Storia
Venezia medievale nella modernità. Storici e critici della cultura europea fra Otto e Novecento
di Daniela Rando
editore: Viella
pagine: 474
In che modo la fase storica iniziata ai primi dell'Ottocento e conclusasi dopo la seconda guerra mondiale concepì, immaginò e "costruì" il Medioevo veneziano? Fu Venezia stessa - la più antimoderna fra le città italiane, dalla forte carica metaforica - a sollecitare uno specifico immaginario storico, cui parteciparono anche medievisti, studiosi e critici della cultura. Questa l'ipotesi di partenza, formulata attraverso un itinerario che intreccia il nuovo interesse per Bisanzio, percepibile a partire dai primi decenni dell'Ottocento e oscillante fra eredità classica e fascino orientale, con la categoria interpretativa del "Gotico", decisiva nel passaggio storico fra XIX e XX secolo, per poi valutare la considerazione della Venezia medievale nel dibattito su origine e natura del capitalismo, e infine come paradigma del colonialismo e dell'imperialismo.
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La disfatta di Caporetto. I responsabili tra storia e leggenda. Cadorna, Capello e Badoglio
editore: Res gestae
pagine: 104
Perché i cannoni di Pietro Badoglio non spararono contro gli austro-tedeschi lanciati all'assalto? Una domanda a cui nessuno s
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Storia dei grandi esploratori. Dagli egizi a Magellano
editore: Odoya
pagine: 432
In ogni epoca uomini ardimentosi osarono spingersi al di là della rassicurante linea del proprio orizzonte per affrontare l'ig
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Moderatio. Problematiche economiche e dinamiche sociali nel principato di Tiberio
editore: Jouvence
pagine: 505
L'indagine si propone di gettare nuova luce sul periodo post-augusteo, età durante la quale il lungo principato di Tiberio mos
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Togliatti
di Giorgio Bocca
editore: Feltrinelli
pagine: 640
Almeno due generazioni di italiani non hanno un ricordo di Palmiro Togliatti da vivo. Sono passati cinquant'anni dalla sua morte e di Togliatti è sopravvissuta forse un'immagine di uomo freddo, scostante, che portava occhiali da professore, un intellettuale avaro nei sentimenti, un politico scaltro e cinico, troppo filosovietico e ortodosso per ispirare o appassionare. Ma bisogna allora spiegare perché l'Italia proletaria fu pronta all'insurrezione armata quando si attentò alla sua vita, e perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne andava uno dei padri della Repubblica. "Quegli incredibili funerali! Un milione di persone al seguito del feretro, gente arrivata da ogni parte d'Italia, comunisti e non comunisti, gente che ha preso il primo treno, il primo aereo per vederlo l'ultima volta nella camera ardente, gente che saluta con il pugno chiuso o chinando il capo, o segnandosi con la croce, donne e uomini in lacrime come se piangessero un loro padre. Ma l'uomo che è morto non è colui che ha sempre ritenuto la politica cosa troppo importante per lasciarla fare alla gente semplice? Che cosa è che gli italiani piangono in quell'uomo?" Giorgio Bocca tentò nel 1973 di rispondere a queste domande: anche solo osare occuparsi di Togliatti per un giornalista (non uno storico) non comunista significava esporsi a critiche e attacchi di ogni tipo. Prefazione di Luciano Canfora.
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Gli italiani in Africa. Storia delle guerre coloniali 1882-1943
editore: Res gestae
pagine: 570
Giornalista e inviato, Franco Bandini racconta la storia dei fatti, snocciola la narrazione del presente, in un libro che pene
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L'amore ai tempi del fascio. Un carteggio (1932-1939)
di Patrizia Salvetti
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 286
Il libro ricostruisce la contrastata storia d'amore tra due giovani, Lyda e Vittorio, vissuta principalmente attraverso le lettere che, da fidanzati, si scrissero quasi quotidianamente tra il 1932 e il 1939 nella città di Ancona. Sullo sfondo del carteggio la storia del fascismo in provincia negli anni Trenta e il suo rapporto con la società civile. Emergono così elementi preziosi per la storia di genere, la storia dei giovani, la storia dei sentimenti, la storia della sessualità, la storia della famiglia, la storia della vita quotidiana e, più in generale, per la storia sociale della piccola borghesia e dell'opinione pubblica in provincia. Lyda e Vittorio sono due giovani "normali" che vivono un amore molto intenso e molto contrastato, tra pregiudizi e ostilità, proibizioni e clandestinità. Il carteggio registra il loro progressivo diventare adulti in un contesto sociale, culturale e politico di cui sono essi stessi il prodotto e delle sue inevitabili contraddizioni.
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Tamerlano
di Harold Lamb
editore: Pgreco
pagine: 368
Nel secondo secolo dopo Cristo l'Asia centrale è percorsa dall'impresa di Tamerlano. Figura mitica e appassionante, quella del sovrano conquistatore è qui ricostruita. Il sapere della guerra, l'arbitrio della fortuna, ma anche la costruzione di conquiste che non passano solo dalle armi. Fedele ai fatti e agli avvenimenti, quanto ai particolari, Lamb restituisce i contorni di un mito affascinante e controverso.
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L'isola di Allah. Luoghi, uomini e cose di Sicilia nei secoli IX-XI
editore: Einaudi
pagine: X-416
Se le vicende politiche e militari della Sicilia durante la dominazione musulmana sono state oggetto di svariate indagini, poc
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Il fascismo come regime della menzogna
di Piero Calamandrei
editore: Laterza
pagine: 101
"Bisogna fare di tutto perché quella intossicazione vischiosa non ci riafferri: bisogna tenerla d'occhio, imparare a riconoscerla in tutti i suoi travestimenti. In quel ventennio c'è ancora il nostro specchio. Solo guardando ogni tanto in quello specchio possiamo accorgerci che la guerra di Liberazione, nel profondo delle coscienze, non è ancora terminata." I capitoli inediti di un'opera di Piero Calamandrei: un bilancio del ventennio all'indomani della Liberazione, un inno alla libertà ritrovata, un'analisi a caldo del regime.
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Come ho tentato di diventare saggio
di Altiero Spinelli
editore: Il mulino
pagine: 448
A vent'anni era già un rivoluzionario di professione pronto per il Tribunale speciale fascista; a poco meno di trentacinque abbozzava il progetto di un federalismo europeo per il quale avrebbe lottato per il resto della vita. Nei riguardi della propria azione Altiero Spinelli nutriva ad un tempo orgoglio e timore che non ne rimanesse segno, così negli ultimi anni si decise a scrivere questo libro, che racconta la sua vita fino alle soglie del dopoguerra: la giovinezza, le prime letture, l'adesione al partito comunista, la scoperta dell'amore e del sesso, la cospirazione, i sedici anni di carcere e di confino, i primi passi dell'impegno per il federalismo europeo. Ne è risultata una "confessione" di rara intensità, dove le tessere dell'esperienza personale e politica sono ricomposte in un esemplare romanzo di formazione, una testimonianza che ha pochi eguali nella memorialistica del Novecento italiano.
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