fbevnts Storia - tutti i libri per gli amanti del genere Storia - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 987
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Storia

Nei secoli fedele. Le battaglie dei carabinieri (1814-2014)

di Gastone Breccia

editore: Mondadori

pagine: 375

Il 6 luglio 1815, nei sobborghi di Grenoble, uno squadrone di carabinieri a cavallo caricò i francesi che stavano già abbandonando le proprie posizioni. Era la fine delle guerre napoleoniche e l'inizio della storia militare dell'"Arma fedelissima", istituita l'anno precedente da re Vittorio Emanuele I di Savoia: da allora i carabinieri hanno partecipato a tutti i principali conflitti in cui si è trovato coinvolto prima il regno di Sardegna e poi l'Italia unita - guerre d'Indipendenza, guerre coloniali e guerre mondiali non soltanto svolgendo il loro ruolo istituzionale di sorveglianza delle retrovie e delle comunicazioni, e in generale tutti i compiti di polizia militare, ma portando in prima linea reparti combattenti costituiti da volontari dell'Arma. "Nei secoli fedele" è la prima storia non ufficiale a ripercorrere le gesta dei carabinieri in battaglia: dalla celebre carica di Pastrengo del 30 aprile 1848, quando gli squadroni della scorta di Carlo Alberto si trovarono sotto il fuoco nemico e finirono per decidere le sorti dello scontro, allo sfortunato assalto del 19 luglio 1915 sul Podgora, di fronte a Gorizia, alla disperata resistenza sul "passo delle euforbie", ultimo baluardo dell'impero africano, fino alla tragedia di Nassiriya del 12 novembre 2003, quando la base "Maestrale" della MSU venne attaccata e distrutta da attentatori suicidi appartenenti alla cellula di al Qa'ida in Iraq.
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20,00 €

Rapporti di forza. Storia, retorica, prova

di Carlo Ginzburg

editore: Feltrinelli

pagine: 161

Le discussioni sul metodo storico toccano oggi temi non limitati ai soli addetti ai lavori. La riduzione della storiografia a retorica, alimentata dallo scetticismo postmoderno, si è incontrata con le posizioni politiche dei movimenti basati su identità etniche o di genere. Chi ha rivendicato la parzialità della conoscenza storica lo ha fatto richiamandosi all'analisi della conoscenza in termini di potere proposta da Foucault, oppure all'idea che la versione del passato destinata a prevalere sia quella retoricamente più efficace. Entrambe le prospettive derivano da Nietzsche: più precisamente, sostiene Carlo Ginzburg, dalla lettura, elaborata negli anni settanta, di un inedito giovanile di Nietzsche in cui la nozione di verità era ricondotta a una dimensione retorica. Alla retorica di Nietzsche, riecheggiata dai suoi epigoni odierni, Ginzburg contrappone un'altra retorica, quella fondata da Aristotele e trasmessa da Quintiliano a Lorenzo Valla. Al centro di questa tradizione c'è il nesso tra retorica e prova, qui illustrato attraverso l'analisi di una pagina poco nota e di una pagina famosa: la denuncia del colonialismo europeo che un gesuita francese del Settecento attribuì al capo di una rivolta indigena, e lo spazio bianco dell'educazione sentimentale in cui Proust vide il culmine dell'intera opera di Flaubert.
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10,00 €

La prima guerra mondiale

editore: Einaudi

pagine: 1379

La Grande guerra continua a occupare un posto di primissimo piano tanto dal punto di vista della storiografia quanto da quello
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55,00 €

Novecento. Il secolo degli intellettuali e della politica

editore: Laterza

Questo libro parla del ventesimo secolo che "comincia con una guerra mondiale catastrofica e finisce con il crollo della maggi
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Isonzo 1917

di Mario Silvestri

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 542

Nel 1917 l'Europa era prostrata da tre anni di scontri e distruzione, e sulla massa dei combattenti era ormai scesa un'enorme stanchezza. Tuttavia, proprio nel 1917 l'Isonzo divenne teatro di una delle più grandi battaglie della Prima guerra mondiale, trasformandosi in uno dei fronti più sanguinosi e spietati. In questo volume, che dopo anni di retorica e silenzi svelò agli italiani la verità sulla Grande Guerra, Mario Silvestri esamina il ruolo del fronte italiano nel contesto generale del conflitto e fa emergere responsabilità, protagonisti e fattori chiave dei combattimenti, dall'ottusità di Cadorna con le sue "spallate" che costarono centinaia di migliaia di vittime all'incapacità di elaborare una valida strategia, dalle scelte di comandanti discussi e discutibili come Capello e Badoglio alla tragedia di Caporetto. Preciso e documentato, il racconto di Silvestri ci porta nel cuore dei campi di battaglia e restituisce con chiarezza l'immensità di un conflitto che sfuggì al controllo dei capi di Stato e mutò definitivamente gli equilibri del vecchio mondo prebellico. Prefazione di Mario Isneghi.
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Mai stati meglio. Guarire da ogni malanno con la storia

editore: Utet

pagine: 236

Addio ansiolitici, antidepressivi e fiori di Bach, bye bye strizzacervelli e guru motivazionali: il rimedio più efficace ed economico per i disturbi che tormentano corpo e anima dell'uomo moderno si chiama Storia. Basta scorrere i secoli passati per capire che, a dispetto di quel che vuol farci credere un'informazione chiassosa e piagnona, stiamo vivendo uno dei momenti più positivi, confortevoli e ricchi di opportunità dall'apparizione dell'uomo sulla Terra: rendersene conto significa sentirsi già meglio. Questo libro insegna a usare la Storia come un armadietto dei medicinali a costo zero e a effetto rapido per fronteggiare e ridimensionare i malanni più vari, dall'emicrania all'eterno mal di fegato a certe disfunzioni intime, e ritrovare la gioia di vivere nel presente. Quindi, bando al pessimismo: ringraziamo la nostra fortuna sfacciata e rimbocchiamoci le maniche perché in un futuro molto prossimo tutti gli abitanti della Terra possano dire, come noi oggi: "non siamo mai stati meglio". Con e-book scaricabile fino al 30-06-2014.
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Un bambino tra i reduci della RSI

di Lorenzo Camellini

editore: GRECO E GRECO

pagine: 286

Leggendo questo libro, credo saltino all'occhio due particolarità. La prima è un certo sentimento di "non" amore verso i tedeschi, i barbari di oltre Reno, nemici atavici del mondo latino. In effetti, a differenza dello stereotipo confezionato da chi impone la storia, non tutti gli appartenenti alla RSI amavano i tedeschi. Non si dimentichi che il fascismo era un movimento complesso in cui molte anime convivevano catalizzate attorno alla figura di Mussolini ma in cui molti tenevano ancora in grande considerazione il pensiero di Gabriele D'Annunzio, il poeta soldato, che fu sempre contrario, con altri, all'alleanza con i tedeschi. Inoltre aderirono alla Repubblica Sociale maturi ex-arditi che guardarono sempre in cagnesco i nemici di ieri. Ciononostante obbedienza e onore fecero accettare questi scomodi alleati anche a chi non li amava. Una seconda particolarità è l'atteggiamento goliardico dei giovani militari di cui racconto. Va ricordato in proposito, che questi ragazzi passarono da un giorno all'altro dai banchi di scuola al combattimento nella più dura guerra che la storia ricordi.
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Lo Stato assoluto. Origini e sviluppo delle monarchie assolute europee

di Anderson Perry

editore: Il saggiatore

pagine: 526

Perry Anderson in questo classico di storia comparata si concentra sulle origini dello stato moderno, cosi come si definì e pr
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25,00 €

Le donne che hanno cambiato il mondo

editore: White Star

pagine: 224

Nel celebrare le conquiste dell'umanità, questo libro rende omaggio a donne straordinarie che con le loro imprese hanno influi
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19,90 €

A cavallo delle Alpi. Ascese, declini e collaborazioni dei ceti dirigenti tra Ticino e Svizzera centrale (1400-1600)

di Leonardo Broillet

editore: Franco Angeli

pagine: 584

Nei secoli XV e XVI, la progressiva espansione confederata nelle terre del Ducato di Milano, che costituiscono l'odierno Canton Ticino, comportò profonde ripercussioni su entrambi i versanti del crinale alpino. La nuova condizione di sudditanza spinse dapprima le élite delle valli settentrionali a tessere complesse e durature relazioni con figure di spicco nell'ambito politico, militare ed economico della Svizzera centrale. In un secondo tempo, anche i ceti dirigenti dei borghi (Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio) dovettero adeguarsi al nuovo governo. Non poche famiglie e agnazioni riuscirono ad affermarsi grazie alle proprie competenze linguistiche, diplomatiche e commerciali che permisero loro di fungere da intermediari tra i nuovi dominatori, le comunità locali e anche gli ambienti di governo degli Stati italiani. D'altro canto, l'istituzione dei baliaggi ticinesi portò i Confederati germanofoni a confrontarsi intensamente con un contesto economico, culturale e linguistico molto diverso, elaborando nuovi strumenti per il governo, l'amministrazione e la gestione dei loro interessi italiani. L'autore, ricorrendo a molteplici fonti d'archivio e a un approccio metodologico comparativo incentrato sul dato genealogico, porta nuova luce sulla comprensione degli intricati rapporti tra i ceti dirigenti che controllavano le attività politiche ed economiche nel periodo a cavallo della conquista e dell'organizzazione dei baliaggi.
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58,00 €

La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919

di Thompson Mark

editore: Il saggiatore

Agli albori del 1915 l'Italia è una nazione ancora da forgiare
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14,50 €

Il grido dei morti. La prima guerra mondiale: il più atroce conflitto di ogni tempo

di Ferguson Niall

editore: Mondadori

pagine: 590

Porta d'accesso al "secolo breve", guerra che avrebbe dovuto porre fine a tutte le guerre, "inutile strage": il primo conflitt
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26,00 €

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