Storia
La fata dai piedi di mula
Licantropi, streghe e vampi nell'Oriente greco
di Braccini Tommaso
editore: Encyclomedia Publishers
pagine: 128
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Gli errori militari che hanno cambiato la storia
di Hans-Dieter Otto
editore: Newton compton
pagine: 266
Oltre che dai mezzi a disposizione e dalla tecnologia impiegata, le guerre sono influenzate anche e soprattutto dall'elemento
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Novecento
Il secolo degli intellettuali e della politica
editore: Laterza
pagine: 414
Questo libro parla del ventesimo secolo che "comincia con una guerra mondiale catastrofica e finisce con il crollo della maggi
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Carthago delenda est. Ascesa e caduta di un'antica civiltà
di Richard Miles
editore: Mondadori
pagine: 476
Fondata, secondo la tradizione, nell'814 a.C. sulle coste dell'odierna Tunisia dagli abitanti fenici di Tiro, Cartagine si trasformò a poco a poco da fiorente centro commerciale in capitale di un impero con numerose e ricche colonie in ampie zone del Mediterraneo occidentale (Sardegna, Sicilia, Spagna). Quando Roma estese la propria egemonia sull'Italia meridionale, il confronto fra le due potenze degenerò in un interminabile e sanguinoso conflitto. Al termine della prima e della seconda guerra punica, fu chiaro che l'incontrastato dominio del Mediterraneo sarebbe toccato a Roma. Eppure, benché sconfitta, Cartagine era ancora "ingombrante" e minacciosa. Nel 146 a.C., al termine della terza guerra punica, le truppe romane al comando di Scipione Emiliano la raserò al suolo. Richard Miles sfida le narrazioni partigiane degli storici greci e romani, interroga criticamente le fonti, smascherandone le tendenziosità, le lacune e le manipolazioni. Il ritratto che ne emerge è quello di una città caratterizzata da una straordinaria vitalità economica, da una vocazione all'eclettismo e da una spiccata apertura verso altre culture. Nel ristabilire la verità dei fatti, Miles non solo ripara il torto storiografico subito da Cartagine, ma incrina profondamente la schematica visione di un mondo greco-romano come unico faro di civiltà in un contesto di incultura e barbarie, segnalando così la necessità di una riflessione autocritica sulle radici dell'Occidente.
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Piave
Cronache di un fiume sacro
di Marzo Magno Alessandro
editore: Il Saggiatore Tascabili
pagine: 272
Non mormora più, il Piave
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La patria ferita. I corpi dei soldati italiani e la Grande guerra
di Barbara Bracco
editore: Giunti Editore
pagine: 240
Con la sua straordinaria forza evocativa, la figura del mutilato esemplifica il passaggio epocale del primo, apocalittico, con
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La battaglia di Stalingrado
di Caruso Alfio
editore: Longanesi
pagine: 155
Stalingrado (l'odierna Volgograd) fu teatro della più lunga e sanguinosa battaglia della seconda guerra mondiale, uno scontro
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Hitler e il potere dell'estetica
di Frederic Spotts
editore: Johan & levi
pagine: 478
Su Adolf Hitler sono stati scritti innumerevoli libri. Anni fa, quando la CBS annunciò di voler produrre un film sugli anni della sua gioventù, si sollevò un coro di proteste quasi unanime, riassumibili nella domanda: "Sappiamo chi è e sappiamo che cosa ha combinato, cos'altro c'è da sapere?". Frederic Spotts apre su Hitler e il Terzo Reich una prospettiva del tutto inedita, offrendoci una sorprendente rivisitazione degli obiettivi del Fuhrer e della grande macchina che allestì intorno a sé. Raramente si è parlato del ruolo della cultura nella sua visione di un Superstato ariano, dove invece aveva un'importanza fondamentale: non era il fine a cui doveva aspirare il potere, ma addirittura il mezzo per conquistarlo. Dagli spettacolari raduni di partito a Norimberga alle imponenti opere architettoniche, dai festival musicali e il travagliato rapporto con Wagner alle politiche di epurazione, dai suoi stessi acquerelli al sogno di aprire un'enorme galleria d'arte a Linz: così l'artista mancato riuscì a esprimere il proprio talento ipnotizzando la Germania e gran parte dell'Europa. Una volta finito il conflitto, poi, l'unico nemico che Hitler non avrebbe imprigionato ma "lasciato comodamente vivere in una fortezza, con la possibilità di scrivere le sue memorie e di dipingere", sarebbe stato Winston Churchill, ovvero l'ufficiale britannico che durante la Prima guerra mondiale ritraeva le rovine di un villaggio mentre il Fuhrer, sulla sponda opposta del fiume, immortalava una chiesa.
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I secoli e gli uomini che fecero l'Impero. Una storia della grandezza di Roma
di Rinaldo Petrignani
editore: Marsilio
pagine: 574
Sono i secoli del massimo slancio creativo della civiltà romana e dei grandi successi delle armi romane
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Mussolini l'anticittadino. Città, società e fascismo
di Michele Dau
editore: Castelvecchi
pagine: 334
La rapida paralisi della crescita sociale e democratica delle città fu una delle azioni-chiave del fascismo per la cancellazio
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Il vicino Oriente antico dalle origini ad Alessandro Magno
editore: Encyclomedia Publishers
pagine: 430
Oltre diecimila anni di storia del Vicino Oriente: dall'altopiano iranico fino al Mediterraneo e dal Mar Nero fino al Golfo Persico, compresa la valle del Nilo e quelle del Tigri e dell'Eufrate. E quindi anche la storia d'Egitto, secondo una scelta storiografica non consueta che contribuisce ad allargare la cornice su di un quadro finalmente visto nella sua interezza. L'ampiezza di questa impostazione restituisce al lettore la vivacità e l'articolazione di un mondo disomogeneo e dinamico e corregge radicalmente quella idea diffusa dell'area mesopotamica come un mero prologo, un ipotetico "prima" ai bordi della storia placidamente adagiato lungo il Tigri e l'Eufrate.
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Fabbricanti di arcobaleni. Coloro che hanno cercato di abolire la guerra
di Romanello Cantini
editore: Jaca Book
pagine: 421
Nel secolo più sanguinoso della storia umana, caratterizzato da un'inusitata violenza coloniale nei confronti di Africa, Asia
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