Storia
1938. L'anno cruciale dell'ascesa di Hitler
di Giles MacDonogh
editore: Mondadori bruno
pagine: 324
Il 1938 è l'anno in cui tutto cambia, per i tedeschi e per il mondo intero. Fino a quel momento, il cancelliere Adolf Hitler poteva ancora sembrare un dittatore in grado di influire sulle sorti della sola Germania, un paese debole, oppresso dal debito pubblico e da crisi sociali. Nonostante i suoi sogni di espansione, alla ricerca di "spazio vitale", e l'aperta ostilità nei confronti delle disposizioni di Versailles, il Führer non si era ancora lanciato in alcuna impresa estera e gli ebrei di Germania, anche se spogliati del proprio ruolo nella vita pubblica tedesca, continuavano a condurre una vita relativamente normale. Entro il capodanno del 1939 ogni cosa è mutata: l'epurazione degli oppositori al regime è sostanzialmente completa, Hitler ha assunto il controllo totale delle forze armate accentrando più cariche nella sua persona, la Germania ha invaso l'Austria e le aree di lingua tedesca della Cecoslovacchia, mentre le altre nazioni d'Europa, per impotenza o indifferenza, si limitano a stare a guardare. Anche l'antisemitismo nazista nel 1938 prende un nuovo corso. A Vienna come a Berlino, gli ebrei vengono derubati, battuti, imprigionati e deportati in modo sempre più sistematico. In migliaia finiscono uccisi o costretti all'esilio. È il banco di prova della soluzione finale. Ogni mese del 1938 è cadenzato da mosse impreviste ed eventi sensazionali, come l'annessione dell'Austria al Reich, nelle prime settimane di marzo, l'incontro di maggio tra Hitler e Mussolini...
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Quelli che dissero no. 8 settembre 1943: la scelta degli italiani nei campi di prigionia inglesi e americani
di Arrigo Petacco
editore: Mondadori
pagine: 172
L'8 settembre 1943, quando dopo 1201 giorni di guerra il maresciallo Pietro Badoglio annunciò la firma dell'armistizio con gli Alleati, circa seicentomila soldati italiani si trovavano rinchiusi nei campi di prigionia che inglesi e americani avevano allestito in varie nazioni del mondo, dall'Egitto all'Algeria, dalla Palestina al Kenya, dal Sudafrica all'India, e persino alle Hawaii. "Ma tu con chi stai, con il duce o con il re?" fu il dilemma di fronte al quale si trovarono i nostri soldati, colti di sorpresa dall'annuncio della resa senza condizioni accettata dall'Italia e dalla conseguente fuga di Vittorio Emanuele III a Brindisi: dopo avere combattuto per anni contro un nemico preciso e riconosciuto, bisognava scegliere, all'improvviso, se passare o no dall'altra parte della trincea. Di questa massa enorme di giovani una cospicua minoranza scelse di non "tradire", ma gli storici, sia per la scarsità delle fonti ufficiali sia per la "delicatezza" politica dell'argomento, non se ne sono occupati che in maniera superficiale: ancora oggi, gran parte delle notizie utili a una ricostruzione di quegli anni ci giungono da pagine autobiografiche o dai resoconti memorialistici dei protagonisti. Molti dei quali, avendo risposto di no all'appello di Badoglio a rientrare in patria, anche per non subire odiose discriminazioni, preferirono il silenzio. Il libro restituisce voce e memoria ad alcuni di loro.
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Mia nonna e il Duce
editore: Rizzoli
pagine: 185
Donna Rachele conobbe Benito sui banchi di scuola, quando aveva otto anni e lui era il supplente
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Il mondo che non fu mai
Una storia vera di sognatori, cospiratori, anarchici e agenti segreti
di Butterworth Alex
editore: Einaudi
Nelle ultime tre decadi del XIX secolo il mondo sprofondò in un periodo di globale instabilità e di forte recessione
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Carthago delenda est. Ascesa e caduta di un'antica civiltà
di Richard Miles
editore: Mondadori
pagine: 476
Fondata, secondo la tradizione, nell'814 a.C. sulle coste dell'odierna Tunisia dagli abitanti fenici di Tiro, Cartagine si trasformò a poco a poco da fiorente centro commerciale in capitale di un impero con numerose e ricche colonie in ampie zone del Mediterraneo occidentale (Sardegna, Sicilia, Spagna). Quando Roma estese la propria egemonia sull'Italia meridionale, il confronto fra le due potenze degenerò in un interminabile e sanguinoso conflitto. Al termine della prima e della seconda guerra punica, fu chiaro che l'incontrastato dominio del Mediterraneo sarebbe toccato a Roma. Eppure, benché sconfitta, Cartagine era ancora "ingombrante" e minacciosa. Nel 146 a.C., al termine della terza guerra punica, le truppe romane al comando di Scipione Emiliano la raserò al suolo. Richard Miles sfida le narrazioni partigiane degli storici greci e romani, interroga criticamente le fonti, smascherandone le tendenziosità, le lacune e le manipolazioni. Il ritratto che ne emerge è quello di una città caratterizzata da una straordinaria vitalità economica, da una vocazione all'eclettismo e da una spiccata apertura verso altre culture. Nel ristabilire la verità dei fatti, Miles non solo ripara il torto storiografico subito da Cartagine, ma incrina profondamente la schematica visione di un mondo greco-romano come unico faro di civiltà in un contesto di incultura e barbarie, segnalando così la necessità di una riflessione autocritica sulle radici dell'Occidente.
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Salvatore Giuliano. Capostipite dei misteri d'Italia
di Enzo Catania
editore: Aliberti
pagine: 458
"Quello trovato nella bara della cappella Giuliano è il cadavere di un uomo, già sottoposto ad autopsia, con fratture ossee co
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Dizionario dell'Occidente medievale
Temi e percorsi
editore: Einaudi
Il Medioevo da noi proposto è vicino e lontano insieme
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Il Risorgimento allegro
Breviario di italianità
di Bianciardi Luciano
editore: Nuovi Equilibri
pagine: 98
Gli anni in cui si fece l'Italia, dall'insurrezione di Milano alla breccia di Porta Pia, non furono anni tristi, men che mai n
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Storia d'Italia. Vol. 12: L'Italia littoria 1925-1936.
L'Italia littoria 1925-1936
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Dopo il caso Matteotti, il 3 gennaio 1925 Mussolini pronuncia alla Camera un discorso storico: coglie tutti impreparati assume
Fuori catalogo
Il carisma di Hitler
L'invenzione di un messia tedesco
di Herbst Ludolf
editore: Feltrinelli
pagine: 320
Come è potuta avvenire la trasformazione dell'apparentemente insignificante Adolf Hitler nel Führer del Terzo Reich? In che co
Fuori catalogo
Il mito di Pietroburgo
Storia, leggenda, poesia
di Lo Gatto Ettore
editore: Feltrinelli
pagine: 285
1703: più di tre secoli fa nasceva Sankt-Piterburg
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