Storia
L'arma della memoria. Contro la reinvenzione del passato
di Paolo Mieli
editore: Rizzoli
pagine: 430
L'onesto uso della memoria è il più valido antidoto all'imbarbarimento. E lo è in ogni stagione politica, in ogni momento del dibattito culturale, in ogni epoca della storia. Un uso onesto che, in quanto tale, presuppone non ci si rivolga al passato in cerca di una legittimazione per le scelte di oggi. Anzi, semmai, per individuare in tempi lontani contraddizioni che ci aiutino a modificare o a mettere a registro quel che pensiamo adesso. Ben diverso (e diffuso, purtroppo) è il ricorso a forzature della memoria come arma per farci tornare i conti nel presente. Un'arma usata con infinite modalità di manipolazione, che producono danni quasi irreparabili alla coscienza storica, deformano il passato, intossicano il ricordo collettivo anche dei fatti più prossimi. E che, come tale, merita di essere combattuta. Paolo Mieli ce lo dimostra attraversando secoli di storia, ricostruendo storie grandi e piccole, facendoci guardare a fatti apparentemente noti con un occhio diverso e disincantato, perché "infinite sono le leggi che regolano lo studio del tradimento nella storia. Ma due sono superiori alle altre. La prima: chi vince non verrà mai considerato un traditore. La seconda: il tradimento è questione di date, ciò che oggi è considerato un tradimento, domani potrà essere tenuto nel conto di un atto coraggioso".
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Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità
di Yuval Noah Harari
editore: Bompiani
pagine: 533
Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra
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Gli dei dell'Olimpo. Storia di una sopravvivenza. Con e-book
di Graziosi Barbara
editore: Utet
pagine: 287
Un giorno il tiranno di Siracusa convocò il poeta Simonide e gli domandò che cosa fosse un dio
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Furia celtica. Due secoli di lotte fra Galli cisalpini e Romani
di Mirko Molteni
editore: GRECO E GRECO
pagine: 254
I Galli Cisalpini non lasciarono nulla di scritto, fatta eccezione per scarne epigrafi, nulla che raccontasse episodi della loro vita politica, militare o sociale. Come a numerosi altri "sconfitti" della Storia, anche ai Galli Cisalpini toccò il destino di essere raccontati solo dalle fonti dei vincitori, i Romani e i Greci, esponenti di quella civiltà mediterranea che alla fine si impose fino alle Alpi e oltre. Temuti da Roma come belve feroci e considerati "barbari", anche se portatori di una cultura notevole sotto il profilo religioso e artistico, sui Celti pesò molto la nomea di devastatori che in verità era appropriata più per alcune loro tribù. Nel IV e III secolo a.C. compirono ripetute incursioni nella penisola, spesso in alleanza con altre genti sollevatesi contro Roma (Etruschi e Sanniti e con l'armata cartaginese), nonostante nelle regioni padane tali genti avessero dimostrato di saper acquisire e sviluppare importanti caratteristiche della civiltà mediterranea, come la scrittura (per quanto di uso limitato), la monetazione e perfino la costruzione di grossi centri abitati considerabili "città".
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Operazione Anthropoid. L'attentato a Reinhard Heydrich, il «boia di Praga»
di Callum MacDonald
editore: Giunti Editore
pagine: 400
Reinhard Heydrich, capo dei servizi di sicurezza della Germania nazista, architetto della soluzione finale, spietato signore della Cecoslovacchia occupata, era da molti ritenuto il naturale successore di Hitler. Nel 1941, mentre la potenza del Terzo Reich conquistava l'Europa, il governo ceco in esilio metteva a punto l'Operazione Anthropoid, allo scopo di eliminarlo. Con la tensione di un'autentica inchiesta, Callum MacDonald chiarisce antefatti, esecuzione e conseguenze del piano, dimostrando come la morte del "boia di Praga" facesse comodo a molti, fuori e dentro il Reich.
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Saladino. Il condottiero che sconfisse i crociati
di John Man
editore: Giunti Editore
pagine: 336
Una figura magnetica, il sultano d'Egitto Saladino, considerato un eroe su entrambe le sponde del Mediterraneo. Il suo mito ha attraversato senza ombre il trascorrere dei secoli, arricchendosi di sfumature fantastiche. Questo libro separa la storia dalla fantasia e restituisce Saladino alla sua dimensione di uomo, fiero combattente e difensore dell'Islam. Una vicenda antica di guerre di religione e crociate, raccontata alla luce della straordinaria attualità delle divisioni interne al mondo islamico e dello scontro, ancora acceso, fra civiltà millenarie.
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La legione di Cesare. Le imprese e la storia della decima legione dell'esercito romano
di Stephen Dando-Collins
editore: Giunti Editore
pagine: 496
La storia di Roma e dell'esercito romano emergono da questo affresco della decima legione, la legione scelta di Giulio Cesare. L'autore svela dettagli inediti e particolari interessanti: dai capolavori strategici di Cesare alle sue relazioni con i legionari e gli ufficiali, dal suo comportamento di comandante, alle routine della vita militare. Un viaggio nei segreti della mitica legione, nella storia millenaria di Roma e nella mente di uno dei suoi più grandi generali.
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La ritirata di Senofonte. Lo scontro tra greci e persiani al tramonto dell'età classica
di Waterfield Robin
editore: Giunti Editore
pagine: 336
L'Anabasi di Senofonte è la cronaca di una campagna di guerra redatta da un soldato che vi ha preso parte
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Il Mediterraneo. Dalla preistoria alla nascita del mondo classico
di Cyprian Broodbank
editore: Einaudi
pagine: 672
"Ci sono luoghi", ha scritto il poeta Iosif Brodskij, "che, esaminati su una mappa, ti fanno sentire per un breve istante un'affinità con la Provvidenza, luoghi in cui la storia è inevitabile, luoghi in cui la geografia provoca la storia". Il bacino del Mediterraneo è costellato di simili luoghi e per millenni ha prodotto alcune delle più sorprendenti vicende storiche e culturali del pianeta. Questo libro è la più completa e aggiornata sintesi interpretativa dell'evoluzione del Mediterraneo, dai primi insediamenti umani e l'origine dell'agricoltura e della metallurgia fino al sorgere delle antiche civiltà: egizia, levantina, minoica, micenea, fenicia, etrusca, greca arcaica. Il Mediterraneo possiede requisiti non comuni che ne spiegano il precoce sviluppo: è il più grande mare interno del mondo ed è prossimo al nucleo fluviale nei pressi del quale si sono diffuse le prime civiltà. Non c'è quindi da meravigliarsi se le società che vi si affacciavano si siano rivelate eccezionali, e che, come importanti campagne archeologiche hanno evidenziato, il "Mare di mezzo" custodisca le fonti più ricche e preziose per lo studio delle culture antiche.
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Il filo e le tracce. Vero, falso, finto
di Carlo Ginzburg
editore: Feltrinelli
pagine: 337
Questo libro esplora il mutevole rapporto tra verità storica, finzione e menzogna attraverso una serie di casi. Contro la tendenza dello scetticismo postmoderno a sfumare il confine tra narrazioni di finzione e narrazioni storiche in nome dell'elemento costruttivo che le accomuna, il rapporto tra le une e le altre viene visto in questo libro come una contesa per la rappresentazione della realtà. Scavando dentro i testi, contro le intenzioni di chi li ha prodotti, si possono far emergere voci incontrollate: per esempio quelle delle donne o degli uomini che, nei processi di stregoneria, si sottraevano agli stereotipi suggeriti dai giudici. Nei romanzi medioevali si possono rintracciare testimonianze storiche involontarie su usi o costumi, isolando all'interno della finzione frammenti di verità: una scoperta che oggi ci sembra quasi banale, ma che aveva un suono paradossale quando verso la metà del Seicento, a Parigi, venne formulata per la prima volta esplicitamente. Realtà, immaginazione, falsificazione si contrappongono, s'intrecciano, si alimentano a vicenda. Gli storici, scriveva Aristotele, parlano di quello che è stato (del vero), i poeti di quello che avrebbe potuto essere (del possibile). Ma il vero è il punto d'arrivo, non un punto di partenza. Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti. Districare l'intreccio di vero, finto e falso che è la trama del nostro stare al mondo.
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Discorso sulla servitù volontaria
di Étienne de La Boétie
editore: Chiarelettere
pagine: 74
Talismano dei disobbedienti, manifesto segreto di ogni libertario: il "Discorso della servitù volontaria" è un capolavoro clandestino che non perdona. Intrattabile e senza fissa dimora dal giorno in cui vide la luce, contiene la resa dei conti di un giovane e di un nobile, Étienne de La Boétie incarna entrambe le qualità, con le passioni collettive più enigmatiche da decifrare: la paura della libertà e l'ansia della dipendenza. L'oppressione si regge infatti anche sulla connivenza delle vittime, uomini che amano le proprie catene più di se stessi. Prefazione di Paolo Flores d'Arcais.
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Il libro dei secoli. Mille anni di storia e innovazioni
di Ian Mortimer
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 487
La storia dell'umanità è costellata di avvenimenti in continuo mutamento e di punti di svolta epocali: i viaggi di Colombo, le novantacinque tesi di Lutero, l'invenzione della stampa, la Rivoluzione francese o lo scoppio della bomba atomica non sono che pochi esempi degli eventi che hanno marcato una discontinuità evidente rispetto al passato. Ma se dovessimo dire quale fra questi, - o quale secolo negli ultimi mille anni di storia -, sia stato più significativo degli altri, non avremmo modo di dare una risposta univoca e chiara. Come si misura, e cosa significa in definitiva il cambiamento nella storia? lan Mortimer si è dedicato alla risoluzione di queste domande, intrecciando mille storie con arguzia, competenza e grande smalto narrativo. Davvero Internet ci ha cambiato la vita più della penicillina? Il Rinascimento è stato più importante dell'invenzione dei bottoni? La peste nera ha causato più o meno vittime delle armi da fuoco? La capacità di rendere viva e palpabile la storia è la caratteristica di quest'opera, sia nel quadro immenso della "grande storia" - quella dei grandi imperi e dei grandi re - sia nel microcosmo della tranquilla "storia locale", dove le novità arrivano, magari in ritardo, ma arrivano e modificano la quotidianità di ogni singolo individuo.
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