fbevnts Teatro - tutti i libri per gli amanti del genere Teatro - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 63
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Teatro

Quasi una serata. Tre atti unici

di Coen Ethan

editore: Einaudi

pagine: 75

Le sceneggiature le scrive sempre col fratello Joel, i testi per il teatro invece Ethan li scrive da solo
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10,00

Testi (1954-1998)

di Jerzy Grotowski

editore: La Casa Usher

pagine: 262

L'edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, "Testi 1954-1998", la prima a vedere la luce dopo l'edizione polacca del 2013, si articola in quattro volumi che comprendono interventi, articoli, saggi, incontri pubblici, conferenze, conversazioni e interviste: la biografia creativa e intellettuale di uno dei grandi maestri eretici e riformatori del teatro del Novecento attraverso le sue parole. Il secondo volume raccoglie scritti, interventi e interviste che risalgono al periodo tra il 1965 e il 1969, ovvero agli anni della maturità artistica di Grotowski e dell'affermazione del Teatro Laboratorio nel mondo. Il volume include, in una nuova traduzione dagli originali polacchi e, in alcuni casi, in una nuova versione, anche i testi canonici di Grotowski contenuti nella storica edizione del 1968 di "Towards a Poor Theatre", uscita in inglese per iniziativa di Eugenio Barba. Le nuove traduzioni rivelano una complessità inaspettata in testi che hanno fatto la storia del teatro del Novecento. Oltre a una serie di interviste e ad altri scritti, inediti in Italia, questo secondo volume contiene interventi fondamentali che risalgono alla fine degli anni Sessanta quando Grotowski, da un lato, riassume - alla luce dei primi dieci anni di attività del Teatro Laboratorio - il senso e l'evoluzione delle sue ricerche, dall'altro lascia già intravedere una prospettiva oltre il teatro che si concretizzerà, negli anni Settanta, nella fase del parateatro e della "cultura attiva".
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20,00
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22,00

Teatro

di Thomas Bernhard

editore: Einaudi

pagine: 265

Questo primo volume raccoglie tre testi dei primi anni Settanta: Una festa per Boris (1970), La forza dell'abitudine (1974) e Il riformatore del mondo (1975). Una festa per Boris è l'esordio teatrale, un po' beckettiano, di Bernhard: una tragicomica sfilata di personaggi senza gambe. La forza dell'abitudine è una tagliente e grottesca parabola della ricerca di perfezione artistica, ambientata in un circo emblematico. Il riformatore del mondo è l'autorappresentazione di un vecchio delirante che si atteggia a coscienza del pianeta degradato e a nuovo ordinatore di questo caos.
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18,00

Teatro. Vol. 2: La brigata dei cacciatori­Minetti­Alla meta.

La brigata dei cacciatori­Minetti­Alla meta

di Bernhard Thomas

editore: Einaudi

pagine: XIV-223

La brigata dei cacciatori (1974) è ambientata nel casino di caccia di un vecchio generale colpito da un male misterioso: un gr
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18,00

Poetiche e teorie del teatro

di Franco Perrelli

editore: Carocci

pagine: 191

Il volume ripercorre - dai sofisti alla postmodernità - le principali teorie filosofiche ed estetiche sul teatro, sui suoi generi drammaturgici e su taluni termini di rappresentazione e di spettacolo, non solo ricostruendole ed esponendole, bensì mettendole in relazione, evidenziandone i più lontani e singolari echi nel tempo, al fine di individuare delle linee non evolutive, ma dinamiche, all'interno delle categorie di pensiero sulla scena occidentale. Attraverso un'analisi largamente centrata sulla dialettica di teatro letterario e performance, di istanze classicistiche e romantiche, e tramite una lettura ricompositiva, che preferisce sottolineare le anomalie rispetto alle artificiose suture tramandate dalla tradizione storiografica, l'autore si propone di cogliere il magma instabile della materia teatrale, le sue fratture interne come le occasionali e rivelatrici armonie.
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17,00

Victorien Sardou. Polifonie della rappresentazione

editore: Mimesis

pagine: 274

"Io non ho cambiato mestiere, ho cambiato ruolo, ecco tutto", così Sardou descrive la sua Teodora, divenuta imperatrice di Bisanzio dopo essere stata una cortigiana e una famosa attrice di spettacoli licenziosi. Opera del 1884, la "Théodora" di Victorien Sardou si presenta immediatamente agli spettatori dell'epoca come un'opera ricca, quasi maestosa. La ricchezza si riscontra nella scenografia, nella recitazione, ma anche nella sua ricezione e nella sua diffusione. La "Théodora" può essere, quindi, considerata come una via privilegiata d'accesso non soltanto alla produzione di Sardou ma anche a quel contesto, particolarmente vivo, che è il mondo teatrale francese della seconda metà del XIX secolo. L'intento del presente volume è allora quello di riflettere la ricchezza che contraddistingue quest'opera teatrale e raccogliere differenti letture che si collocano non soltanto nella storia del teatro o nell'ambito dell'estetica, ma anche nella storia del cinema e dell'arte, negli studi di genere e nella storia dei media. Nel testo saggi, in italiano e in francese, di: Maddalena Mazzocut-Mis, Maria Ida Biggi, Isabelle Moindrot, Olivier Bara, Raffaele De Berti, Elisabetta Gagetti, Carla Castelli, Gemma Beretta, Claudio Toscani, Mariagabriella Cambiaghi, Aline Marchadier, Guy Ducrey.
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22,00

Alexandre Salzmann e la scena del XX secolo

di Carla Di Donato

editore: Carocci

pagine: 158

Alexandre Salzmann è un pioniere della Luce come soglia dell'invisibile e via d'accesso all'Essere. Motore segreto di avvenimenti di primo piano e collaboratore di protagonisti della scena del XX secolo, Salzmann non sceglie mai la ribalta, rimanendo sempre ai margini. Ammirato da Artaud, Bernard Shaw, Gordon Craig, Rilke, Kandinskij, Buber, Nijinskij, Stanislavskij, Claudel, Pitoeff, Jouvet e molti altri, è "un protagonista dell'ombra" nel sessantennio tra fine Ottocento e primi trent'anni del Novecento, dalla Georgia alla Russia, dall'Asia Centrale al Nord Europa. Convinto che occorra "saper vedere", crede in una Luce regolata unicamente dalla Musica e realizza un sistema di illuminazione concepito come un pentagramma luminoso. La scienza della Luce di Salzmann, che contiene il segreto di una lingua perduta per un teatro che va oltre i cinque sensi, confluisce nella Scienza del Movimento di Gurdjieff in quanto "luce come veicolo". Peter Brook, qui testimone d'eccezione, ci racconta il perché.
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18,00

La sapienza del teatro, il canto del mondo

di Florinda Cambria

editore: Alboversorio

pagine: 64

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6,50

La tomba di Antigone

di Zambrano Maria

editore: Se

pagine: 109

La cifra essenziale dell'opera di Maria Zambrano, una delle figure più originali del pensiero del Novecento, è la riconciliazi
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