fbevnts Storia - tutti i libri per gli amanti del genere Storia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 728
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Storia

Rinascimento a tavola. La cucina e il banchetto nelle corti italiane

di Ridolfi Pierluigi

editore: Donzelli

pagine: 300

Mangiar bene e saper stare a tavola sono un'arte
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38,00 €

Di questo amore non si deve sapere. La storia di Inessa e Lenin

di Ritanna Armeni

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 235

Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: è Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua più fidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell'ardore politico, dell'ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimonianze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che più che al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perché libera, rivoluzionaria nel privato e nel politico.
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16,00 €

Quando la mia mente iniziò a ricordare. Autobiografia (1922-1994)

di Margherita Ianelli

editore: Il mulino

pagine: 314

"Da tempo ho capito una cosa: molte sono le parole ma pochi sanno dire una parola al momento giusto". Per quasi tre anni, dal 1991 al 1994, Margherita Ianelli si è seduta ogni giorno alla scrivania e una dopo l'altra ha trovato le parole giuste per mettere per iscritto la sua vita. Per raccontare e per raccontarsi ha voluto imparare a scrivere, riprendendo quelle lezioni interrotte quando aveva solo sette anni. Orfana di contadini poverissimi e sostanzialmente abbandonata a se stessa, era fuggita da quella scuola dove veniva derisa e considerata diversa. A cinquant'anni ha deciso di tornarci, a scuola, e un po' per volta ha trovato la forza di raccontare, senza enfasi né compiacimenti, una storia che si è intrecciata a molte delle vicende del nostro Paese. Leggerla significa ripercorrere il nostro passato recente, vivere in prima persona i fatti, anche i più atroci, come l'occupazione tedesca, la strage di Marzabotto. Poi ci sono le pagine sulla vita quotidiana, la famiglia d'origine, il matrimonio, i figli, le normali speranze e sofferenze. Il tutto narrato in una lingua asciutta ed efficace, viva e coinvolgente, che esce con forza dalle pagine e ci regala un viaggio appassionante nelle vicende di una donna speciale.
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24,00 €

Il Rinascimento del XII secolo

di Charles H. Haskins

editore: Castelvecchi

pagine: 269

Il XII secolo vede la nascita delle città e dei primi Stati moderni, mentre il sentimento religioso si rinnova, la cultura esc
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25,00 €

Costantinopoli

di Jonathan Harris

editore: Il mulino

pagine: 278

Questo volume non intende presentare tanto una storia della città di Costantinopoli quanto una sorta di immaginaria visita alla città condotta nell'anno 1200, cioè prima del disastroso sacco del 1204 che segnò l'inizio della sua decadenza: com'era fisicamente questa città leggendaria, che cosa sapevano o dicevano i bizantini della sua storia. Quindi una descrizione della città quale sarebbe apparsa agli occhi di un visitatore del tempo, e un esame della sua storia di città santa fondata da Costantino, così come veniva trasmessa e com'era in effetti, le difese e il mito dell'invincibilità, il potere, la chiesa, le ricchezze, la vita urbana dei ricchi e dei poveri. I capitoli finali raccontano poi il sacco della città a opera dei crociati nel 1204 e la progressiva decadenza fino alla conquista ottomana del 1453. L'epilogo è una breve descrizione di ciò che resta della città bizantina nella Istanbul di oggi.
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13,00 €
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14,00 €

La cultura in guerra. Dibattiti, protagonisti, nazionalismi in Europa (1870-1922)

editore: Carocci

pagine: 302

Negli anni che vanno dalla guerra franco-prussiana all'avvento del fascismo in Italia, la costruzione ideologica dell'immaginario nazionalistico e del discorso identitario in Europa si fa pervasiva e totalizzante, investendo gli ambiti tradizionali della letteratura, delle arti figurative, del discorso politico e filosofico e modellando il dibattito pubblico, le nuove forme di espressione artistica, fino a caratterizzare alcuni movimenti d'avanguardia. Esito catastrofico di questa duplice "estetizzazione della politica" e "politicizzazione dell'estetica", per dirla con Walter Benjamin, è il primo conflitto mondiale, che costituisce il principale riferimento tematico di questo volume, edito nel centenario della Grande guerra e articolato in tre sezioni: Rappresentazioni della guerra, Nazionalismo e letteratura, Estetica della guerra.
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31,00 €

Mezzanotte a Istanbul. Dal crollo dell'impero alla nascita della Turchia moderna

di King Charles

editore: Einaudi

pagine: XIX-400

A mezzanotte del 31 dicembre 1925, i cittadini della neonata Repubblica turca celebrarono il nuovo anno, acconsentendo per la
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32,00 €

L'impero degli Incas. Testo spagnolo a fronte

di Pedro Cieza De León

editore: Quodlibet

pagine: 364

Quando nel 1550 Cieza de León conclude la stesura di "El señorío de los Incas", l'impero che solo vent'anni prima si estendeva dall'Ecuador al Cile non esiste più e non ha lasciato di sé alcuna documentazione scritta. La sua storia viene scritta per la prima volta in questo libro. L'autore vi ricompone quanto ha appreso interrogando e mettendo a confronto i superstiti testimoni diretti degli eventi. Soprattutto quelli a cui, essendo la società incaica priva di scrittura, era istituzionalmente affidato il ruolo di conservare e trasmettere la memoria. La narrazione prende le mosse dalla mitica comparsa dei figli del Sole, prosegue con gli esordi, gli sviluppi e l'ascesa della potenza incaica e si conclude con la guerra civile fra i figli del dodicesimo Inca, i fratelli Guascar e Atahuallpa, che aprirà la strada alla conquista spagnola. Trovano spazio in queste pagine i miti e i riti del mondo incaico, i tratti della sua civiltà materiale e dei suoi saperi, le istituzioni e l'organizzazione del potere, la grandiosità degli edifici, le stupefacenti, strade scavate nella roccia per montagne innevate e lungo abissi spaventosi, il fascino di un mondo raffinato e crudele che l'autore salva dall'oblio con rigore di storico e sensibilità di proto-antropologo.
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26,00 €

Robespierre. Una vita rivoluzionaria

di Peter McPhee

editore: Il saggiatore

pagine: 358

Maximilien Robespierre: tiranno, fanatico, salvatore, ideologo. Considerato da alcuni il primo, sanguinario dittatore moderno, e da altri il grande martire della Rivoluzione, da tutti stimato come uomo di incredibile fermezza l'Incorruttibile -, il teorico del Terrore è una delle figure storiche più controverse della modernità, capace di polarizzare le reazioni degli studiosi e di alimentare intorno alla propria persona un mito che spesso scolora nella leggenda. Quella di un ragazzo gracile, concepito al di fuori del matrimonio e ai margini della buona società di provincia; di un giovane che legge clandestinamente Rousseau durante gli anni del collegio, e che agli ideali di fratellanza ed eguaglianza decide di consacrare tutta la propria vita; del "difensore del popolo" che nel 1789 arriva a Versailles come rappresentate del Terzo Stato; del politico che piega il proprio sentire alle contingenze caotiche della Rivoluzione. È da questi snodi cruciali che parte Peter McPhee - fra i più autorevoli storici della Francia e dell'ancien regime - per raccontare la vicenda, personale prima ancora che politica, di Robespierre, la cui ombra si staglia imponente sulle alterne vicende della Rivoluzione: passioni, limiti, desideri confluiscono in un profilo psicologico in cui, alla volontà d'acciaio e alla distaccata carica morale, si associa una purezza idealistica a cui l'inflessibilità conferisce un minaccioso ascendente, e alla quale l'inasprirsi del conflitto diede i tratti di una ferocia estrema.
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Un milione di vite. Un medico ricorda il genocidio in Rwanda

di Gaddo Flego

editore: Terre di mezzo

pagine: 125

Giugno 1994: il genocidio dei Tutsi insanguina il Rwanda. Gaddo Flego è lì, ha trent'anni e lavora per Medici Senza Frontiere. Nel suo ospedale arrivano a centinaia i sopravvissuti, stremati dalla fuga, dai colpi degli aggressori, dalle malattie. Sono giorni convulsi, di impegno febbrile, di incredulità e rabbia. Oggi Gaddo sente il bisogno di raccontarli. Una testimonianza unica per ripercorrere "da dentro" una vicenda ancora controversa, fra le più buie della nostra storia.
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Fiscalità e religione nell'Europa cattolica. Idee, linguaggi e pratiche (secoli XIV-XIX)

editore: Viella

pagine: 376

Le tasse rappresentano senza dubbio uno dei principali temi del dibattito pubblico, oggi come in passato. E generalmente il fisco è percepito come il volto rapace e ingiusto di uno Stato avido, quanto incapace di operare con efficienza: le critiche - se non addirittura l'avversione - alla fiscalità statale rappresentano innegabilmente uno degli elementi che accomunano ampi settori dell'opinione pubblica e degli elettorati dei paesi occidentali. Il presente volume, frutto del lavoro di diversi autori, cerca di analizzare la genesi e lo sviluppo di idee e discorsi elaborati nell'Europa cattolica, fra XIV e XIX secolo, al fine di legittimare la tassazione, tanto nei confronti dei laici quanto degli ecclesiastici. Nei secoli passati, infatti, giuristi e teologi furono coloro che forgiarono quell'insieme di idee e concetti fondati sulla giustizia e sulla liceità morale dell'imposizione fiscale (e dell'immunità per la Chiesa) che ancora oggi hanno ampia circolazione nell'immaginario collettivo e nell'opinione pubblica.
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