Storia
Il filo e le tracce. Vero, falso, finto
di Carlo Ginzburg
editore: Feltrinelli
pagine: 337
Questo libro esplora il mutevole rapporto tra verità storica, finzione e menzogna attraverso una serie di casi. Contro la tendenza dello scetticismo postmoderno a sfumare il confine tra narrazioni di finzione e narrazioni storiche in nome dell'elemento costruttivo che le accomuna, il rapporto tra le une e le altre viene visto in questo libro come una contesa per la rappresentazione della realtà. Scavando dentro i testi, contro le intenzioni di chi li ha prodotti, si possono far emergere voci incontrollate: per esempio quelle delle donne o degli uomini che, nei processi di stregoneria, si sottraevano agli stereotipi suggeriti dai giudici. Nei romanzi medioevali si possono rintracciare testimonianze storiche involontarie su usi o costumi, isolando all'interno della finzione frammenti di verità: una scoperta che oggi ci sembra quasi banale, ma che aveva un suono paradossale quando verso la metà del Seicento, a Parigi, venne formulata per la prima volta esplicitamente. Realtà, immaginazione, falsificazione si contrappongono, s'intrecciano, si alimentano a vicenda. Gli storici, scriveva Aristotele, parlano di quello che è stato (del vero), i poeti di quello che avrebbe potuto essere (del possibile). Ma il vero è il punto d'arrivo, non un punto di partenza. Gli storici (e, in modo diverso, i poeti) fanno per mestiere qualcosa che è parte della vita di tutti. Districare l'intreccio di vero, finto e falso che è la trama del nostro stare al mondo.
Fuori catalogo
Discorso sulla servitù volontaria
di Étienne de La Boétie
editore: Chiarelettere
pagine: 74
Talismano dei disobbedienti, manifesto segreto di ogni libertario: il "Discorso della servitù volontaria" è un capolavoro clandestino che non perdona. Intrattabile e senza fissa dimora dal giorno in cui vide la luce, contiene la resa dei conti di un giovane e di un nobile, Étienne de La Boétie incarna entrambe le qualità, con le passioni collettive più enigmatiche da decifrare: la paura della libertà e l'ansia della dipendenza. L'oppressione si regge infatti anche sulla connivenza delle vittime, uomini che amano le proprie catene più di se stessi. Prefazione di Paolo Flores d'Arcais.
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Il libro dei secoli. Mille anni di storia e innovazioni
di Ian Mortimer
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 487
La storia dell'umanità è costellata di avvenimenti in continuo mutamento e di punti di svolta epocali: i viaggi di Colombo, le novantacinque tesi di Lutero, l'invenzione della stampa, la Rivoluzione francese o lo scoppio della bomba atomica non sono che pochi esempi degli eventi che hanno marcato una discontinuità evidente rispetto al passato. Ma se dovessimo dire quale fra questi, - o quale secolo negli ultimi mille anni di storia -, sia stato più significativo degli altri, non avremmo modo di dare una risposta univoca e chiara. Come si misura, e cosa significa in definitiva il cambiamento nella storia? lan Mortimer si è dedicato alla risoluzione di queste domande, intrecciando mille storie con arguzia, competenza e grande smalto narrativo. Davvero Internet ci ha cambiato la vita più della penicillina? Il Rinascimento è stato più importante dell'invenzione dei bottoni? La peste nera ha causato più o meno vittime delle armi da fuoco? La capacità di rendere viva e palpabile la storia è la caratteristica di quest'opera, sia nel quadro immenso della "grande storia" - quella dei grandi imperi e dei grandi re - sia nel microcosmo della tranquilla "storia locale", dove le novità arrivano, magari in ritardo, ma arrivano e modificano la quotidianità di ogni singolo individuo.
Fuori catalogo
Le quattro mogli dell'imperatore. Storia di Leone VI di Bisanzio e della sua corte
di Cesaretti Paolo
editore: Mondadori
pagine: 179
Nell'882 dopo Cristo dodici giovani "belle e fulgide di virtù", scelte nelle province imperiali e nella capitale, giungono al
Fuori catalogo
Atlante storico. Con timeline digitale
editore: Libreria Geografica
pagine: 360
La storia presentata attraverso tavole corredate da centinaia di carte, testi e illustrazioni
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Elisabetta, l'ultima regina
di Vittorio Sabadin
editore: Utet
pagine: 255
Il 10 dicembre del 1936 Edoardo VIII rinuncia al trono d'Inghilterra per amore dell'americana Wallis Simpson. Il nuovo sovrano è suo fratello "Bertie", Giorgio VI, padre di Elisabetta e Margaret. In quei giorni la piccola Margaret, che ha solo sei anni, chiede alla sorella maggiore: "Questo significa che poi diventerai regina anche tu?". "Suppongo di sì", risponde Elisabetta, improvvisamente molto seria. E Margaret commenta, candida: "Povera te". Quasi ottant'anni dopo, il 9 settembre 2015, la regina Elisabetta II ha superato il record del regno di Vittoria, durato 63 anni e 217 giorni, divenendo il sovrano che ha regnato più a lungo nella storia della Gran Bretagna. Vittorio Sabadin racconta la straordinaria vita di Elisabetta: la lunga storia d'amore con Filippo di Grecia, dal loro primo incontro, a bordo dello yacht reale, quando lui era soltanto un giovane allievo ufficiale della Marina e lei aveva appena tredici anni, sino ai festeggiamenti per le loro nozze di diamante (unici reali nella storia inglese a raggiungere il traguardo); il complesso rapporto con il figlio Carlo e con "la principessa del popolo", Diana; le relazioni, non sempre facili, con i capi di Stato stranieri e con i premier inglesi - memorabili i contrasti con Margaret Thatcher e Tony Blair. Una biografia curiosa e documentata, che intreccia i grandi eventi storici e gli aneddoti più intimi e personali, restituendo un ritratto spesso sorprendente della Regina.
Fuori catalogo
La storia nelle prime pagine del Corriere della Sera (1876-2015)
editore: Rizzoli
pagine: 561
Attraverso quasi 500 prime pagine della maggiore testata d'informazione italiana, questo volume ripercorre i grandi eventi del
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Porzûs. "Guerra totale" e Resistenza nel Nord-Est
di Vander Fabio
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 136
Un nuovo saggio sulla strage di Porzus
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La cavalleria ausiliaria romana 14-193 d. C.
di Nic Fields
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 104
Gli ausiliari - reclutati da una vasta gamma di popolazioni bellicose di tutte le province, soprattutto ai margini dell'Impero
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Carne di disgrazia. Memorie dal Novecento
di Giovanni Damiano
editore: Castelvecchi
pagine: 92
"La mia è stata una buona vita, e io l'ho sempre amata, anche se c'è stato tanto dolore e sofferenza". L'11 novembre 1964, il piemontese Giovanni Damiano compie sessantasei anni e inizia a scrivere le sue memorie. Recuperato dai nipoti dopo la sua morte, il manoscritto comincia con l'infanzia poverissima tra Ottocento e Novecento per proseguire con la Grande Guerra, combattuta sul Carso, e con gli anni del fascismo, fino alla Liberazione e alla costruzione di una nuova esistenza. Sullo sfondo scorre la storia del nostro Paese, intrecciata con i drammi e le gioie della vita privata che l'autore narra con la semplice ma sicura voce dell'autodidatta. Damiano non si schiera nelle grandi contrapposizioni ideologiche del secolo, ma non ha esitazioni se si trova di fronte a una scelta, come quando ricorda la fucilazione del gruppo di partigiani a cui vendeva il vino: "Il giorno della sepoltura, al cimitero c'era poca gente, solamente le mamme di quei ragazzi, che piangevano disperate, ma io non avevo paura, e partecipai alla sepoltura di quei giovani, aiutando a portare le loro bare sulle spalle". Prefazione di Ugo Savoia.
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Zita. L'ultima imperatrice d'Austria-Ungheria
di Griesser-Pecar Tamara
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 325
Zita d'Austria (1892-1989) è stata l'ultima imperatrice d'Europa e una delle più influenti personalità della storia novecentes
Fuori catalogo
L'esilio dei Borboni di Francia. Da Parigi a Gorizia
di Bled Jean-Paul
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 159
Fratello di Luigi XVI, il re ghigliottinato, Carlo X di Borbone è costretto a lasciare la Francia dopo le "Tre gloriose" giorn
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