Teatro
Storia dell'animazione giapponese. Autori, arte, industria, successo dal 1917 a oggi
di Guido Tavassi
editore: Tunué
pagine: 623
Storia dell'animazione giapponese non è il primo volume a occuparsi del tema, ma è stato il primo saggio storico ad affrontare
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La discesa da Mount Morgan
di Arthur Miller
editore: Einaudi
pagine: 92
Un prospero assicuratore, dopo un pauroso incidente, si risveglia all'ospedale con due mogli al suo capezzale, ciascuna ignara
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Quaderni F. Cartografie pedagogiche. Teatro come metodologia trasformativa
editore: Liguori
pagine: 192
Il volume ripercorre lo spazio-laboratorio del Corso di perfezionamento in "Pedagogia dell'Arte. Teatro come metodologia trasformativa". Uno spazio di ricerca-azione-formazione fondata sulla matrice pedagogica del teatro, per indagare il nesso tra cinetica e cognizione e riconoscere un fondamento scientifico all'epistemologia fenomenologica e alla dimensione percettiva di matrice corporea del processo cognitivo. Nella cornice della teoria embodied dell'apprendimento, nel volume emergono i risultati dell'attività di ricerca e valutazione realizzata grazie alla collaborazione con l'ASL NA 1 Centro-attraverso l'Unità Operativa Complessa Controllo Qualità. Percorso e spazio trasformativo cui hanno contribuito le associazioni AGITA, f.pl. femminile plurale e Aporema onlus con la cooperativa Le Nuvole.
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Testi (1954-1998)
di Jerzy Grotowski
editore: La Casa Usher
pagine: 176
L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954-1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. I sottotitoli dei quattro volumi fanno riferimento alle tappe essenziali del percorso creativo di Grotowski e sono nell'ordine: "La possibilità del teatro", "Il teatro povero", "Oltre il teatro", "L'arte come veicolo". Il quarto volume raccoglie interviste, scritti e interventi, compresi nel periodo tra il 1984 e il 1998.1 testi, a eccezione dei primi due, si riferiscono alla feconda fase finale del percorso artistico di Grotowski - quella definita da Peter Brook «arte come veicolo» - che egli ha sviluppato per oltre tredici anni a Pontedera, in Toscana, dove nel 1986 ha preso vita il Workcenter of Jerzy Grotowski. Diversi testi di questo volume hanno il carattere di compendio e riflessione critica su tutto il percorso creativo dell'autore. Dopo gli anni dell'intensa fase post-teatrale, Grotowski riprende i temi legati all'artigianato teatrale, alla sua trascorsa esperienza di regista, e - in alcuni passaggi - segnala quegli elementi dell'artigianato teatrale rilevanti nel lavoro che stava sviluppando sull'arte come veicolo, pur con un cambiamento significativo di prospettiva: il lavoro rigoroso sugli aspetti tecnici del mestiere e sulle antiche radici delle arti drammatiche non è più finalizzato allo spettacolo, all'«arte come presentazione», ma è veicolo dello sviluppo individuale, del lavoro su di sé.
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Esodi e frontiere di celluloide. Il cinema italiano racconta le migrazioni
editore: Cesati
pagine: 122
In tempi recenti l'Italia da terra di partenze è diventata anche terra di approdo, con la crescente rilevanza della migrazione dall'estero, dovuta a cambiamenti economico-sociali sia nazionali che internazionali, a conflitti bellici e a crisi politiche. Il cinema approda alla storia delle migrazioni degli italiani con un certo ritardo rispetto alla letteratura, rappresentandone però le varie tappe con intensità ed efficacia. I contributi che compongono il volume affrontano modalità e stilemi della rappresentazione, tra finzione e realtà, delle storie di migrazione attraverso lo schermo cinematografico, spazio artistico da sempre attento alle molteplici alterità dei mondi, percorrendo così alcune tra le possibili chiavi di lettura e itinerari intorno alle complesse questioni di esodi e migrazioni nella duplice e interessante prospettiva che caratterizza l'Italia, terra di emigranti e di recente immigrazione. L'indagine è rivolta alle strategie sia formali sia tematiche nella narrazione cinematografica dei destini dei migranti e di esodi e frontiere tra le culture e tocca problematiche e questioni come conflitti di civiltà, processi di accoglienza e integrazione che caratterizzano i flussi migratori. All'interno i saggi di: Maria Célia Martirani Bernardi Fantin, Laura Nieddu, Barbara Galeandro, Daniela Bisello Antonucci, Anna Nencioni, Leonarda Trapassi, Linda Garosi; in appendice l'intervista a Daniela Aronica (a cura di Linda Garosi) e le schede tecniche dei film citati.
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Comico e tragico nella vita del Rinascimento. Atti del 26° Convegno internazionale (Chianciano-Pienza, 17-19 luglio 2014)
editore: Cesati
pagine: 614
Il volume raccoglie gli atti del 26° Convegno internazionale su "Comico e tragico nella vita del Rinascimento" che si è svolto
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Tasso tragico e altri studi di letteratura teatrale
di Giulia Tellini
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
pagine: 256
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Lezioni su Molière
di Louis Jouvet
editore: Officina
pagine: 258
Louis Jouvet aveva scelto da giovane di affiliarsi al teatro: vi cercò una consanguineità, una seconda nascita e dei compagni, visibili o invisibili che fossero. L'amore più grande lo aveva dedicato all'ininterrotta scoperta di Molière. "Lezioni su Molière" è il titolo che abbiamo dato a "Molière et la Comédie classique", pubblicato nel 1965. Il lettore dunque troverà qualche lezione dedicata anche a personaggi di Marivaux, Beaumarchais e Florian. Il libro raccoglie la trascrizione di una ampia selezione delle lezioni tenute da Louis Jouvet al Conservatoire National d'Arte dramatique dal novembre 1939 al dicembre 1940. Nella versione italiana, oltre l'apparato delle note, vi abbiamo aggiunto le notizie biografiche utili alla comprensione dell'itinerario teatrale di Jouvet. In Italia, eccettuata la pubblicazione del libricino "Écoute mon ami" (Ascolta, amico), gli scritti di Jouvet sono apparsi solo in forma antologica. E dunque la prima volta che appare un ampio volume di Louis Jouvet. Alla riflessione sui "libri" del comédien Louis Jouvet, sia quelli pubblicati dall'attore, sia quelli postumi, è dedicata la postfazione.
Esaurito
La polizia s'incazza. Spie, assassini e sbirri del cinema italiano
di Andrea Pergolari
editore: Ultra
pagine: 412
Quasi novant'anni di giallo all'italiana, in tutte le sue sfumature: dai mistery autarchici del Ventennio, ai melodrammi neri degli anni Cinquanta, dall'Euro spy degli anni Sessanta, al thriller splatter e poliziottesco dei Settanta, fino alle degenerazioni degli anni 2000. Genere per anni ritenuto precluso alla nostra cinematografia, di riporto e legato ai filoni di moda, divenuto molto in voga negli anni Settanta e Ottanta, aspramente criticato e relegato alla serie B, il giallo (nelle sue tante declinazioni, carniche, drammatiche, demagogiche è stato riabilitato all'inizio del nuovo secolo, grazie anche all'interesse di grandi registi di fama internazionale. Uno fra tutti: Quentin Tarantino. Così quei film - basati talvolta su veri fatti di cronaca nera, talvolta allucinati fino al fantastico - hanno riconquistato il plauso di pubblico e critica. In questo volume si parte dagli albori e si arriva ai giorni nostri, passando in rassegna attori, registi, musicisti, sceneggiatori e personaggi che hanno contribuito a determinante il culto. Da Maurizio Merli a Fernando Di Leo, da Tomas Milian a Franco Nero, da Dario Argento a Lucio Pulci, tanto per citarne alcuni. E poi il commissario Betti, Mark il poliziotto, Diabolik, Kriminal. Prefazione di Alberto Pallotta.
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Antico come la luce. Storie del cinema
di Alexander Kluge
editore: L'orma
pagine: 283
Il cinema come una forma di esperienza del mondo antica quanto la luce del sole. Questa la dichiarazione di fede e di amore di uno dei maggiori cineasti, narratori e teorici tedeschi dei nostri tempi. Un proliferare di aneddoti e apologhi fulminanti ed emblematici, carichi di una forza critica che si fa visione. Racconti e riflessioni in bilico tra realtà e finzione che giungono a comporre un'unica grande epica cinematografica. Dall'epopea picaresca dei pionieri ottocenteschi fino ai dietro le quinte del cinema contemporaneo, passando per il ruolo, inquietante e cruciale, giocato dall'uso della pellicola nella Prima guerra mondiale e nel nazismo e per la stagione di rottura delle nouvelles vagues europee, Kluge narra un'avventura bruciante che è stata anche una rivoluzione dello sguardo e del pensiero. Il ritorno di un autore inclassificabile capace di mettere a nudo con la sapienza del miniaturista i cortocircuiti della storia e la logica interna all'arte nata per far risplendere i sogni.
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Luca Ronconi. Il teatro dell'uomo
editore: Edizioni Clichy
pagine: 128
Questo libro racconta con una visione del tutto personale il regista di alcuni degli spettacoli teatrali più importanti della storia del teatro italiano, raccogliendo anche pensieri, aneddoti e immagini che ne restituiscono tutta la complessità.
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