Teatro
Il dottor Faust. Testo originale a fronte
di Christopher Marlowe
editore: Mondadori
pagine: 256
Portato sulle scene nel 1594, «Il Dottor Faust» costituisce la prima incarnazione del mito faustiano, che avrebbe affascinato
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Incontri clandestini
editore: Rizzoli
pagine: 162
Otto incontri, un dialogo che si dispiega nell'arco di tre anni
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Dizionario della TV dei ragazzi. Anni settanta
di Alberto Pallotta
editore: Ultra
pagine: 190
I bambini degli anni Settanta avevano un appuntamento televisivo pomeridiano al quale non si poteva assolutamente mancare: anc
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Perdersi è meraviglioso. Interviste sul cinema
di David Lynch
editore: Minimum fax
pagine: 441
David Lynch (1946) è uno dei massimi cineasti statunitensi degli ultimi decenni, vincitore di due Palme d'Oro a Cannes, due Ce
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Il fiato dello spettatore e altri scritti sul teatro (1966-1984)
di Elio Pagliarani
editore: L'orma
pagine: 407
«'A teatro è il fiato dello spettatore che dà fiato all'attore
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Una quadrilogia: L'odore assordante del bianco-Processo a Dio-Memorie del boia-La fine di Shavuoth
di Stefano Massini
editore: Einaudi
pagine: 247
Nel 2006 Franco Quadri fece uscire da Ubulibri un volume che riuniva i primi quattro testi di Stefano Massini
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Storia dell'animazione giapponese. Autori, arte, industria, successo dal 1917 a oggi
di Guido Tavassi
editore: Tunué
pagine: 623
Storia dell'animazione giapponese non è il primo volume a occuparsi del tema, ma è stato il primo saggio storico ad affrontare
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La discesa da Mount Morgan
di Arthur Miller
editore: Einaudi
pagine: 92
Un prospero assicuratore, dopo un pauroso incidente, si risveglia all'ospedale con due mogli al suo capezzale, ciascuna ignara
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Testi (1954-1998)
di Jerzy Grotowski
editore: La Casa Usher
pagine: 176
L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954-1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. I sottotitoli dei quattro volumi fanno riferimento alle tappe essenziali del percorso creativo di Grotowski e sono nell'ordine: "La possibilità del teatro", "Il teatro povero", "Oltre il teatro", "L'arte come veicolo". Il quarto volume raccoglie interviste, scritti e interventi, compresi nel periodo tra il 1984 e il 1998.1 testi, a eccezione dei primi due, si riferiscono alla feconda fase finale del percorso artistico di Grotowski - quella definita da Peter Brook «arte come veicolo» - che egli ha sviluppato per oltre tredici anni a Pontedera, in Toscana, dove nel 1986 ha preso vita il Workcenter of Jerzy Grotowski. Diversi testi di questo volume hanno il carattere di compendio e riflessione critica su tutto il percorso creativo dell'autore. Dopo gli anni dell'intensa fase post-teatrale, Grotowski riprende i temi legati all'artigianato teatrale, alla sua trascorsa esperienza di regista, e - in alcuni passaggi - segnala quegli elementi dell'artigianato teatrale rilevanti nel lavoro che stava sviluppando sull'arte come veicolo, pur con un cambiamento significativo di prospettiva: il lavoro rigoroso sugli aspetti tecnici del mestiere e sulle antiche radici delle arti drammatiche non è più finalizzato allo spettacolo, all'«arte come presentazione», ma è veicolo dello sviluppo individuale, del lavoro su di sé.
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Esodi e frontiere di celluloide. Il cinema italiano racconta le migrazioni
editore: Cesati
pagine: 122
In tempi recenti l'Italia da terra di partenze è diventata anche terra di approdo, con la crescente rilevanza della migrazione dall'estero, dovuta a cambiamenti economico-sociali sia nazionali che internazionali, a conflitti bellici e a crisi politiche. Il cinema approda alla storia delle migrazioni degli italiani con un certo ritardo rispetto alla letteratura, rappresentandone però le varie tappe con intensità ed efficacia. I contributi che compongono il volume affrontano modalità e stilemi della rappresentazione, tra finzione e realtà, delle storie di migrazione attraverso lo schermo cinematografico, spazio artistico da sempre attento alle molteplici alterità dei mondi, percorrendo così alcune tra le possibili chiavi di lettura e itinerari intorno alle complesse questioni di esodi e migrazioni nella duplice e interessante prospettiva che caratterizza l'Italia, terra di emigranti e di recente immigrazione. L'indagine è rivolta alle strategie sia formali sia tematiche nella narrazione cinematografica dei destini dei migranti e di esodi e frontiere tra le culture e tocca problematiche e questioni come conflitti di civiltà, processi di accoglienza e integrazione che caratterizzano i flussi migratori. All'interno i saggi di: Maria Célia Martirani Bernardi Fantin, Laura Nieddu, Barbara Galeandro, Daniela Bisello Antonucci, Anna Nencioni, Leonarda Trapassi, Linda Garosi; in appendice l'intervista a Daniela Aronica (a cura di Linda Garosi) e le schede tecniche dei film citati.
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Tasso tragico e altri studi di letteratura teatrale
di Giulia Tellini
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 256
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