Storia
A noi! Cosa ci resta del fascismo nell'epoca di Berlusconi, Grillo e Renzi
di Tommaso Cerno
editore: Rizzoli
pagine: 305
Nella lingua italiana c'è una parola che, da più di novant'anni, non è mai passata di moda: "fascismo". Definisce il Ventennio di Mussolini da cui, già nel '45, abbiamo preso espressamente le distanze. Eppure da allora non abbiamo mai smesso di utilizzare l'aggettivo "fascista" per bollare uomini politici, movimenti, ma anche gruppi sociali e persino comportamenti comuni. In questo saggio, Tommaso Cerno parte da una semplice osservazione linguistica per riflettere sull'Italia di oggi. Perché continuiamo a usare un termine legato a un periodo storico ormai morto e sepolto? Vuol forse dire che qualcosa, di quel periodo, è rimasto nel modo di essere di noi italiani? Unendo analisi storica e interpretazione dell'attualità, Cerno va alla ricerca di figure carismatiche, scelte politiche e fenomeni sociali che mostrino una matrice comune con l'era del Duce. Ma l'analisi di Cerno non si ferma alle biografie: interpreta gli stili di comunicazione, sfata l'idea che certi comportamenti siano tipici del nostro tempo; individua pregiudizi e forme di discriminazione che portano dal Ventennio all'affare Boffo. Basato su un'accurata ricerca storica, ma raccontato con ritmo battente "A noi!" è un'acuta lettura della nostra Storia e del nostro presente. Che ci fa capire chi siamo stati, chi ci ha governato e ci governa. E soprattutto chi siamo, noi italiani.
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Io fascista. 1945-1946. La testimonianza di un superstite
di Giorgio Pisanò
editore: Il saggiatore
pagine: 308
L'8 settembre 1943 il generale Badoglio rende pubblico l'armistizio di Cassibile e insieme al re fugge da Roma per mettersi in salvo a Brindisi, sotto la protezione dell'esercito Alleato. Le armate tedesche approfittano del caos per occupare gran parte dei centri nevralgici del paese. Colto di sorpresa, il popolo italiano è allo sbando, privo di punti di riferimento. È l'inizio della guerra civile. Ottocentomila giovani decidono di difendere la Repubblica sociale italiana. "Io fascista" è la testimonianza di uno di loro. Giorgio Pisano, che militò nella Decima Mas e che ha sempre rivendicato con forza quelle scelte, ripercorre qui i giorni della guerra civile e della Rsi, così come i giorni successivi alla sua fine: dalla ritirata nel ridotto alpino valtellinese agli ultimi combattimenti della "colonna Vanna" che, circondata dalle forze partigiane, si arrende il 28 aprile 1945. Pisanò trascorre lunghi mesi di prigionia: dal carcere di Sondrio viene trasferito a San Vittore, e infine - accompagnato dal costante timore di un'esecuzione sommaria - al 370 POW, il gigantesco campo di detenzione inglese a Rimini. Chiuso in uno stanzone con altri quattrocento uomini, viene rilasciato soltanto il 7 novembre 1946, quando la guerra è finita ormai da più di un anno e mezzo. Grazie alle memorie, agli appunti, alle fotografie e alle lettere portate in salvo da Pisanò, "Io fascista" aiuta a far luce sulle ultime ore della Rsi.
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Le armi del diavolo. Anatomia di una battaglia: Pavia, 24 febbraio 1525
editore: Utet
pagine: 199
Pavia, 24 febbraio 1525. Nell'arco di poco più di una notte, si consuma una battaglia che segna una svolta fondamentale nel conflitto tra Francia e Sacro Romano Impero, determinando il passaggio del Nord Italia sotto l'influenza spagnola. Protagoniste di questo scontro epocale sono "le armi del diavolo": archibugi e moschetti la cui efficacia, al tempo, era ancora messa in discussione, ma che resero senza dubbio la battaglia di Pavia uno dei fatti d'arme dagli esiti più sorprendenti di sempre. A raccontare questo momento cruciale per la storia d'Italia e dell'Occidente, sei punti di vista diversi: un bellicoso cavaliere scozzese che non vede l'ora di unirsi all'esercito del re di Francia Francesco I; un soldato spagnolo innamorato del suo moschetto e delle meraviglie del Nuovo Mondo; uno scagnozzo italiano, spiccio e versatile uomo di fiducia di Giovanni dalle Bande Nere; una nobildonna in declino trincerata nel suo elegante palazzo nel cuore della città assediata; un ingegnoso ferrarese, maestro nell'arte dell'artiglieria, che realizza cannoni miscelando sapienza tecnica, filosofie e superstizioni; perfino una vivandiera, indomita lanzichenecca capace di battersi con più eroismo di un uomo... Con e-book scaricabile fino al 30-06-2016.
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Con l'Italia mai! La storia mai raccontata dei Mille del papa
di Alfio Caruso
editore: Longanesi
pagine: 314
Non erano mercenari, né ladroni, coloro che nel decennio dal 1860 al 1870 impugnarono le armi per difendere Pio IX
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Eredità di questo tempo
di Ernst Bloch
editore: Mimesis
pagine: 482
Pubblicato a Zurigo nel 1935, "Eredità di questo tempo" affronta la questione, che coinvolse negli anni venti e trenta anche i
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La caduta di Costantinopoli 1453
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 208
I libro presenta due aspetti chiave della storia di Costantinopoli e dell'impero bizantino: dopo una prima parte dedicata all'
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Inverno in Grecia. Guerra, occupazione, Shoah 1940-1944
di Schminck-Gustavus Christoph U.
editore: Golem Edizioni
pagine: 505
All'alba del 25 marzo 1944, nella città di Giannina, soldati della Wehrmacht, appoggiati da poliziotti greci, svegliano con ur
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Visioni della grande guerra
editore: Marsilio
pagine: 164
Il libro presenta un'articolata riflessione sulle visioni che studiosi diversi hanno espresso sulla Prima guerra mondiale
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I nazisti della porta accanto. Come l'America divenne un porto sicuro per gli uomini di Hitler
di Lichtblau Eric
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 315
Il Premio Pulitzer Eric Licthblau ci regala con questo libro la ricostruzione di fatti che credevamo di conoscere, ma che ness
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Tre corone per un re. L'impresa di Enrico III e i suoi misteri
di Ordine Nuccio
editore: Bompiani
pagine: XXII-548
Due corone - di Francia e di Polonia - nella parte inferiore; in pieno cielo una terza corona e per motto "Manet ultima coelo"
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