al tema dell'Olocausto, questo testo è il primo a testimoniare con coraggio un'oscura pagina di storia non ancora raccontata.
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Storia dell'Italia moderata. Destre, centro, anti-ideologia, antipolitica nel secondo dopoguerra
di Capozzi Eugenio
editore: Rubbettino
pagine: 300
In Italia non è mai esistita una stabile destra conservatrice o liberale
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Vincere o morire. Gli assi del calcio in camicia nera (1926-1938)
di Enrico Brizzi
editore: Laterza
pagine: 376
A partire dal 1926, la storia del calcio italiano e quella del regime s'intrecciano in maniera indissolubile: il ras romagnolo Leandro Arpinati diventa il dominus di uno sport che esce dal suo periodo pionieristico e assurge a passione nazionale. Sono stagioni trionfali per il Torino del 'Trio delle meraviglie' e per la Juventus del 'Quinquennio d'oro', per l'Ambrosiana di Meazza e per il Bologna 'che tremare il mondo fa'; sono gli anni della Roma 'testaccina' e della Lazio di Silvio Piola, protagoniste di derby infuocati e determinate a portare il primo scudetto nella capitale. A marcare l'epica del calcio italiano arrivano, sollecitati con forza dalla dittatura, i grandi trionfi degli Azzurri: i titoli mondiali del 1934 e del 1938, e quello olimpico ottenuto nel 1936. Pozzo e Schiavio, Baloncieri e Ferraris IV, Cesarini e Borei diventano in queste pagine personaggi a tutto tondo, e intrecciano i loro destini con quelli di gerarchi, dame, attrici e intellettuali dell'epoca - da D'Annunzio a Malaparte, da Emilio Lussu a Carlo Rosselli. Un affresco che fa rivivere, tra fasti e contraddizioni, il fatale inclinarsi di una società conformista verso il disastro della seconda guerra mondiale.
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Diario della guerra di Spagna
di Kol'cov Michail E.
editore: Pgreco
pagine: 498
Pubblicato per la prima volta nel 1938, il Diario della Guerra di Spagna testimonia l'esperienza di inviato del giornalista Mi
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Canne. La sconfitta che fece vincere Roma
di Giovanni Brizzi
editore: Il mulino
pagine: 197
216 a.C., Canne, Apulia-Puglia: è qui che, nel corso della seconda guerra punica, le truppe di Annibale annientarono un esercito romano di dimensioni quasi doppie. Un capolavoro tattico, tuttora studiato nelle accademie militari. Il libro racconta il contesto storico in cui maturò la battaglia (vale a dire la discesa in Italia dei Cartaginesi), analizza la composizione delle forze in campo, descrive lo svolgersi dello scontro e ne mette in luce le conseguenze sull'andamento della guerra. Ironia della sorte, per i Romani la sconfitta, e gli insegnamenti che ne trassero, prepararono la vittoria che, quattordici anni dopo, Scipione riportò sui Cartaginesi a Zama.
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Il Libano politico. Tra partiti, famiglie e religione nella situazione contemporanea
di Fadi Rahi
editore: Marcianum Press
pagine: 320
Il libro è diviso in tre capitoli. Il primo analizza il concetto di partito in Occidente e nel mondo arabo. Il secondo capitolo presenta la storia politica libanese dal 1842 fino alla situazione politica attuale, passando per il periodo del Grande Libano, l'indipendenza e la guerra civile libanese. Il terzo capitolo fa la storia del Parlamento libanese fino ai giorni nostri. L'autore affronta quindi il tema della partecipazione delle famiglie politiche tradizionali libanesi e del loro ruolo, accanto ai partiti, nella vita politica e del Parlamento.
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La mappa della Cina del signor Selden. Il commercio delle spezie, una carta perduta e il Mar Cinese Meridionale
di Timothy Brook
editore: Einaudi
pagine: 240
Nel 1654 arrivò a Oxford una strana mappa della Cina, lasciata in eredità dall'avvocato John Selden alla Biblioteca Bodleiana, che rimase per lunghi secoli ignorata. Quando nel 2009 il sinologo Timothy Brook la vide per la prima volta, si accorse che la mappa di Selden rappresentava un puzzle da risolvere, un oggetto dall'aspetto così moderno da sembrare quasi un falso. Invece era originale, e costituiva il più importante documento cartografico della Cina degli ultimi sette secoli. La mappa raffigurava la porzione di mondo che i cinesi conoscevano all'epoca, dall'Oceano Indiano alle isole Molucche e da Giava al Giappone. Ciò che rappresentava era sorprendente, dato che mostrava la Cina non tagliata fuori dal mondo, ma al centro di relazioni marittime tali da creare l'embrione di una rete commerciale globale, la stessa che avrebbe alimentato lo sviluppo dell'Europa e dell'Oriente contemporaneo. Tutto ciò poneva alcune domande: come arrivò la mappa nelle mani di Selden? chi immaginò il mondo in quel modo? e, questione ancor più importante, cosa ci dice la mappa del mondo che raffigura? Come un detective, Brook indaga per cercare delle risposte, muovendosi dal deserto di Gobi alle Filippine, da Giava al Giappone, fino al cuore della Cina stessa.
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