Teatro
Metodo o follia? Otto lezioni sulla recitazione da uno dei fondatori del Group Theatre
di Robert Lewis
editore: Audino
pagine: 94
Questo libro, finora inedito in Italia, è uno dei testi fondamentali di chi, negli anni '50., ha introdotto in Occidente il Metodo che ha rivoluzionato la tecnica della recitazione moderna. Membro prima del Group Theatre e poi dell'Actors Studio, Robert Lewis, come i suoi colleghi e compagni, adottò completamente il Sistema di Konstantin Stanislavskij, punto di partenza di varie e celebri "evoluzioni" o interpretazioni, da quella di Stella Adler a quella di Lee Strasberg, creatore di un Metodo che finì per confondersi con quello originale. Il ciclo di otto lezioni tenuto da Lewis nella primavera del 1957 al Playhouse Theatre di New York aveva proprio l'obiettivo di chiarire le idee su Stanislavskij e sui "metodi" di recitazione a quel tempo in voga. A una platea composta da attori, registi, sceneggiatori, Lewis raccontò la vera natura del Sistema stanislavskijano palesando ciò che non era, le sciocchezze, le interpretazioni distorte e i miti sorti intorno a esso. Dalle basi alla "verità" dell'attore, dallo stile della messa in scena al Metodo in sé, nelle sue otto lezioni Robert Lewis affrontò in maniera completa ed esaustiva tutto ciò che di dubbio o confuso c'era nelle teorie del tempo.
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Quaderni F. Cartografie pedagogiche. Teatro come metodologia trasformativa
editore: Liguori
pagine: 192
Il volume ripercorre lo spazio-laboratorio del Corso di perfezionamento in "Pedagogia dell'Arte. Teatro come metodologia trasformativa". Uno spazio di ricerca-azione-formazione fondata sulla matrice pedagogica del teatro, per indagare il nesso tra cinetica e cognizione e riconoscere un fondamento scientifico all'epistemologia fenomenologica e alla dimensione percettiva di matrice corporea del processo cognitivo. Nella cornice della teoria embodied dell'apprendimento, nel volume emergono i risultati dell'attività di ricerca e valutazione realizzata grazie alla collaborazione con l'ASL NA 1 Centro-attraverso l'Unità Operativa Complessa Controllo Qualità. Percorso e spazio trasformativo cui hanno contribuito le associazioni AGITA, f.pl. femminile plurale e Aporema onlus con la cooperativa Le Nuvole.
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La regia teatrale in Italia, oggi. Culture teatrali 2016
editore: La Casa Usher
pagine: 299
Al termine di una sfolgorante parabola artistica di oltre cinquant'anni, il 21 febbraio 2015 Luca Ronconi ci ha lasciato. Proprio in ragione dell'influenza esercitata dal grande regista sui processi di trasformazione della scena italiana di fine millennio, questa scomparsa sembra caricarsi di un forte valore simbolico. Cadendo, di fatto, in concomitanza col processo di profonda revisione critica delle pratiche registiche oggi in atto nel segno di un superamento o quanto meno di un indebolimento della nozione classica di regia, l'uscita di scena del Maestro par quasi diventare una metafora del tramontare di un mondo e del parallelo schiudersi di nuovi orizzonti. Pensato come omaggio alla "ricerca infinita" di Ronconi, questo numero di «Culture Teatrali» si propone così di tracciare un bilancio delle esperienze registiche nazionali odierne, interrogando il passato e il presente della regia italiana nel tentativo di indovinarne il futuro. Sul filo degli interventi qui raccolti, la crisi e le trasformazioni della regia contemporanea sono esplorate nei loro risvolti più disparati: la storicizzazione e l'analisi teorica del trasmutarsi delle pratiche sceniche odierne dialoga con la ricognizione delle corrispondenze tra regia e coreografia, con la mappatura delle emergenze registiche al femminile elette a campo di indagine privilegiato per lo studio dei nuovi codici di messa in scena e soprattutto con una analitica inchiesta intorno ai modi contemporanei della regia nel teatro per musica. Le interpretazioni degli studiosi cedono quindi il passo alle testimonianze degli artisti: in un intreccio vertiginoso di intuizioni, presagi e ricordi, ventitré campioni del nostro teatro, giustapponendo le loro impressioni, ci consegnano un suggestivo ritratto a più mani della regia oggi secondo gli uomini di scena. In perfetta continuità con le "anatomie registiche" della sezione monografica, la parte extramonografica della rivista ospita due preziosi contributi pensati per far luce sull'esperienza de reenactment e sul processo di rifondazione degli studi teatrali italiani.
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Cinico Tv
editore: Cineteca di bologna
pagine: 94
Cinico Tv, ultimo atto. Gli anni del cinema, dello scandalo e dell'entusiasmo critico, di "Totò che visse due volte" e "Il ritorno di Cagliostro", di "Enzo, domani a Palermo!" e di "Arruso". Gli anni del ritorno in televisione con le venti puntate di "I migliori nani della nostra vita" e poi con "Ai confini della pietà", canto del cigno della televisione ciprìemareschiana. In tre Dvd (ricchissimi di materiali cult e materiali inediti) e in un libro, il punto definitivo sulla poetica di Ciprì e Maresco, il loro sguardo metafisico che sfida un'Italia sempre più umiliata e connivente e trafigge il cuore della condizione umana. Nel 2007 Ciprì e Maresco si separano e prendono strade diverse. Cinico Tv è ormai Cinico Mai Più.
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Per scelta, per caso. Oltre l'Actors Studio
di John Strasberg
editore: Audino
pagine: 190
A metà strada tra racconto autobiografico e diario di lavoro, il libro di John Strasberg da una parte costituisce una preziosa e sofferta testimonianza su una famiglia famosa ma disfunzionale. Dall'altra è il resoconto appassionato di una metodologia di formazione attoriale che di padre in figlio si evolve e si affina costituendo un momento di confronto tra due epoche, due caratteri e al fondo due modi di intendere il rapporto realtà/teatro. Un testo di grande forza emotiva e di grande lucidità teorica.
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Faust. Testo tedesco a fronte
di Johann Wolfgang Goethe
editore: Mondadori
pagine: 1317
Nella vicenda di Faust, simbolo dell'anima umana lacerata dal conflitto tra bene e male, salvezza e dannazione, si mescolano m
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Il golem
di H. Leivick
editore: Marsilio
pagine: 235
Pubblicato a New York nel 1921, il dramma poetico in otto quadri "Der goylem" è fra le opere memorabili della letteratura yidd
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Eduardo
di Nicola De Blasi
editore: Salerno
pagine: 352
Autore di primo piano del teatro europeo del Novecento, Eduardo De Filippo (1900-1984) ha trovato una sua cifra inconfondibile
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Mandragola
di Niccolò Machiavelli
editore: Mondadori
pagine: 237
Capolavoro della commedia rinascimentale, la "Mandragola" fu composta da Machiavelli dopo il suo allontanamento forzoso dalla
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Scrivere il corto e la web-serie: Le strutture narrative specificheper film e serie brevi
di Roberto Moliterni
editore: Audino
pagine: 99
Questo libro è pensato come un manuale di sceneggiatura rivolto a chi si avvicina per la prima volta alla scrittura per il cinema, ma anche come uno strumento molto specifico per l'arte dei cortometraggi e delle web-serie. Quali sono le storie vincenti da raccontare in pochi minuti? Come si costruiscono scene che devono avere un respiro breve? E che parole dare a personaggi interpretati, molto spesso, da attori non professionisti? «Potere alle storie» è quello che sembrano dirci oggi il cinema e le serie tv di tutto il mondo. È un'affermazione ancora più vera e necessaria per i cortometraggi e le web-serie. La loro forza non sta nei mezzi tecnici, nell'esperienza delle maestranze (per le quali è invece una palestra) o nella notorietà degli attori. La forza dei racconti brevi sta nelle storie. Storie che hanno una propria specificità, diversa da quella del cinema tradizionale e legata non solo al formato breve, ma anche alla facilità con cui una produzione di questo tipo si deve mettere in piedi, visto che corti e web-serie sono spesso svincolati dal mercato. Qui, in sostanza, si può, inventare, sperimentare, rappresentare spicchi di mondo anche marginali. Ma, prima di tutto, bisogna imparare a raccontare con le immagini.
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La tempesta. Testo inglese a fronte
di William Shakespeare
editore: Garzanti Libri
pagine: 245
Ultimo capolavoro del poeta, forse il più personale dei drammi di Shakespeare, "La tempesta" è pervaso da una visione rassegnata e insieme serena della vita. Sulla magica isola di Prospero, fantasia e realtà si compongono in un mondo dove il dolore e la violenza sono presenti ma esorcizzati da grazia e saggezza. Opera ricca e problematica, densa e polivalente, nella quale il distacco dalle passioni della vita e la perdita di illusioni permette "di comprendere molto e di accettare il resto", sfugge a ogni definizione che ne riduca il valore o ne attenui lo spessore. Introduzione di Nemi D'Agostino.
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