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Magi Edizioni: Immagini dall'inconscio

Dal respiro al mondo interno. Psicomotricità psicoanalitica: diario clinico di un trattamento in supervisione

editore: Magi Edizioni

pagine: 111

Questo libro propone un'originale doppia stilatura: di sopra nel testo una revisione del diario clinico di due anni di trattamento di un bambino che non ce la faceva ad alzarsi in volo, redatta dalla "brava, attenta e sensibile terapista" Carla, la quale porta il fanciullo "dal respiro al mondo interno"; di sotto in nota scorre parallela al primo testo la costante presenza stilata della supervisione dello psicoanalista Tito. Due percorsi "paralleli, concomitanti e dipendenti" - come in metapsicologia sono quelli fra il biologico e lo psichico, fra psiche e motricità - che insieme salvano un bambino. Tragitti entrambi umili e meticolosi, ma soprattutto dialoganti e appassionati. Il testo lega per sempre psicoanalisi e psicomotricità con il rigore e la semplicità della clinica per il motivo, appunto elementare ma efficace, che insieme esse permettono svincoli evolutivi nei casi di precoci e intense patologie dello sviluppo, altrimenti difficilmente raggiungibili. Il volume si propone come utile viatico per i percorsi importanti e difficili di terapisti della riabilitazione, pediatri e psichiatri infantili, psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti, insegnanti e genitori.
16,00

Sul mio scrivere

di James Hillman

editore: Magi Edizioni

pagine: 205

In questa raccolta di saggi Hillman ci parla di sé e di come è nata la sua visione della psicologia, dell'uomo, del mondo. Tutti i suoi poliedrici scritti sono contraddistinti da un denominatore comune: la centralità del processo immaginativo nell'attività della e sulla psiche. E l'importanza della cura della vita immaginale, quindi, come modo per promuovere nuove visioni, per coltivare il senso estetico nelle relazioni con il mondo, per restituire Anima ai luoghi, alle malattie abitate dagli uomini, al mondo. "Restituendo i sintomi all'anima", dice l'autore, "io tento di restituire un'anima ai sintomi ridando loro quel valore centrale nella vita che è proprio dell'anima". Il costante interpenetrarsi di pensiero e immagine della sua visione consente un avvicinamento tra apparenza e realtà, tra "lo spirito che sviluppa teorie e l'anima che costruisce fantasie" e ci consegna un nuovo stato della mente che sa vedere oltre per immaginare il presente in modo nuovo.
20,00

Intelligenza analogica. Oltre il mito della ragione

editore: Magi Edizioni

pagine: 170

Queste pagine si inseriscono nella cornice degli ultimi sviluppi delle scienze della complessità e propongono una lettura dell'Uomo e della Natura come aspetti unificati da un unico centro: l'archetipo del Sé. Il simbolo e l'analogia, figure dell'immaginario nonché strumenti mentali troppo spesso trascurati perché considerati inadatti dalla mentalità tecnico-scientifica a descrivere con rigore l'apertura conoscitiva all'uomo e al mondo, diventano le chiavi di accesso allo studio della Vita, in grado di operare quella "trasmutazione" concettuale della coscienza umana necessaria al superamento del varco presente fra il mondo della "scienza" e quello degli archetipi. Insegnando che l'albero simboleggia i molteplici stati dell'essere, o che la montagna è il simbolo del cosmo, o che il sole è il simbolo dei principi intelligibili dell'universo si mette in evidenza come le varie forme della vita siano intrecciate in modo indissolubile con le immagini archetipiche scaturite dalla profondità dell'inconscio collettivo. Questo intreccio è definito dalle scienze della complessità ecobiopsicologia, disciplina che ricerca nel mondo (eco) un ordine presente sia nell'evoluzione del corpo dell'uomo (bios) sia nella storia dei suoi sogni e dei suoi miti (psiche) e che, indagando il codice psicosomatico del vivente, cerca di ricomporre quell'harmonia mundi secondo cui il microcosmo-uomo risponde a una logica analoga a quella del microcosmo-universo.
18,00

La simbologia del presepe

di Widmann Claudio

editore: Magi Edizioni

pagine: 366

Il passaggio da un anno all'altro è scandito da tradizioni che appartengono a mai estinti "riti di rinnovamento"
35,00

L'omosessualità. Una lettura psicoanalitica

di Vittorio Luigi Castellazzi

editore: Magi Edizioni

pagine: 245

È crescente l'interesse nei confronti dell'omosessualità da parte della società civile, anche se dobbiamo riconoscere che il d
22,00

Psiche mafiosa. Immagini da un carcere

editore: Magi Edizioni

pagine: 216

Li vedi lì, gli occhioni sbarrati, le mani strette ai corpi delle madri, madri distratte, incapaci di cogliere la loro necessità di stare adesi e protetti. Alcuni possono parlare con i padri solo attraverso il telefono. Voi siete i figli di... e tutto si tace. Basta il nome perché l'incomprensibile si schiuda alla comprensione assoluta. Un non-senso che la magia del nominare avvolge in un senso cui non è necessario aggiungere orpelli. Abissali zone d'ombra, buchi di senso, coartazione dei pensieri propri dell'età: voi siete i figli di... e tutto repentinamente fa impettire. Li vedi lì e li posizioni su di un crinale: si divincoleranno dalla piovra, oppure poggeranno orgogliosi e tristi le piccole scarpe sempre più grandi su quelle orme impresse dai padri, orme incitanti, orgogliose, magnetiche? In questo volume l'alveo è l'apparato psichico complesso, dinamico e insieme sistemico, così come concepito dalla Psicologia Analitica di C.G. Jung. In quest'ottica si dipana la formulazione di un progetto di intervento in un carcere di massima sicurezza; progetto non ispirato a classificazioni psicopatologiche o criminologiche, ma a una concezione del benessere psicologico del padre detenuto mafioso, inteso come massima integrazione possibile delle dimensioni intrapsichiche e transpersonali della mente. Presentazione di Lella Ravasi Bellocchio.
20,00

Figlie del Mediterraneo. Destini femminili tra mito e realtà

editore: Magi Edizioni

pagine: 174

Interrogarsi sul senso dell'essere donna in una terra culturalmente mediterranea e all'interno di un panorama scientifico di p
18,00

Nei luoghi del fare anima. Dimensione immaginale del processo terapeutico

di Riccardo Mondo

editore: Magi Edizioni

pagine: 144

Riflessioni sui principi della cura e sulle potenzialità della psicologia archetipica hanno qui come scenario la stanza dell'analisi, il luogo in cui avviene l'incontro terapeutico e dove ogni elemento presente diviene un luogo del fare anima. "Cosa accade nella mente dell'analista quando l'incontro con l'altro, dopo tanti anni di esperienza clinica, diventa uno degli ingredienti fondamentali del fare terapeutico?", si interroga Magda Di Renzo nella presentazione del volume. "Quale luogo abitano, in quella stessa stanza, le teorie che hanno fondato la sua dimensione terapeutica e che hanno dato vita alle sue fantasie sul paziente e sulla cura? Qual è allora l'atteggiamento che l'analista può assumere per fare in modo che il bagaglio di conoscenze accumulate non diventi solo una griglia per codificare adeguatamente il comportamento dell'altro ma si presenti ogni volta come una nuova fonte cui attingere per trovare le immagini che connotino il processo terapeutico in atto? Se conveniamo con Jung sulla considerazione che non si può esercitare influenza se non si è suscettibili all'influenza dell'altro, non possiamo pensare che sia solo la rigorosità del setting a garantire la proficuità del nostro operato né possiamo argomentare che una maggiore conoscenza, ipso facto, consenta più facilmente all'altro di affidarsi al percorso che gli proponiamo.
18,00

Sintomo o simbolo. Due diverse destinazioni dei contenuti inconsci

editore: Magi Edizioni

pagine: 244

Una straordinaria somiglianza di fenomeni accomuna le esperienze umane più distanti: i momenti forti dell'esistenza e quelli torpidi della sofferenza, le espressioni alte della psiche e le sue manifestazioni tragiche. Simbolo e sintomo contrassegnano i vertici eccelsi e quelli infimi della vicenda psichica e distendono uno spazio vasto fra normalità e follia. Ma simbolo e sintomo sono estremamente somiglianti e intrecciano normalità e follia con trame di affinità e prossimità. Questo volume nasce da alcune considerazioni su questi contenuti psichici, sorprendentemente simili quanto irrimediabilmente distanti e promuove la riflessione sul loro destino. Gli autori dei saggi qui raccolti, gettando lo sguardo nel profondo della psiche, si interrogano su un enigma forte: come accade che un contenuto inconscio può imboccare la via progressiva ed evolutiva del simbolo oppure quella regressiva e involutiva del sintomo? La relazione tra inconscio e coscienza sembra profilarsi come criterio ineludibile per una teoria della dimensione simbolica e per distinguere al suo interno tra simbolo e sintomo. Analoghi per contenuti e simili nella forma, simbolo e sintomo sono canali di relazione fra inconscio e conscio, ma nelle forme di questa relazione si colloca la loro diversità e si gioca il loro diverso destino.
24,00

Quel che resta del mondo. Psiche, nuda vita e questione migrante

di Fabrice Olivier Dubosc

editore: Magi Edizioni

pagine: 211

La questione migrante riguarda da vicino tutti noi. Non solo e non tanto perché ci interpella quotidianamente nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle scuole delle nostre città. Non solo perché diventa sempre più urgente capire cosa accade sulle altre sponde del Mediterraneo, ma anche perché i migranti sono ormai lo specchio di un passaggio collettivo, di una sfida in cui il riconoscimento e la difesa delle differenze si mescolano sempre più con la consapevolezza di una comune appartenenza all'umano. La questione è di una certa urgenza: il sistema economico e quello commerciale fungono da livellatori delle aspirazioni e delle narrazioni radicate nella tradizione. Tuttavia in questa parziale ma corrosiva dissoluzione delle culture, nella loro tendenziale riduzione a "nuda vita" qualcosa resta. In queste tracce le narrazioni riscoprono la capacità di attingere alla dimensione immaginale della vita. Ne troviamo il sapore nelle fiabe, nelle letterature creole, nel misticismo, nella critica post-coloniale, nel femminismo, nella teologia della liberazione, nel dialogo interculturale e inter-religioso, nella spiritualità capace di farsi mondo. Queste tracce spesso "invisibili", ciò che a ognuno resta e ciò che ognuno riscopre del mondo, sono un tesoro nascosto a cui ognuno può attingere, se ritroviamo il modo di condividere e di raccontare. La sfida delle nostre pratiche è questa: credere che lo "svantaggio" della nuda vita possa ricreare il mondo a partire da ciò che resta del mondo.
18,00

Il sogno in analisi e i suoi palcoscenici. Drammatizzazioni, gioco e figurazioni

editore: Magi Edizioni

pagine: 424

"Il sogno incarna, tra i tanti ruoli possibili, quello di un elemento di dissolvenza, mai completamente afferrabile. Ora è presente, ora è assente; ora è lì lì per essere svelato, ora si pone frustrante per la sua riconquista di ineffabile trasparenza; ora con chiari segni ci seduce ed esplicita i suoi presunti contenuti profondi, ora ci rammenta che gli stessi segni sono così universali da camuffarsi come in un lupanare dalle luci soffuse e ingannevoli. Eppure c'è, raccontato e adeso al ricordo mattutino, ponderoso nella sua apparente aleatorietà, visibile pur nella sua translucidità, alla ricerca della opportuna (e utile) collocazione storico-spaziale nel campo analitico." (dall'Introduzione)
30,00

La via dell'immagine. Un approccio orientazionale alla psiche

di Yoram Kaufmann

editore: Magi Edizioni

pagine: 96

Combinando la mente di uno scienziato e l'occhio di un visionario, Yoram Kaufmann ci accompagna nel cuore dell'animo umano insegnandoci a cogliere il significato archetipico delle immagini tratte da sogni, fiabe, leggende, film, letteratura. Di fronte a un'immagine la parola d'ordine qui è tradurre, non interpretare. Nel suo metodo, denominato approccio orientazionale, l'immagine viene definita ricorrendo a un sistema di coordinate (denominate, appunto, orientazioni) che permettono di rilevare la sua natura intrinseca. Tramite l'approccio orientazionale è possibile cogliere il significato ontologico dell'immagine e acquisire - attraverso i sentimenti, le associazioni e le rèverie da essa evocati - nozioni preziose per comprendere una determinata situazione di vita dell'individuo. Grazie alle tesi di Kaufmann impariamo che ogni immagine (così come, per esempio, ogni stagione) comprende in sé una serie di strutture innate che possono diventare oggettive linee guida sia nei percorsi terapeutici che nella vita in generale. Mediante un approccio realmente spirituale, Kaufmann conferma ancora una volta che la nostra esistenza non è guidata e dominata dall'io, ma dal sé. L'io, traduttore e scrivano del sé, ha il compito di integrare i suoi messaggi.
12,00

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