Storia
Il mestiere delle armi. Le forze armate dell'antica Roma
di Federica Guidi
editore: Mondadori
pagine: 373
"Fanno il deserto e lo chiamano pace
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La guerra dei dieci anni. Jugoslavia 1991-2001
editore: Il saggiatore
pagine: 559
Il 26 giugno 1991 la guerra di Slovenia dava inizio alla dissoluzione della Jugoslavia e inaugurava il decennio di conflitti s
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Il prigioniero degli Asburgo. Storia di Napoleone II re di Roma
di Alessandra Necci
editore: Marsilio
pagine: 381
Questo libro narra la storia del figlio di Napoleone Bonaparte e della sua seconda moglie, Maria Luisa d'Austria
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La ricchezza delle comunità. Guerra, risorse e cooperazione nella Geradadda del Cinquecento
di Matteo Di Tullio
editore: Marsilio
pagine: 208
La guerra non è solo una storia di battaglie, eserciti e bande armate
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Chiesa e impero in Russia. Dalla Rus' di Kiev alla Federazione russa
di Giovanni Codevilla
editore: Jaca Book
pagine: 704
Il presente volume, che interesserà più ambiti disciplinari, è un'importante opera di storia realizzata da un giurista da semp
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Il risveglio della Cina
di William H. Overholt
editore: Il saggiatore
pagine: 382
Negli anni ottanta un regime comunista, guidato da un leader nonagenario, introdusse gradualmente alcune istituzioni chiave del capitalismo, che ridussero la povertà e assicurarono stabilità a un paese immenso e sovrappopolato. L'irresistibile successo della riforma economica di Deng Xiaoping lanciò di colpo la Cina al primo posto mondiale per rapidità della crescita e dinamicità sociale, innescando quei cambiamenti epocali nella geopolitica globale di cui oggi siamo testimoni. Un modello di transizione che - pur con le sue contraddizioni - si è dimostrato efficace rispetto alle riforme avventate e fallimentari che hanno portato la Russia e molti paesi postsovietici al collasso. Un volume che nei primi anni novanta ha inaugurato, con spunti profetici, gli studi sull'irrefrenabile sviluppo cinese. Introduzione di Ezra F. Vogel.
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L'ultima strega
di Thomas W. Robisheaux
editore: Mondadori bruno
pagine: 345
In un tranquillo e operoso villaggio tedesco del 1600 il panico esplode quando una giovane donna, Anna Fessler, da poco divenuta madre, muore fra atroci convulsioni dopo aver mangiato un dolcetto di carnevale. Nell'inchiesta che viene subito aperta per iniziativa del meticoloso funzionario von Gülchen, determinato a svelare il male nascosto anche dietro a eventi ordinari, tutti i sospetti ricadono sulla famiglia che vive al mulino: Eva Küstner, la figlia del mugnaio, è accusata di aver regalato ai vicini dolci avvelenati per volere di sua madre, Anna Schmieg, donna iraconda e vendicativa, famigerata attaccabrighe, smodata nel bere e blasfema, invidiata e temuta dai compaesani, la moglie del mugnaio è forse una strega? E il misterioso decesso della puerpera può essere collegato alla moria di bestiame che da anni colpisce l'intero distretto di Langenburg? Le accuse di avvelenamento si trasformano ben presto in un processo per stregoneria vero e proprio. In un'incalzante girandola di interrogatori, confessioni, autopsie, delazioni e accuse incrociate, la piccola comunità diviene lo scenario di un grande dramma barocco fatto di personaggi eccessivi, rivelazioni sconvolgenti, segreti di famiglia e passioni violente, identità nascoste e colpi di scena. Fino al tragico ed efferato scioglimento. Ma l'inquietante Anna Schmieg è davvero colpevole?
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Il bosco nel cuore. Lotte e amori delle brigantesse che difesero il Sud
di Giordano B. Guerri
editore: Mondadori
pagine: 223
Nella storia del brigantaggio e della durissima repressione scatenata dall'esercito sabaudo per il controllo del Sud, finora è stato dedicato poco spazio alle brigantesse, vittime senza diritto di replica della propaganda risorgimentale. Ridotte, nella memoria collettiva, alla stregua di sbandate immorali e sanguinarie, in realtà moltissime imbracciarono il fucile per passione, rifugiandosi nei boschi e condividendo la vita delle bande. Erano spinte, ci racconta Giordano Bruno Guerri, più che da una volontà politica, dalla forza di un istinto profondo, dettato da leggi ataviche e naturali: "Una donna meridionale dell'Ottocento diventa una combattente pronta a tutto se le si impedisce di vivere, amare, accudire; se le si nega la possibilità di essere donna come erano state la madre e la nonna prima di lei, come le avevano insegnato; se le si toccano i figli, il proprio uomo". La storia di Maria Capitanio, figlia di un ricco proprietario terriero, che appena quindicenne si innamorò del brigante Antonio Luongo e si unì alla sua banda. Processata e assolta, preferì suicidarsi piuttosto che continuare a vivere senza il suo uomo. E quella di Filomena Pennacchio, la più celebre delle brigantesse. In seguito all'uccisione del brigante Schiavone, padre del figlio che portava nel grembo, decise di collaborare con il nemico. La sua straordinaria vicenda, dopo essere rimasta a lungo confinata nel mito, è finalmente ricostruita con rigore storico in queste pagine...
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L'onore d'Italia
El Alamein: così Mussolini mandò al massacro la meglio gioventù
di Caruso Alfio
editore: Longanesi
pagine: 345
Da settant'anni El Alamein è un grido che risuona nei cuori e nelle menti d'Italia
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Sacri guerrieri
La straordinaria storia delle crociate
di Phillips Jonathan
editore: Laterza
Questo è un racconto di conflitti e avventure, di protagonisti famosi e di persone comuni
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Non è il paese che sognavo. Taccuino laico per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Colloquio con Alberto Orioli
editore: Il saggiatore
pagine: 192
Chi tiene alto lo sguardo oggi? Dove sono i valori che hanno guidato i patrioti del Risorgimento prima e i padri costituenti poi? A 150 anni dall'Unità d'Italia il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, guarda all'Italia di oggi... Eppure, per il presidente, l'Italia resta uno straordinario paese, nato dalla lingua di Dante, creato dal sogno visionario di un manipolo di eroi diventato popolo; lo stesso popolo che ha ritrovato il suo orgoglio nella lunga corsa a ostacoli verso l'euro. L'Italia è il paese del Risorgimento e della Resistenza. L'Italia è diventato il paese della politica senza valori e senza ideali; della degenerazione dell'etica pubblica e della convivenza civile. Del declino economico, delle ideologie secessioniste. Degli scandali, dei conflitti personali inconcludenti e dei conflitti d'interesse mai conclusi. Un'intensa confessione davanti al camino, un bilancio, un taccuino laico per i 150 anni del nostro paese: in questo colloquio con Alberto Orioli, Carlo Azeglio Ciampi rivela le sue speranze per il futuro. E le sue delusioni. Perché questo non è il paese che sognava.
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Rapporto al duce
di Guerri Giordano B.
editore: Bompiani
pagine: 607
Un trimestre - da gennaio ad aprile 1942 - per fare i1 punto sullo stato di salute del Partito nazionale fascista: ecco lo sco
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