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Maggioli Editore: Sociale e sanità

Integrazione socio-sanitaria

Le ragioni, le regioni, gli interventi

editore: Maggioli Editore

pagine: 207

Il volume vuole presentare, agli operatori dei servizi e agli studenti, un primo approccio alla complessa tematica dei servizi
24,00

Il disabile adulto

Anche i disabili diventano adulti e invecchiano

 

editore: Maggioli Editore

pagine: 274

26,00

Raccogliere le storie di vita

di Fabrizio Arrigoni

editore: Maggioli Editore

pagine: 112

16,00

Guida alla gestione di IPAB-ASP, fondazioni, rsa. Conoscere e gestire gli organismi pubblici e privati fornitori di servizi socio-assistenziali

editore: Maggioli Editore

pagine: 212

Pur rivestendo un ruolo di primaria importanza tra gli organismi che forniscono servizi socio-assistenziali, le IPAB/ASP non sono state ancora inquadrate sotto un preciso regime giuridico. Per questo, il volume esamina la loro natura giuridica, soffermandosi su inquadramenti normativi e ricostruzioni giurisprudenziali, e si presenta come una interessante guida pratica per Dirigenti e Amministratori di IPAB, ASP, Fondazioni, RSA. La trattazione sistematica di tutti gli ambiti amministrativi, gestionali, contabili e fiscali che interessano questi organismi, conferisce all'opera la compiutezza di un manuale, utilizzabile anche da coloro che intendono preparare un concorso per lavorare in tali enti.
22,00

Guida al monitoraggio in area critica

editore: Maggioli Editore

pagine: 194

Il monitoraggio è probabilmente l'attività che impegna maggiormente l'infermiere qualunque sia l'area intensiva in cui opera. Verrebbe da dire che non esiste area critica senza monitoraggio intensivo. Il monitoraggio non serve per curare, ma fornisce informazioni che permettono o favoriscono la decisione assistenziale, clinica e diagnostico-terapeutica. Rilevando continuamente i dati si riducono i possibili rischi o complicanze cliniche. Il monitoraggio intensivo, e spesso condotto con strumenti sofisticati, è una guida formidabile per infermieri e medici nella cura dei loro malati. La letteratura conferma che gli eventi avversi, e tra loro il peggiore e infausto, cioè l'arresto cardiocircolatorio, non sono improvvisi ma vengono annunciati dal peggioramento dei parametri vitali fin dalle 6-8 ore precedenti. Il monitoraggio è quindi l'attività "salvavita" che permette di fare la differenza nel riconoscere precocemente l'evento avverso e migliorare i risultati finali in termini di morbilità e mortalità. È quindi chiaro quanto sia determinante il ruolo dell'infermiere, per quanto riguarda la precisione, accuratezza, perizia nell'uso di strumentazione, ma soprattutto nella perfetta conoscenza e interpretazione dei parametri rilevati. La capacità di gestire la tecnologia è una componente fondamentale e di routine quotidiana per un infermiere di area critica. Ma ciò che qualifica l'infermiere come "competente" è il non perdere di vista il paziente a favore della tecnologia.
15,00

La pratica del welfare locale. L'evoluzione degli interventi e le sfide per i comuni

editore: Maggioli Editore

pagine: 194

Ce la faremo? Ce la farà il welfare italiano? Il tema della riforma del welfare è senza dubbio uno dei più studiati e dibattuti in Italia e tanti volumi si sono concentrati essenzialmente sulla dimensione statale delle politiche sociali. Invece meno attenzione è stata rivolta al welfare locale. Certo, è vero che molto dipende dalle misure nazionali di politica, ma è anche vero che proprio il suo essere in prima linea nelle sfide di una società complessa (individualizzata, instabile, eterogenea) fa sì che il welfare locale diventi il punto di torsione su cui si proveranno non solo i servizi assistenziali, ma le vere e proprie fondamenta del sistema nazionale di cittadinanza e di inserimento sociale egualitario. E infatti il comparto dei Comuni, nonostante sia quello che ha maggiormente contribuito al risanamento dei conti pubblici, a seguito dei tagli impartiti dalle manovre finanziarie che si sono succedute in questi ultimi anni, è stato di fatto chiamato a "contrarre" la sua risposta sociale in un momento in cui la sofferenza sociale si sta acutizzando. Ce la farà il welfare locale?
24,00

Gestire l'impresa sociale. Non management del non profit

editore: Maggioli Editore

pagine: 188

È opportuno che il non profit adotti le pratiche "manageriali" del for profit senza chiedersi se i percorsi del terzo settore italiano non contengano già elementi determinanti di organizzazione aziendale come la motivazione, la leadership e la creatività? È corretto parlare ancora di management come una scienza organizzativa anche per l'economia sociale? Le moderne teorie organizzative e di gestione aziendale sono sempre in grado di spiegare la nascita, lo sviluppo ed il consolidamento produttivo e industriale di un'impresa" Si può ipotizzare che in una situazione data come quella attuale, motivazione, creatività e leadership, che derivano in buona parte dalle pratiche migliori del non profit italiano, concorrano in modo determinante proprio alla nascita di nuove imprese e al loro successo? Il volume intende offrire una chiave di lettura duplice: da un lato fornisce strumenti operativi e concettuali alle aziende senza scopo di lucro per una maggiore formalizzazione di processi produttivi e relazionali endogeni ed esogeni; dall'altro intende ricostruire i paradigmi di gestione tipici anche delle aziende for profit, sempre alla ricerca di innovazione di prodotto e di processo.
24,00

Il cittadino non autosufficiente e l'ospedale

editore: Maggioli Editore

pagine: 222

Il processo di invecchiamento della popolazione italiana e mondiale ha portato ad una progressiva rivalutazione della centralità dei servizi di assistenza continuativa per i soggetti anziani non autosufficienti. Sono numerose a oggi le raccomandazioni, a diversi livelli istituzionali, che mirano al potenziamento dei servizi di assistenza continuativa nella comunità, in particolare quelli realizzati presso il domicilio delle persone in condizioni di bisogno. Ciò nonostante, l'ospedale continua ad essere un punto di snodo fondamentale per i pazienti anziani non autosufficienti e per i sistemi di assistenza continuativa stessi. Ma allo stesso tempo, si può forse affermare che oggi l'ospedale - tradizionalmente diviso in reparti dedicati a singole discipline specialistiche - male si adatta ai bisogni di soggetti anziani fragili, per natura multidimensionali e caratterizzati dalla presenza di multimorbidità, poli-farmacologia e ad elevato carico socio-assistenziale.
15,00

Manuale dell'operatore socio-sanitario. Fondamenti di assistenza alla persona

editore: Maggioli Editore

pagine: 752

Un libro che "parla" direttamente all'Operatore attraverso un metodo di apprendimento inedito e intuitivo Il metodo decisamente innovativo, il taglio pratico dell'esposizione, fluido e chiaro, e la struttura grafica, ricca di immagini, accompagnate da nozioni sintetiche che facilitano l'apprendimento, fanno di questo Manuale uno strumento di assoluta efficacia esplicativa, a misura di ogni Operatore. Il corredo di materiali integrativi è sostanzioso: glossari, sinossi e schemi più una tavola a colori per il riconoscimento delle lesioni da pressione. Memorizzare i concetti-chiave di ciascun capitolo del Manuale è reso possibile da un'apposita sezione concepita per verificare il grado di apprendimento via via raggiunto. I bisogni assistenziali descritti nel volume seguono lo stesso criterio di semplicità e intuizione che orientano l'allievo ad adottare un percorso mentale facilmente trasferibile in azioni pratiche quotidiane. Un allenamento che passa attraverso la conoscenza dei fattori influenzanti il bisogno e le sue principali manifestazioni o alterazioni, arrivando alle competenze dell'operatore socio-sanitario declinate dal profilo. L'Operatore socio-sanitario non si deve limitare a sapere solo chi è e cosa fa ma deve saper dialogare con i professionisti che gli sono intorno e non abbassare mai la guardia verso quello che è il processo di assistenza alla persona.
48,00

La metodologia pedagogia dei genitori

editore: Maggioli Editore

pagine: 196

Il libro colma, dal punto di vista scientifico e operativo, uno spazio lasciato in ombra dall'attuale ricerca: i saperi della famiglia, le competenze e le conoscenze dei genitori e la loro presa in carico da parte delle altre agenzie educative: scuola, sanità, ente locale. Illustra come la famiglia può prendere coscienza del proprio sapere e come gli esperti che si occupano di rapporti umani possono utilizzare questo capitale sociale. La Metodologia Pedagogia dei Genitori propone la famiglia come risorsa e partner attivo: in ambito sanitario, per restaurare il patto educativo terapeutico fondato sulla fiducia; nella scuola, per riproporre l'alleanza tra adulti di riferimento, genitori e docenti; nell'ente locale, per un nuovo welfare riflessivo fondato sulla cittadinanza attiva dei genitori. Il testo è rivolto: agli operatori della scuola; agli operatori della sanità, per l'umanizzazione della medicina nell'evoluzione dalla cura al prendersi cura; agli amministratori degli enti locali per elaborare politiche sociali in grado di dare cittadinanza alla famiglia e costruire reti di genitorialità diffusa.
22,00

Ginnastica mentale. Esercizi di ginnastica per la mente per disturbi della memoria e altri deficit cognitivi lievi-moderati

di Cristina Gueli

editore: Maggioli Editore

pagine: 197

Carta (questo volume), matita, gomma da cancellare, come optional un righello, e... buon divertimento. Questo volume invece ha lo scopo di stimolare le varie funzioni cerebrali (memoria, linguaggio, calcolo, ragionamento/astrazione) attraverso un manuale di esercizi proposti perlopiù in forma di giochi, ed è rivolto a persone anziane con problemi di memoria. Da alcuni decenni è noto che interventi di stimolazione cognitiva nell'anziano normale sono in grado di produrre effetti positivi anche a lungo nel tempo dopo l'intervento specifico. Più recente è invece l'evidenza che anche nelle persone affette da malattia di Alzheimer, per antonomasia il "nemico" delle nostre memorie, interventi di riabilitazione cognitiva hanno un ruolo terapeutico benefico.
19,00

Servizio sociale e crisi del welfare

editore: Maggioli Editore

pagine: 134

Nella fase storica che il paese attraversa è sempre più evidente la divaricazione fra i bisogni dei cittadini, che sono crescenti e mutevoli, e le risorse, sempre più scarse, che vengono accantonate per la spesa sociale. La crisi ha creato una situazione del tutto nuova, in cui la limitatezza delle risorse è tale da rendere necessario un ripensamento profondo del sistema di welfare. La scarsità di risorse impone, infatti, di ripensare completamente sia il sistema delle priorità sia i modelli di gestione, dalle regole di accesso ai servizi sino ai modelli di legittimazione degli interventi. In altri termini il sistema di protezione sociale dai rischi e dalla scarsità non va smantellato, ma va riqualificato profondamente a partire dal meccanismo di giustificazione e di legittimazione che è all'origine delle sue diverse forme di intervento. I sistemi di welfare producono coesione sociale e integrazione; per questo bisogna, soprattutto in questa fase di crisi, fare le scelte più opportune per produrre equità e giustizia sociale.
14,00

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