Storia
Contattaci
Contattaci
Contattaci
Guerra nucleare. Come sopravvivere
di Cresson H. Kearny
editore: Beit
pagine: 380
Manuale di sopravvivenza alla guerra nucleare per la popolazione civile, elaborato per incarico dell'Oak Ridge National Labora
Contattaci
Contattaci
La guerra segreta. Spie, codici e guerriglieri (1939-1945)
di Max Hastings
editore: Neri Pozza
pagine: 734
Questo libro si occupa di alcune delle persone più affascinanti che presero parte alla Seconda guerra mondiale. Un esercito di uomini e donne che, non sparando un solo colpo, influirono profondamente sull'esito degli eventi: spie, crittoanalisti, guerriglieri che condussero una guerra segreta per carpire informazioni e strategie del nemico. Dalla leggendaria GC&CS, la Government Code and Cypher School di Bletchley Park che fu il più importante fulcro dello spionaggio del conflitto e che attraverso la creazione delle «bombe» elettromeccaniche di Alain Turing, e la conseguente decifrazione del traffico di «Enigma», inferse un duro colpo al sistema di comunicazioni della Germania; alla produzione di materiale dell'«Ultra», la complicata operazione di decrittazione dei messaggi delle macchine cifranti da parte dei geniali matematici e linguisti britannici e americani che permise al direttivo alleato di pianificare le proprie campagne e operazioni nella seconda metà della guerra con una precisione che a nessun comandante militare era mai stata consentita nella storia; ai crittoanalisti di Nimitz nel Pacifico; alle reti di spie dell'«Orchestra rossa» operanti nell'impero nazista per conto dell'Unione Sovietica, fino ai Cinquecento di Washington e di Berkeley - un piccolo esercito di americani di sinistra che si prestarono a fare da informatori per lo spionaggio sovietico, Max Hastings riscostruisce in queste pagine la storia di una guerra in cui spionaggio e operazioni clandestine assunsero un'importanza mai avuta in precedenza.
Fuori catalogo
Napoleone il Grande
di Andrew Roberts
editore: Utet
pagine: 1072
Nel marzo 1807, lontano dalla Francia, Napoleone Bonaparte scriveva alla moglie Giuseppina: "So fare altre cose oltre a condurre guerre, ma il dovere viene per primo". E nell'arco di vent'anni appena, dall'ottobre 1795, in cui era un giovane capitano di artiglieria mandato a sedare tumulti a Parigi, fino al giugno 1815 e alla sconfitta finale di Waterloo, Napoleone ebbe modo di mostrare in quante forme questo senso del dovere poteva manifestarsi: conquistato il potere con un colpo di stato, pose fine alla corruzione e all'incompetenza in cui si era arenata la Rivoluzione, e se da una parte reinventò l'arte della guerra in una serie di battaglie folgoranti, dall'altra ricreò dalle fondamenta l'apparato legislativo e amministrativo, modernizzò i sistemi di istruzione e promosse la fioritura dello "stile impero" nelle arti. Poi l'impossibilità di sconfiggere il suo nemico più ostinato, la Gran Bretagna, lo spinse verso campagne estenuanti e alla fine fatali in Spagna e Russia, fino all'epilogo in sordina della sua vita avventurosa, in esilio a Sant'Elena. Andrew Roberts ha attinto al corpus completo delle 33000 lettere napoleoniche e ha visitato quasi tutti i campi di battaglia e i luoghi della sua vita, mostrandoci "l'imperatore dei francesi" com'era davvero: incredibilmente versatile, ironico, ambizioso, ferocemente determinato ma anche disposto al perdono, ossessionato dalla discendenza e scostante in amore...
Contattaci
I sette miti della conquista spagnola
di Matthew Restall
editore: 21 editore maut
pagine: 254
Chi erano i conquistadores e come riuscirono, in breve tempo, a sottomettere gran parte del continente americano? Le risposte a questa e ad altre domande cruciali sulla colonizzazione spagnola delle Americhe sono state spesso manipolate fino a creare delle false leggende, utili soltanto a giusti- care l'egemonia spagnola nel Nuovo Mondo. Lo storico Matthew Restall ha indagato a fondo l'argomento e individuato sette miti, sette false credenze sulla colonizzazione spagnola delle Americhe. Dal 'mito degli uomini eccezionali', la falsa convinzione che la conquista spagnola sia frutto unicamente dell'abilità di alcuni leader come Colombo, Cortés e Pizarro, al 'mito del conquistatore bianco', l'idea che la sottomissione degli indios sia stata opera di un piccolo gruppo di spagnoli bianchi, Restall indaga e demolisce i sette miti della conquista spagnola in altrettanti capitoli dedicati a ciascuno di essi.
Contattaci
Assalto al fronte orientale. L'invasione sovietica della Prussia 1944-1945
di Prit Buttar
editore: 21 editore maut
pagine: 624
Tra l'arrivo dell'Armata Rossa sul suolo tedesco e il collasso finale del nazismo trascorsero mesi terribili, un periodo che non si può paragonare a nessun altro della seconda guerra mondiale. L'esercito sovietico intendeva vendicare le stragi che i nazisti avevano compiuto sulla popolazione russa durante l'invasione iniziata nel 1941 con l'operazione Barbarossa. Dalle grandi battaglie con le quali i tedeschi cercarono invano di arginare in Prussia la marea sovietica che avanzava implacabilmente, fino alla resa finale sull'estuario della Vistola, questo libro racconta con dovizia di particolari la lotta disperata di soldati e civili tedeschi. Gli eventi bellici sono narrati vividamente con l'apporto di testimonianze finora sconosciute e, quel che più conta, con un'attenta analisi strategica. Una pagina di storia tra le più sanguinose e meno conosciute della seconda guerra mondiale.
Contattaci
Nuvole a Occidente. La conquista romana della Grecia
di Robin Waterfield
editore: 21 editore maut
pagine: 318
Il titolo di questo libro si ispira a un passo di Polibio: le "nuvole a occidente" sono la metafora che secondo lo storico fu utilizzata dal dignitario degli Etoli, Agelao, per esprimere l'incombere della minaccia romana sugli affari della Grecia. "Se mai lascerete che le nuvole che ora si stanno addensando a occidente incombano sulla Grecia, temo fortemente che [...] ci ritroveremo a implorare gli dei di concederci questo diritto, di fare la guerra e la pace gli uni con gli altri a piacimento e, in generale, di gestire da noi le nostre dispute interne". In uno spazio di tempo relativamente breve, dal 229 al 146 a.C., Roma riuscì a imporre il suo dominio sulla Grecia e a porre fine a un regno ellenistico, la Macedonia, insidiandone seriamente un altro, quello di Siria. La rapidità dell'espansione romana non mancò di impressionare gli intellettuali del tempo, in particolare proprio lo storico greco Polibio di Megalopoli, prima ostaggio presso la potente famiglia degli Scipioni e poi mediatore tra i suoi compatrioti e i nuovi conquistatori. A contatto con il raffinato sistema di pensiero che aveva visto la luce in Grecia, i Romani furono spinti per la prima volta a interrogarsi sulla loro identità e su quale dovesse essere il loro ruolo nel mondo sul quale stavano imponendo gradualmente l'egemonia.
Contattaci
Vittorio Emanuele III
di Le Moal Frédéric
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 447
Vittorio Emanuele III regnò sull'Italia dal 1900 al 1946, ma non fece nulla per conquistare la celebrità
Contattaci
Venezia medievale
di Hocquet
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 348
Il libro offre al lettore italiano un nuovo testo tratto dalla prestigiosa collana francese Les Guides Belles Lettres des Civi
Fuori catalogo


