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Lindau: I Draghi

Il realismo di una madre. Introduzione alla dottrina sociale della Chiesa da Leone XIII a papa Francesco

editore: Lindau

pagine: 473

Questo volume, introdotto da un testo del cardinale Angelo Scola, offre al lettore un'approfondita introduzione al magistero s
29,00

Quel che resta di loro. Viaggio tra i cristiani d'Oriente

di Antonio Picasso

editore: Lindau

pagine: 158

Quasi ogni giorno i mezzi di informazione parlano del Medio Oriente, dei conflitti che lo attraversano, dei dittatori che vi imperversano, della scia di sangue delle cosiddette primavere arabe. Siamo però sicuri che questo costante flusso di notizie ci permetta di cogliere una realtà tanto complessa e frammentata? Abbiamo davvero un'idea corretta delle varie religioni e confessioni che lì si fronteggiano? E chi sono i cristiani che abitano nei luoghi della prima evangelizzazione, quali drammi soffrono, quali speranze nutrono? In questo libro Antonio Picasso ci porta per le strade di Iraq, Siria, Libano ed Egitto, ci fa parlare con i cristiani che vi risiedono, ci fa capire che cosa vuol dire credere in Gesù e nel Vangelo dall'altra parte del Mediterraneo. In questo modo ci aiuta anche a comprendere i tanti siriani, iracheni ed egiziani che sono fuggiti dai loro Paesi in guerra e in crisi, che adesso abitano accanto a noi e condividono la nostra vita.
16,00

Distributismo. Una politica economica di equità e di equilibrio

di Me`daille john c.

editore: Lindau

pagine: 343

Il libro di Médaille che ora viene portato all'attenzione del lettore arricchisce la nostra comprensione degli attuali sistemi
27,00

L'Atlantide rossa. La fine del comunismo in Europa

di Luigi Geninazzi

editore: Lindau

pagine: 283

C'era una volta l'Europa dell'Est, un mondo che nell'immaginario collettivo è scomparso in una notte con la caduta del Muro il
22,00

Per un'economia giusta

di Davide Reina

editore: Lindau

pagine: 125

Ci vorrebbe una nuova economia, più giusta: sempre più spesso si sentono riecheggiare queste parole, nel dibattito politico come nella società civile. Ma quali caratteristiche dovrebbe avere questa nuova economia? E in che senso dovrebbe essere diversa dal sistema attuale, che bene o male ha procurato un benessere diffuso e assicurato una rete di sicurezza anche alle fasce più deboli della popolazione? La riforma del sistema economico vigente ruota intorno ad alcuni punti ineludibili: la sostenibilità economica, la giustizia sociale, il rispetto dell'ambiente, ma ciò che più conta, scrive Reina, è che cambi la scala di valori su cui "si regge" la nostra società: basta allo sfruttamento incondizionato delle risorse, basta alla crescita continua, basta alla speculazione finanziaria, basta alla ricchezza esclusiva, basta ai manager onnipotenti e iperpagati, basta alle banche che fanno trading. Torniamo invece all'economia reale, alla manifattura, alla produzione di servizi utili alla cittadinanza, a un benessere orizzontale e inclusivo, a un'imprenditoria innanzitutto responsabile, alle banche commerciali e di territorio. In dodici capitoli, scritti con la competenza del tecnico e l'indignazione del cittadino, Reina propone una ricetta contro l'iniquità del presente, individuando storture ed eccessi, nella convinzione - sempre più condivisa - che l'economia del futuro o sarà più giusta dell'attuale o non sarà un'economia libera e di mercato. Prefazione di Marco Vitale
12,50

Il sesso spuntato. Il crepuscolo della riproduzione sessuale in Occidente

di Roberto Volpi

editore: Lindau

pagine: 208

Capita non di rado di sentire affermare dalle fonti più disparate, e anche qualificate, che quello del declino demografico dell'Occidente sarebbe un problema inventato. Ma, se così fosse, per quale motivo i più avanzati Paesi europei si impegnerebbero per attuare le politiche più efficaci per contrastarlo? Sbagliano analisi? Non sanno più leggere e interpretare i dati della loro stessa demografia? Forse è più realistico pensare che il problema non solo esista, ma sia a tal punto grave che misure di stampo dichiaratamente natalista, tese in primis, se non in modo esclusivo, a incrementare le nascite, non riescono che ad attenuarlo senza venirne a capo. Questo saggio, peraltro, non sposa affatto il punto di vista dei pragmatici, secondo i quali, se si fanno pochi figli e sempre più coppie non ne fanno nessuno, ciò accadrebbe per ragioni materiali e contingenti: il lavoro che scarseggia, i redditi non abbastanza alti e sicuri, i servizi carenti e via di questo passo. Costoro non colgono l'anima del problema, che sta proprio nella riproduzione sessuale in Occidente, nel sesso degli occidentali, che è cambiato, in corrispondenza con i cambiamenti nelle coppie e nelle famiglie, nel matrimonio e nei modi e nei tempi del mettersi e dello stare insieme tra uomini e donne, non sempre, anzi quasi mai, in meglio. È con quest'anima assai problematica e riottosa che bisogna fare i conti, ammesso e non concesso che ci stiano ancora a cuore le sorti della nostra civiltà.
16,00

Il volto (e la voce) della strada. Uno sguardo sulle nuove povertà

di Mirko Orlando

editore: Lindau

pagine: 164

Non di rado il volto della povertà viene raccontato attraverso la povertà dei volti che dovrebbero comporlo; volti anonimi, stereotipati, vuoti come gli approcci generalizzati al fenomeno. Non di rado la voce della povertà si manifesta mediante il timbro sordo di chi la vita di strada l'osserva da lontano, certamente con onestà professionale, ma infine con distacco. Essere testimoni di un accadimento significa invece operare dalla giusta distanza, come un equilibrista in bilico tra l'eccesso di empatia (da cui scaturisce la retorica) e quello di alterità (da cui derivano gli stereotipi): ed è proprio da questa cautela che si sviluppa "Il volto (e la voce) della strada". Le precisazioni, storiche o statistiche, operate dai professionisti, accompagnano un viaggio intimo e personale all'interno delle nuove povertà, dove la macchina fotografica e un orecchio attento ci restituiscono i meccanismi di autorappresentazione di chi vive per strada. Un percorso che parte dal basso, rigoroso ma interessato, affinché un tema pericolosamente attuale non continui a nutrirsi del disinteresse sociale e politico. Immagini e parole strappate alla miseria senza morbosità, ma con una rispettosa complicità senza cui non potrebbe costruirsi alcuna riflessione sul disagio abitativo ed economico; un'occasione, infine, per vedere da vicino un profilo d'umanità con cui dovremmo confrontarci con maggiore diligenza. Prefazione di Paolo Pezzana.
18,00

Tribolati, ma non schiacciati. Storie di persecuzione, fede e speranza

di Rodolfo Casadei

editore: Lindau

pagine: 133

Dei cristiani perseguitati si parla sempre come di vittime, e raramente come di testimoni: si sottolinea la violenza e l'ingiustizia di cui sono oggetto più della fede con cui affrontano la prova e della carità che hanno verso i loro persecutori. Rodolfo Casadei racconta il coraggio degli oppressi e come abbiano saputo trarre il bene dal male, con storie poco note o del tutto sconosciute, che prendono forma pagina dopo pagina e ci permettono di incontrare grandi figure umane. Gli iracheni che hanno testimoniato Cristo durante l'eccidio nella chiesa siro-cattolica di Baghdad e hanno cercato di convertire i terroristi che li tenevano in ostaggio; la vedova del Presidente della Commissione Giustizia e Pace di Juba (torturato e fatto sparire dai servizi segreti di Khartoum) che promuove i diritti delle donne sud-sudanesi che si trovano nelle sue stesse condizioni; la giornalista cristiana libanese May Chidiac sopravvissuta alla bomba che l'ha mutilata, divenuta segno di contraddizione tanto per Hezbollah quanto per la Chiesa maronita; i mujaheddin iraniani che hanno conosciuto il cristianesimo e si sono convertiti mentre erano prigionieri degli americani e del nuovo governo iracheno; i cristiani iracheni che tornano nel loro paese mentre tanti continuano a fuggire e quelli rapiti che hanno rifiutato di cambiare religione; l'arcivescovo di Mosul monsignor Paulos Faraj Rahho, rimasto al suo posto nonostante ripetute minacce e morto durante il sequestro. Prefazione di Louis Sako.
14,50

Luxury hackers

Dal fordismo al tomfordismo e oltre

di Venturi Danilo

editore: Lindau

pagine: 582

Lusso e moda stanno vivendo un periodo di crisi valoriale che è all'origine di quella economica
32,00

Islam e Occidente. Le sfide della coabitazione

di Samir Khalil

editore: Lindau

pagine: 223

L'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 ha turbato profondamente l'opinione pubblica americana ed europea e l'ha costretta a riconoscere il fatto che la convivenza pacifica tra fedi e culture può entrare in crisi anche nel ricco e tollerante Occidente. Dopo di allora, altri attentati, rivolte e l'arrivo sempre più massiccio di immigrati dal Terzo Mondo musulmano, hanno ulteriormente minato la serenità di chi non si sente più sicuro a casa propria, esacerbandone posizioni e atteggiamenti. Molti hanno cercato e cercano di formarsi un'opinione corretta ed equilibrata, ma è difficile attingere a fonti di informazione complete e attendibili. Proprio per soddisfare una tale esigenza è nato questo libro. Agli interrogativi e alle paure dell'Occidente padre Samir contrappone la sua profonda conoscenza di un mondo, di una religione e di una cultura a partire dalle loro basi linguistiche, religiose, letterarie e giuridiche. Del resto, è giunto il momento di prendere posizione su alcune questioni di particolare importanza per la convivenza. Ad esempio, un musulmano può avere più di una moglie, se risiede in un paese che non lo prevede? Può pretendere che la giustizia sia amministrata sulla base della tradizione islamica? Più in generale, fino a quale punto può spingersi il riconoscimento di usi e costumi solo indirettamente legati alla religione e in forte contrasto con i nostri?
22,00

Bossi

Storia di uno che (a modo suo) ha fatto la storia

di Baiocchi Giuseppe

editore: Lindau

pagine: 217

Su quella "strana bestia" della Lega Nord si sono misurati in tanti in questi tre decenni
16,00

Perché la Chiesa ha ragione. Su vita, famiglia, educazione, Aids, demografia, sviluppo

editore: Lindau

pagine: 222

Spesso la Dottrina sociale della Chiesa viene interpretata come un'aggiunta morale a questioni politiche ed economiche che obbedirebbero a logiche proprie. L'economia avrebbe insomma le sue leggi e il contributo cattolico consisterebbe nel mitigare gli effetti negativi sulle persone di questa o quella teoria, sia essa il liberalismo o una delle varie forme di statalismo. Un'impostazione di questo genere vanifica il significato del fatto cristiano nel momento stesso in cui pretende di affermarlo. La Dottrina sociale della Chiesa è invece un punto di vista assolutamente nuovo e originale che ci permette di giudicare l'intera realtà che circonda l'uomo e di affrontare i problemi mediante criteri di giudizio che si sono via via precisati e affinati nel corso dei secoli. Lo scopo di questo libro è mostrare con i fatti quanto la proposta della Chiesa sia non solo ragionevole, ma anche conveniente per gli uomini. La Chiesa ha ragione perché i suoi criteri sono più umani, prendono in considerazione tutte le dimensioni della persona e quando sono adottati creano realtà sociali maggiormente tolleranti e libere. Al contrario, dove questi criteri sono negati o ignorati, inevitabilmente l'uomo perde la propria dignità e la propria libertà. Per questo Benedetto XVI, nel suo ultimo discorso prima dell'elezione a Papa, ha rilanciato la proposta che già Pascal faceva ai non credenti: "Vivere come se Dio ci fosse (...)."
16,00

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