Storia
I lupi e l'ammiraglio. Trionfo e tragedia dei sommergibili tedeschi
di Wolfgang Frank
editore: Odoya
pagine: 616
"I lupi e l'ammiraglio" è scritto da un ufficiale sommergibilista tedesco che, oltre alla conoscenza personale e professionale dell'argomento, si è avvalso anche del materiale degli archivi storici della Marina tedesca. È un resoconto completo, preciso e ben documentato sulla storia dei sommergibili tedeschi nella Seconda guerra mondiale. Dalla costruzione della prima unità subacquea nel 1935 si arriva, attraverso i mille episodi di una guerra durissima combattuta in tutti i mari e gli oceani del mondo, alla fine gloriosa dell'armata sottomarina tedesca nel 1945. È anche la storia di un uomo di carattere che, fra mille incomprensioni, ha diretto e guidato la Marina tedesca nell'addestramento e nell'impiego bellico: l'ammiraglio Karl Dönitz. Il racconto dell'epopea dei sommergibili tedeschi che non trascura di analizzare gli errori commessi, i dubbi di tradimento che pervasero l'alto comando per le numerose perdite, le incomprensioni tra il Comando sommergibili e il Comando della Marina, gli attriti fatali tra l'Aeronautica e la Marina e l'attenta ricostruzione di una pagina epica e fondamentale della storia navale. Le vittorie, gli errori, le sconfitte, le azioni eroiche a migliaia di metri sotto il livello del mare, a bordo dei più insidiosi ed efficaci strumenti di guerra: i sommergibili.
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L'imperatore, il re del mondo, il cavaliere
di Franco Cardini
editore: Carta Bianca
pagine: 208
Il romanzo si svolge come una fiaba in una chiara allusione ad un giardino della vita che anche la letteratura ha cantato come
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Margherita Sarfatti. La regina dell'arte nell'Italia fascista
di Rachele Ferrario
editore: Mondadori
pagine: 403
Strano destino quello di Margherita Sarfatti, giornalista, scrittrice e primo critico d'arte donna in Europa. Ha fondato il gruppo del Novecento, ha progettato e allestito mostre in patria e all'estero, ha frequentato gli intellettuali all'avanguardia del suo tempo, per oltre vent' anni ha influenzato in modo profondo la cultura e l' arte italiane. Eppure, per una sorta di damnatio memoriae, la maggior parte del pubblico la conosce solo come "l'amante del duce". La sua figura è rimasta a lungo "appiattita" su quella di Mussolini. In realtà rivestì un ruolo da protagonista, soprattutto in campo artistico, ma anche in politica e nel forgiare l'ideologia del fascismo. Colta, elegante, raffinata, Margherita nasce a Venezia nel 1880 da una ricca famiglia ebrea, i Grassini. Fin da giovane frequenta Antonio Fogazzaro e Guglielmo Marconi, conosce la regina Elena e il patriarca Sarto, futuro papa Pio X. Intelligente, inquieta e curiosa, è decisa a occupare un posto in prima fila nella vita, in un tempo in cui le donne potevano dedicarsi tutt'al più alla filantropia. Il suo salotto di Milano, un vero laboratorio del pensiero artistico del tempo, è frequentato da futuristi come Marinetti e Carrà, Russolo e Boccioni - con cui intreccia una storia d' amore -, i pittori di Novecento (Sironi, Funi, Bucci), letterati e poeti come d' Annunzio e Ada Negri, e da un giovanotto trasandato ma ambizioso di nome Benito Mussolini...
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I 365 giorni che hanno cambiato la storia. History Channel
editore: Mondadori
pagine: 778
Lo sbarco sulla luna, la battaglia di Waterloo e quella di Stalingrado, la caduta del Muro di Berlino. E poi il rapimento di Aldo Moro, il voto alle donne, la prima esposizione di Picasso a Parigi. Ma anche il lancio dell'iPhone e l'invenzione della lattina o dell'anestesia chirurgica: ci sono giorni in cui il destino del mondo ha preso una svolta. Scopriamoli tutti in questo volume pieno di aneddoti e curiosità che spazia attraverso i secoli, i continenti, i popoli e le culture. Giorno per giorno, come un calendario, riporta fatti celeberrimi o quasi ignoti, ma di importanza epocale nei vari campi della vita umana, eventi che hanno segnato lo spartiacque tra un "prima" e un "dopo" nei diversi ambiti: dall'economia cultura, dalla politica al costume. Conoscerli significa comprendere come si è giunti a vivere nel nostro mondo.
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Cinquant'anni nell'utopia, il resto nell'aldilà
di Angela Zucconi
editore: Castelvecchi
pagine: 263
"Cinquant'anni nell'utopia, il resto nell'aldilà" è l'autobiografia di una protagonista della ricostruzione morale e politica dell'Italia dalle ceneri del secondo dopoguerra. Un racconto intimo dal valore universale, nel quale Angela Zucconi ripercorre i momenti più significativi della sua lunga esistenza, dai primi anni vissuti a Bengasi al ritorno in Italia e all'attività di traduttrice dal tedesco e dal danese, fino all'impegno nel sociale e alla collaborazione con Adriano Olivetti. Con stile sobrio e una narrazione priva di retorica, viene raccontata la storia di una donna che ha percorso tutto il Novecento con l'entusiasmo, la partecipazione e l'idealismo di chi ha creduto nel progresso spirituale e culturale degli italiani. Prefazione di Goffredo Fofi.
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Storia dell'Italia moderna
di Giorgio Candeloro
editore: Feltrinelli
pagine: 365
"Il grande sviluppo industriale non eliminò lo squilibrio tra Nord e Sud, ne mutò alcuni caratteri". Dalla Liberazione alla Repubblica - La rottura dell'alleanza antifascista. La costituzione repubblicana - Il consolidamento del potere democristiano e la ripresa del capitalismo industriale. Considerazioni finali: l'Italia del passato - l'Italia moderna. La Storia dell'Italia moderna di Giorgio Candeloro ha ormai un grande e incontestato rilievo nella storiografia italiana e non solo italiana del dopoguerra. L'ininterrotta, meritoria fatica dell'autore ha dato vita a un'opera di carattere generale, non rigidamente specialistica, ma costantemente a un alto livello scientifico, "che ha acquisito in questi anni una funzione di permanente riferimento per la conoscenza del modo col quale si è venuto formando il nostro paese" (Ernesto Ragionieri).
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Ricordi
di Pitti Bonaccorso
editore: Firenze University Press
pagine: 154
Mercante, uomo politico e ambasciatore cui la Repubblica di Firenze affidò difficili missioni presso i re di Francia e l'imper
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Lettere alla figlia Caterina de' Medici Gonzaga duchessa di Mantova (1617-1629)
di Cristina di Lorena
editore: Firenze University Press
pagine: 524
Il carteggio tra Cristina e sua figlia Caterina rappresenta un caso unico nel panorama epistolare conservato in casa Medici, p
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Il tribunale dell'umanità. L'atto di accusa del processo di Norimberga
di Jackson Robert H.
editore: Castelvecchi
pagine: 94
Il 21 novembre 1945, nel Palazzo di Giustizia di Norimberga, il procuratore generale degli Stati Uniti Robert H
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La Chiesa italiana nella grande guerra
editore: Morcelliana
pagine: 208
Il centenario della Grande Guerra costituisce motivo di riflessione non solo su questo dramma planetario, ma sull'insieme di f
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Il colpo di tuono. Pensare la Grande Guerra oggi
di Antonio Gibelli
editore: Manifestolibri
pagine: 255
Perché il tema della prima guerra mondiale continua ad affascinare ad attrarre gli studiosi e persino o mantenere una non trascurabile presenza nella memoria collettiva? Forse perché ancora oggi avvertiamo che proprio allora, in quel trionfo della tecnologia e in quell'abisso di morte, l'Europa e il mondo persero per sempre l'innocenza, misurando per lo prima volta in tutta lo sua profondità lo minaccia di una smisurata potenza produttiva che poteva convertirsi in un'immane potenza distruttiva. Da quel momento, tutto diventava possibile. Nella sua dimensione abnorme, lo guerra rese familiare il meraviglioso e normale l'orrore. In una serie di saggi Gibelli presenta e discute alcuni degli autori che hanno segnato la riflessione in questo senso (Eric Leed, Paul Fussell, Stephane-Audoin Rouzeau e Annette Becker), e inoltre esplora e mette a fuoco diversi aspetti di questa svolta: dal massiccio ricorso alla scrittura da parte delle classi illetterate allo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa, dal mutamento della percezione visiva e sonora alle nuove dimensioni del disagio mentale, dalla spettacolarizzazione pubblicitaria del conflitto alle nuove forme di mobilitazione e di controllo delle masse.
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Storia dell'ordine di San Camillo. La provincia Siculo-Napoletana
editore: Rubbettino
pagine: 225
Una vasta opera di riordino degli archivi dell'Ordine dei Ministri degli Infermi fondato da San Camillo de Lellis ha consentit
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