Storia
Storia dell'IRI
editore: Laterza
pagine: 1115
L'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) nasce nel 1933, per volere di Mussolini e su progetto di Alberto Beneduce, con l'intento di evitare il fallimento delle principali banche e imprese italiane e con esso il crollo dell'economia, già provata dalla crisi mondiale esplosa nel 1929. Dal dopoguerra l'Istituto è protagonista prima della ricostruzione e poi del miracolo economico. Dopo le difficoltà emerse negli anni '70 e il programma di ristrutturazione e rilancio degli anni '80, l'IRI conclude la sua attività nel 2002 dopo le operazioni di privatizzazione che contribuiscono in misura significativa al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica e all'adesione italiana all'euro. Questo volume prende in esame l'intero arco della vita dell'IRI, dalle vicende di alcuni suoi settori di attività ai risultati di bilancio, dalle pratiche di programmazione e controllo al suo impatto sull'economia e sullo sviluppo del paese. L'IRI è stato il prodotto della sua storia, un gruppo singolare: holding di imprese e strumento della politica economica, con un largo spettro di attività nell'industria e nei servizi.
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La cacciata dei moriscos e la beatificazione di Juan de Ribera
di Fiume Giovanna
editore: Morcelliana
pagine: 448
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Alia Ratio. Cesare e la guerriglia
di Bellino Vincenzo
editore: Franco Angeli
pagine: 128
Alia ratio è il termine utilizzato da Cesare per descrivere la guerriglia
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Le disavventure della rivoluzione socialista. Lezioni su Rosa Luxemburg, Lenin, Trotsky, Moreno e altri
di Renzi Dario
editore: Prospettiva
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Sberleffi di campanile. Per una storia culturale dello scherno come elemento dell'identità nazionale dal Medioevo ai giorni nostri
di Schizzerotto Giancarlo
editore: Olschki
pagine: LXXX-640
Dalle risse tra comuni in età medievale, alle lotte tra fazioni durante e dopo il Ventennio fascista, fino ai recenti scontri
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Il genocidio armeno: 100 anni di silenzio. Lo straordinario racconto degli ultimi sopravvissuti
editore: Arkadia
pagine: 180
La notte del 24 aprile 1915 iniziava l'orrendo sterminio del popolo armeno nei territori dell'Impero ottomano. In un solo mese, più di mille intellettuali (giornalisti, scrittori, poeti, politici) furono deportati verso l'interno dell'Anatolia e massacrati. A costoro si unirono altre centinaia di migliaia di persone uccise con ferocia inaudita. Alla fine gli armeni cristiani "martirizzati" furono circa un milione e mezzo. A distanza di cento anni da quel genocidio parlano da Yerevan gli ultimi sopravvissuti di una tragedia che ancora oggi la Turchia si rifiuta di riconoscere. Oltre alle eccezionali e uniche testimonianze, il libro descrive il terrificante passato facendo i dovuti parallelismi con quanto accade ora in Medio Oriente, in cui il governo di Ankara, ancora oggi, persegue una politica brutale e finanzia movimenti come l'Isis. E così gli eccidi di ieri sono attualizzati dalla incredibile disinvoltura dei vertici dello stato turco che finanziano e foraggiano, sotto gli occhi di tutti, i tagliatori di teste, compresi quelli che massacrano gli armeni di Aleppo e della Siria. Un libro che occorre leggere per non dimenticare e, soprattutto, per non ripetere gli stessi errori.
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La battaglia della Meloria. Il più grande scontro navale del Medioevo
di Ignazio Del Punta
editore: Arkadia
pagine: 144
La Meloria (6 agosto 1284) fu in tutta probabilità la più grande battaglia navale del Medioevo occidentale. Vide contrapporsi due delle maggiori potenze marittime del Mediterraneo basso-medievale, Genova e Pisa, da tempo impegnate in un aspro confronto politico-economico per la supremazia nel Tirreno e il controllo di rotte, mercati e piazze d'affari nel Mediterraneo. Per capire veramente le cause e gli effetti della Meloria, l'evento va collocato in un quadro più ampio, che è appunto quello del confronto e della competizione fra le grandi città marittime italiane. Se le tensioni fra Genovesi e Pisani erano frequenti nel XII-XIII secolo, tuttavia il precipitare della crisi può essere rintracciato in un momento: la cosiddetta "guerra di Acri", che si svolse trent'anni prima della Meloria nella città crociata capitale del Regno di Gerusalemme. La guerra vide (tra Genova, Pisa e Venezia) si concluse nel 1258 con la vittoria di Veneziani e Pisani, alleati contro i Genovesi. Ma fu proprio da lì che ebbe inizio il lento ma inesorabile decadimento di Pisa per una serie di circostanze descritte nella presente monografia.
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«Io ritornerò». Lettere dalla Russia 1942-1943
di Eugenio Corti
editore: Ares
pagine: 248
Il 9 giugno 1942 Eugenio Corti partì volontario per la campagna di Russia, l'esperienza decisiva della sua vita, in cui maturò la risposta alla vocazione di scrittore. Le immagini che vide, le storie che incontrò e il gelido calvario della Ritirata, si verseranno poi nelle pagine dei suoi capolavori, "I più non ritornano" e la grande saga del "Cavallo rosso". Ora, grazie a queste preziose lettere, qui pubblicate per la prima volta, possiamo conoscere particolari inediti di quella tragica avventura e del cantiere remoto di un narratore assetato di verità e di bellezza.
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La giustizia cosmica. Le riforme di Solone fra polis e kosmos
di Nicola Reggiani
editore: Mondadori education
pagine: 416
Il volume ricostruisce il background culturale e gli aspetti peculiari dell'idea di Giustizia espressa dal legislatore ateniese Solone, attraverso le testimonianze sui suoi scritti e sulle sue riforme. Partendo da un'estesa analisi della storia politica, economica e sociale dell'Atene arcaica che offre anche nuovi spunti interpretativi su alcuni problemi, l'attenzione si focalizza sulla ricostruzione del pensiero politico soloniano, nei suoi molteplici aspetti e specialmente mettendo in luce ben precise corrispondenze con le teorizzazioni filosofico-religiose (segnatamente di àmbito cosmogonico/cosmologico) precedenti e coeve. Se ne conclude che la definizione soloniana della Giustizia, attorno alla quale ruota l'intera sua impalcatura legislativa, ha una decisa valenza cosmica, nello stabilire, quale misura distributiva delle realtà umane in rapporto con l'idea di Destino, un nesso inscindibile fra polis e kosmos, in una prospettiva universale di armonia proporzionale che ben rappresenta il metro interpretativo costante del pensiero greco sull'uomo e sul mondo.
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Le porte per il Paradiso. Le confraternite napoletane in età moderna
di Casanova Daniele
editore: Guida
pagine: 256
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Una fortuna sfacciata. Sopravvivere all'indicibile ad Auschwitz e Dora
editore: Gingko Edizioni
pagine: 360
Nel 1943, il diciottenne Pierre Berg, membro della Resistenza francese, venne scaraventato a Drancy, un campo di prigionia parigino, poi deportato ad Auschwitz, Dora e Ravensbrück. "Una fortuna sfacciata" racconta la sua odissea attraverso i dodici mesi ad Auschwitz, lo scampare ai bombardamenti Alleati, la straziante marcia della morte da Auschwitz a Dora, infine la sua fuga rocambolesca nel bel mezzo di una battaglia campale tra le forze tedesche e l'Armata Rossa. Assolutamente franco e venato di ironia, irriverenza e umorismo macabro, il contributo di Berg si colloca per importanza tra i lavori degli altri compagni sopravvissuti, Elie Wiesel e Primo Levi. La descrizione di vita nei lager, le esecuzioni, la gasificazione, le selezioni, la malattia, la fame che induce al cannibalismo, i morti gettati nei fiumi, i loro corpi usati come esche per attirare pesci, ogni cosa in questa testimonianza è orribile oltre ogni immaginazione umana, eppure è autentica. Leggere questo libro è un'esperienza unica. Berg è disarmante, onesto, acuto. La sua storia è anche un inno alla forza dello spirito umano e alla sua ferrea volontà di resistere nei momenti più bui.
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