Liguori: MEDIOLOGIE
Oltre la morte. Per una mediologia del videogioco
di Alessio Ceccherelli
editore: Liguori
pagine: 264
Come viene concepita la morte nel videogioco? Quella che, sempre di più, appare come la grande assente nel panorama psichico dell'uomo occidentale contemporaneo sembra avere un rapporto privilegiato con la struttura e le peculiarità dei giochi elettronici, prima fra tutte la possibilità di salvare la partita e ricominciare da dove si è arrivati. Dopo aver fornito alcune coordinate semiotiche al fine di inquadrare tipologicamente il medium videoludico, il libro si propone di mostrare come esso debba essere inserito all'interno di un discorso antropologico che va molto al di là della sua nascita ufficiale nei primi anni 70. Il videogioco si pone dunque come la metafora più attuale e più "tecnologicamente avanzata" dell'inestinguibile ed ineliminabile impulso dell'uomo a sopravvivere e ad eternarsi, e in questo senso assurge ad emblema della cultura della simulazione.
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Letteratura fluida
editore: Liguori
pagine: 288
Alla domanda sul senso della lettura attuale dei classici letterari si va sempre più sostituendo la questione del perché legge
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Nelle maglie della voce. Oralità e testualità da Boccaccio a Basile
di Giancarlo Alfano
editore: Liguori
pagine: 260
La storia della novella italiana è la storia di una dinamica tra mondo del racconto e mondo in cui si racconta. Posto sul confine tra la voce e la pagina scritta, il lettore viene preso dentro una rete complessa, che lo trattiene al di fuori della narrazione e nello stesso tempo lo fa entrare nella vicenda che gli si apre innanzi agli occhi. Fantasmi sonori e aberrazioni prospettiche che fonderanno poi il romanzo moderno.
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Frammenti d'immagine. Scene, schermi, video per una sociologia della sperimentazione
di Amendola Alfonso
editore: Liguori
pagine: 248
Il cinema e il teatro finalmente assieme in una lettura ricca di esempi, racconti di spettacoli e suggestioni per chi ama la s
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L'editoria in Italia. Storia e scenari per il XXI secolo
di Giovanni Ragone
editore: Liguori
pagine: 259
Il lungo viaggio dell'editoria in Italia: dal mondo tipografico all'archeologia industriale dell'antico regime; dal "secolo del libro" tra Otto e Novecento all'epoca dei mass media; fino all'integrazione nello spazio dei flussi, nel contesto delle dinamiche europee e globali. Un profilo storico e mediologico, e insieme uno strumento per interpretare i nuovi scenari della comunicazione editoriale nella società delle reti.
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Media Philosophy. Interpretare la comunicazione-mondo
di Cristante Stefano
editore: Liguori
pagine: 268
Per molti anni la sociologia e le altre scienze sociali si sono attribuite il compito di interpretare i media, ottenendo qualc
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Editoria In Italia. Storia E Scenari Per Il Xxi Secolo. E-bo (l`)
di Ragone Giovanni; Ragone G. (cu
editore: Liguori
Il lungo viaggio dell`editoria in italia: dal mondo tipografico all`archeologia industriale dell`antico regime; dal \\secolo d
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Spazi sintetici. Verso una sociologia dei mondi digitali
di Caldieri Selene
editore: Liguori
pagine: 148
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È tutto Sex and the city. Moda, metropoli, amicizia e seduzione in una fiction televisiva
editore: Liguori
pagine: VIII-134
Sex and the City è un vorticoso ed affascinante narrare di sesso, moda, seduzione, amore e amicizia al femminile
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Il linguaggio del Dr. House. Sociologia di una fiction televisiva
editore: Liguori
pagine: VIII-137
Perché ha tanto successo la serie televisiva Dr
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Senza fine. Immaginario e scrittura della fiction seriale in italia
di Brancato Sergio
editore: Liguori
pagine: 184
La fiction televisiva ha restituito in maniera fedele i cambiamenti della società italiana, raccontandone identità ed emozioni
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Lo sguardo sottratto. Samuel Beckett e i media
di Antonio Iannotta
editore: Liguori
pagine: 128
Pochi artisti possono vantare un interesse e una sperimentazione mediale pari a quella di Samuel Beckett. L'autore irlandese cortocircuita teatro, letteratura, poesia, radio, cinema e TV, collocandosi in una posizione artisticamente estrema nell'uso dei media. Le sue opere sono autentiche macchine per la percezione e scuotono a tal punto il destinatario da riposizionarne l'apparato percettivo-sensoriale. L'attenzione si sofferma sullo specifico funzionamento del medium che di volta in volta Beckett sceglie di utilizzare e tralascia invece il piano del significato, la cui funzione finisce per non aver più valore alcuno.
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