Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Margherita Sarfatti. La regina dell'arte nell'Italia fascista

Margherita Sarfatti. La regina dell'arte nell'Italia fascista
titolo Margherita Sarfatti. La regina dell'arte nell'Italia fascista
Autore
Argomento Storia, Religione e Filosofia Storia
Collana Le scie
Editore Mondadori
Formato
libro Libro
Pagine 403
Pubblicazione 2015
ISBN 9788804658610
 
Prodotto al momento non ordinabile.
Vuoi essere avvisato quando sarà disponibile?
25,00
Strano destino quello di Margherita Sarfatti, giornalista, scrittrice e primo critico d'arte donna in Europa. Ha fondato il gruppo del Novecento, ha progettato e allestito mostre in patria e all'estero, ha frequentato gli intellettuali all'avanguardia del suo tempo, per oltre vent' anni ha influenzato in modo profondo la cultura e l' arte italiane. Eppure, per una sorta di damnatio memoriae, la maggior parte del pubblico la conosce solo come "l'amante del duce". La sua figura è rimasta a lungo "appiattita" su quella di Mussolini. In realtà rivestì un ruolo da protagonista, soprattutto in campo artistico, ma anche in politica e nel forgiare l'ideologia del fascismo. Colta, elegante, raffinata, Margherita nasce a Venezia nel 1880 da una ricca famiglia ebrea, i Grassini. Fin da giovane frequenta Antonio Fogazzaro e Guglielmo Marconi, conosce la regina Elena e il patriarca Sarto, futuro papa Pio X. Intelligente, inquieta e curiosa, è decisa a occupare un posto in prima fila nella vita, in un tempo in cui le donne potevano dedicarsi tutt'al più alla filantropia. Il suo salotto di Milano, un vero laboratorio del pensiero artistico del tempo, è frequentato da futuristi come Marinetti e Carrà, Russolo e Boccioni - con cui intreccia una storia d' amore -, i pittori di Novecento (Sironi, Funi, Bucci), letterati e poeti come d' Annunzio e Ada Negri, e da un giovanotto trasandato ma ambizioso di nome Benito Mussolini...
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.