Storia
La legge del sangue. Pensare e agire da nazisti
di Johann Chapoutot
editore: Einaudi
pagine: 470
Sono stati scritti migliaia di libri - riflessioni teologico-religiose, indagini storiche, interrogazioni filosofiche, analisi psicopatologiche eppure, per molti aspetti, l'enigma del nazismo resiste alla gran parte degli sguardi che su di esso vengono gettati. Possediamo descrizioni minuziose della nefasta impresa di "governo biopolitico" allestita dal nazismo; ma continuiamo a non capire come un'intera società poté essere coinvolta, indotta ad agire, a essere complice o docile testimone dell'orrore. Il libro di Chapoutot tenta di risolvere tale enigma rendendo visibile qualcosa che fino a oggi era stato solo sfiorato, come se si trattasse di qualcosa di secondario e accessorio. Lo fa analizzando la formazione, i fondamenti e i modi di funzionamento del "discorso" nazista. L'autore esamina una messe impressionante di libri, articoli, documenti, anche iconografici e filmici, prodotti nell'arco di circa mezzo secolo in Germania da filosofi, giuristi, medici, antropologi, biologi, storici, etnologi, studiosi delle razze, chimici, e persino botanici o zoologi, cosí come registi o giornalisti. L'analisi dell'insieme della "cultura" nazista mostra come in essa tutto converga verso un focus fondamentale: la "legge del sangue". Un brusio interminabile, durato decenni, che diventa rumore sordo e inquietante, per trasformarsi alla fine nell'urlo agghiacciante e mostruoso che ha accompagnato il graduale insediamento e poi l'entrata a regime del nazismo.
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Medici, chirurgi, barbieri e speziali antichi in Sicilia. Secoli XIII-XVIII. Curiosità storiche e altri scritti
di Giuseppe Pitrè
editore: Nuova ipsa
pagine: 307
Quest'anno ricorre il centenario della morte del grande etnoantropologo e medico Giuseppe Pitrè. La nostra casa editrice ha deciso di commemorare questo grande studioso scegliendo di ripubblicare uno dei suoi più importanti saggi, frutto di anni di ricerche in biblioteche e archivi. Si tratta di uno studio storico, molto documentato, sullo stato dell'arte sanitaria in Sicilia che abbraccia un ampio arco di tempo che va dal 1200 al 1700. La Sicilia, crogiolo di popoli, riesce anche nel campo dell'arte sanitaria a essere specchio di molteplici influenze culturali e il saggio di Pitrè tratteggia dunque una storia della medicina, nel bene e nel male, universale. Basti pensare ai ritratti di medici come Ingrassia, Malpighi, Castelli, Bisso, Fedele... Lo scrupolo dell'autore non lascia mai disinformato il lettore: tutto è documentato nelle copiose note e i glossari spiegano accuratamente i termini desueti. L'edizione è condotta su quella dell'edizione nazionale di tutto il corpus delle opere di Pitrè del 1942, voluta da un comitato promotore presieduto da Giovanni Gentile. Questa edizione è arricchita da due scritti introduttivi rispettivamente di Giovanna Fiume, docente di storia moderna, e di Salvatore Amato, presidente dell'Ordine dei Medici di Palermo.
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Sul confine dell'Impero. Imprese militari e vita quotidiana dei soldati di Roma
di Sandro Matteoni
editore: Giunti Editore
pagine: 320
Nel nord della Britannia Roma fonda la sua sicurezza su uomini e donne che difendono il confine lungo il quale sarà eretto il Vallo di Adriano. Le loro voci ci arrivano, incredibilmente vivide, dall'archivio del Forte di Vindolanda, teatro di una delle più affascinanti avventure archeologiche di sempre. Attraverso le tracce lasciate dai membri di quella comunità fino alle soglie del II secolo d.C., prende corpo l'avvincente racconto della conquista dell'isola, delle attività militari e della vita quotidiana delle coorti a guardia delle regioni estreme dell'Impero.
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SPQR. Storia dell'antica Roma
di Mary Beard
editore: Mondadori
pagine: 554
Nel 212 d.C., con un decreto dell'imperatore Caracalla, veniva concessa la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell'impero. Una decisione rivoluzionaria, che tuttavia portava a termine un processo avviato quasi mille anni prima da Romolo, il leggendario fondatore di Roma, il quale, con un gesto inconsueto per le civiltà antiche, aveva invitato gli stranieri, i diseredati, i profughi e gli esiliati a unirsi a lui, trasformandoli di fatto in cittadini romani. Fu questa disponibilità ad accogliere nuovi arrivati a fare di un piccolo e insignificante villaggio sorto sulle rive del Tevere una potenza in grado di dominare un territorio che si estendeva dalla Spagna alla Siria, dalla Germania al Sahara? A partire da questo interrogativo, Mary Beard in "SPQR" ci offre una nuova visione della storia di Roma, una storia caratterizzata da incredibili miti fondativi e grandi istituzioni politiche e sociali, da straordinarie conquiste militari e stupefacenti opere architettoniche, nonché, naturalmente, dalle gesta delle personalità più celebri del mondo romano. Ma anche una storia che le innumerevoli testimonianze, non solo letterarie, ci consentono di conoscere fin nei minimi dettagli, rendendoci partecipi della vita quotidiana - quasi sempre difficile - della gente comune, degli intrighi e delle lotte per il potere, delle atroci violenze che accompagnavano le imprese belliche, come pure dell'estrema vitalità e grandezza di un mondo globalizzato e in perpetuo movimento.
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Gaetano Salvemini. Il filosofo, lo storico, il politico
di Di Giovanni Antonino
editore: Bonanno
pagine: 258
Un lavoro su Gaetano Salvemini che fa i conti, oltre che con la statura del personaggio e la vastità dell'opera, anche con la
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L'importante è vincere. Da Olimpia a Rio de Janeiro
editore: Feltrinelli
pagine: 156
Dopo aver raccontato come amavano i romani e i greci, quali erano i loro divertimenti preferiti, come si vestivano e si pettinavano, cosa mangiavano, in che modo vivevano politica e religione, nascita e morte, Eva Cantarella non poteva far mancare ai lettori, nell'anno dei Giochi di Rio de Janeiro, una storia delle Olimpiadi antiche. Perché, se è noto che a Olimpia si incontravano ogni quattro anni i migliori atleti dell'Ellade, sono pochi a sapere - per esempio - quanto duravano i Giochi, che cos'era la tregua sacra, o che a Olimpia esisteva un vero e proprio albergo per atleti e allenatori, oltre che per i tifosi più abbienti. Per non parlare di questioni più complesse, quali la nascita del professionismo e il venir meno degli ideali eroici; il rapporto tra eros e atletismo; le gare falsate (il doping non esisteva ancora, ma la scorrettezza e la corruzione sì). Ettore Miraglia ripercorre invece la storia dei Giochi moderni, a partire dall'edizione di Atene del 1896 voluta dal barone de Coubertin: affronta temi scottanti come il boicottaggio (Montréal '76, Mosca '80, Los Angeles '84) e il doping, passando per le Olimpiadi "mancate" (Berlino '16, Tokyo '44, Londra '48) e Settembre Nero (Monaco '72), e introduce i Giochi di Rio offrendo, insieme alla presentazione delle 42 discipline olimpiche, il calendario delle gare. Completa il testo una piccola raccolta di "storie parallele" in cui campioni dell'antichità vengono accostati a campioni del presente.
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Dove finisce il mondo. La geografia terrestre secondo i Greci e i Romani
di Romm James S.
editore: Jouvence
pagine: 252
I limiti spaziali corrispondono a qualcosa di molto più importante di un mero confine geografico: corrispondono a un modo di p
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Norimberga. Processo al Terzo Reich (dal 20 novembre '45 al 1º ottobre '46)
di Giuseppe Mayda
editore: Odoya
pagine: 335
Dagli ultimi mesi del 1945 alla notte tra il 15 e il 16 ottobre 1946, Giuseppe Mayda segue le varie tappe che porteranno alle condanne pronunciate dal Tribunale militare internazionale: la caccia ai gerarchi nazisti in fuga per tutta l'Europa; gli arresti e le incarcerazioni dei ventidue imputati; l'apertura del processo, la parola all'accusa, alla difesa e ai numerosi testimoni. Con una narrazione sviluppata attraverso i dialoghi di giudici, avvocati e imputati, il libro restituisce l'atmosfera di quei mesi nel palazzo di Giustizia e nelle sue celle. La presunta pazzia di Hess, le telefonate fra Göring e Goebbels sulla questione ebraica, la negazione dei milioni di morti nei campi di sterminio da parte, tra gli altri, di Streicher e Kaltenbrunner, la sottomissione della Cecoslovacchia ai diktat di Hitler, Ribbentrop e Göring, la "notte dei lunghi coltelli" e "dei cristalli": nulla è tralasciato e tutto contribuisce a gettare una luce ancora più sinistra sui protagonisti degli orrori del nazismo. Una particolareggiata e drammatica cronaca del più celebre dibattimento della storia, pubblicata dopo anni di ricerche storiche e aggiornamenti sui retroscena politici e giuridici del processo.
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Vibrio. Il viaggio del colera verso l'Europa e il caso di metà Ottocento
editore: La vita felice
pagine: 160
Nelle pagine di questo volume tre saggi e tre autori molto diversi propongono al lettore un viaggio lungo le rotte del colera:
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Medioevo vissuto. Studi per Rinaldo Comba fra Piemonte e Lombardia
editore: Viella
pagine: 232
Rinaldo Comba ha insegnato la Storia del Medioevo presso l'Università degli Studi di Milano dal 1987 al 2016. In questo trentennio migliaia di studenti e centinaia di laureandi hanno beneficiato del suo magistero e un gruppo di colleghi e allievi si è arricchito della sua amicizia. Proprio questi ultimi hanno voluto ringraziarlo con il presente volume, che vuole rendere conto dei suoi molteplici interessi di ricerca in un'ideale cavalcata fra Piemonte e Lombardia.
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La grande guerra nel Medio Oriente. La caduta degli Ottomani (1914-1920)
di Eugene Rogan
editore: Bompiani
pagine: 767
La caduta degli ottomani fu un evento epocale: per oltre sei secoli avevano rappresentato il più grande impero islamico al mondo. Negli anni precedenti il 1914 l'impero ottomano si trovò a dover fronteggiare gravi minacce, interne ed esterne, che lo indebolirono; fra queste, le mire espansionistiche russe minavano apertamente la sua sopravvivenza. Furono queste le premesse che spinsero gli ottomani a cercare la salvezza nell'alleanza con una potenza europea, una ricerca che li avrebbe attirati dritti dentro la Grande guerra. Con gli ottomani alleati degli imperi centrali, e lo stallo sul fronte occidentale, inglesi, francesi e russi escogitarono un piano audace per distruggere l'anello debole della Triplice alleanza e ottenere una veloce vittoria dell'Intesa: un'invasione senza precedenti della penisola di Gallipoli. Il nuovo libro di Eugene Rogan ricrea uno dei fronti più importanti ma spesso meno analizzati e compresi della Prima guerra mondiale, per restituirgli finalmente il posto che gli spetta nella storia del conflitto e del moderno Medio Oriente. Attraverso resoconti dettagliati e avvincenti delle principali battaglie, combattute nelle condizioni climatiche più brutali - dagli aridi deserti al ghiaccio e alla neve del Caucaso - prende vita tra le pagine un teatro di guerra che si dimostrò più crudele di ogni altro.
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La terza notte di Valpurga
di Karl Kraus
editore: Edizioni Clichy
Tra maggio e settembre del 1933, pochi mesi dopo l'ascesa al potere di Hitler, Karl Kraus - brillante scrittore e giornalista ebreo austriaco - scrisse la prima, la più profonda e la più esaustiva analisi del nazismo che mai sia stata scritta, una "colata di lava incandescente" che - come scrive Paola Sorge nella sua introduzione al volume - "scende con violenza via via più forte a bruciare un mondo inconcepibilmente disumano", e dà corpo a queste pagine vibranti e tormentate. L'opera per ovvi motivi venne stampata solo nel 1952, ma se fosse stata divulgata nel 1933, quando era stata scritta, se fosse arrivata all'opinione pubblica mondiale, avrebbe forse potuto cambiare il corso della storia?
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