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Liguori: MEDIOLOGIE

Mediologia. Una disciplina attraverso i suoi classici

editore: Liguori

pagine: 259

Da diversi anni si sente parlare di mediologia e di approcci mediologici allo studio della realtà. Ma che cos'è la mediologia? Quali sono i riferimenti condivisi dagli studiosi del campo? Quali gli autori e i testi che vengono utilizzati? Simmel, Lukàcs, Warburg, Arnheim, Benjamin, Horkheimer e Adorno, Innis, Katz e Lazarsfeld, Barthes, Heidegger, Habermas, McLuhan, Morin, Havelock, Baudrillard, Williams, Meyrowitz sono autori di varia provenienza le cui opere vanno a formare un vero e proprio canone della mediologia, disciplina che intende i media come un terreno di studio privilegiato per la comprensione della società e dei suoi mutamenti. Cosa unisce le ricerche classiche sull'influenza personale con il passaparola in rete? Cosa può dirci Benjamin sulle pratiche di remixing digitale? Quanto aiuta l'Atlas di Warburg a capire il funzionamento delle immagini contemporanee? Diciannove testi classici, con lunga tradizione e storia d'uso nella ricerca, sono qui introdotti da sintetiche schede di presentazione e poi recensiti "come se uscissero oggi", confrontati con le problematiche attuali, fatti dialogare con la bibliografia e le teorie contemporanee. Integrando le prospettive di ricerca tradizionali con quelle più recenti, il volume fornisce una "cassetta degli attrezzi" mediologica di base e raccoglie un ventaglio di strumenti di lavoro utile per chi intende studiare e ragionare su media e comunicazione.
21,99

Post-serialità. Per una sociologia delle tv-series. Dinamiche di trasformazione della fiction televisiva

editore: Liguori

pagine: 303

Dopo decenni di subalternità culturale, la fiction televisiva ha conquistato l'attenzione di spettatori, professionisti e studiosi della comunicazione proponendo universi immaginari estremamente innovativi nei contenuti e nelle forme. Operando in profondità sul tempo del consumo e sulla stessa struttura dei processi di affabulazione, le nuove tv-series (da "ER." a "C.S.I.", da "Dr. House" a "Lost", da "Sex and the City" a "Prison Break") superano il cinema nella capacità di aderire ai profili identitari del pubblico, restituendone aspettative e inquietudini. I saggi contenuti in questo volume indagano le trasformazioni della fiction televisiva nell'epoca del web e nel crepuscolo dei tradizionali modelli di serialità. Introduzione di Alberto Abruzzese.
26,99

È tutto Sex and the city. Moda, metropoli, amicizia e seduzione in una fiction televisiva

editore: Liguori

pagine: VIII-134

Sex and the City è un vorticoso ed affascinante narrare di sesso, moda, seduzione, amore e amicizia al femminile
15,99
23,49
19,99
17,49
15,49

Il mondo che siamo. Per una sociologia dei media e dei linguaggi digitali

di Borrelli Davide

editore: Liguori

pagine: 272

Tecnologie come internet, il cellulare e la tv digitale non si limitano ad arredare il mondo in cui siamo ma esprimono e danno
21,99
20,99
19,99
19,99

Homunculus. Sociologia dell'identità e autonarrazione

di Gianfranco Pecchinenda

editore: Liguori

pagine: 296

Nel senso comune viene dato per scontato che l'essere umano sia portatore al suo interno di un'essenza, di un homunculus, ovvero una sorta di "doppio" in miniatura che compie, in scala ridotta, ciò che viene manifestato attraverso i comportamenti. A partire dalla concezione "relazionale" del Sé elaborata dalla sociologia, in questo volume l'identità viene invece presentata non in quanto sostanza, ma come il nome attribuito ad uno stato dell'essere, un artefatto narrativo socialmente determinato, la cui funzione principale è quella di fornire, sia soggettivamente che oggettivamente, un dispositivo di riconoscimento coerente e adatto alla propria cultura di appartenenza.
24,99

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