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Magi Edizioni: Immagini dall'inconscio

Il bambino segregato

di Carlo Melodia

editore: Magi Edizioni

45,00

Sal, o del sale della vita

di Alda Marini

editore: Magi Edizioni

18,00

La Divina Commedia come percorso di vita

di Claudio Widmann

editore: Magi Edizioni

pagine: 1512

Sette giorni, lunghi come quelli della creazione; tre mondi, distanti come il cielo dalla terra; un uomo, solo come ogni uomo
180,00

I sogni dell'anima e miti del corpo

di Diego Frigoli

editore: Magi Edizioni

pagine: 279

Permettere al nostro immaginario di oltrepassare le norme e i modelli proposti dalla psicologia corrente, sino a poter leggere
30,00

Visioni. Appunti del Seminario tenuto negli anni 1930-1934

di Carl Gustav Jung

editore: Magi Edizioni

pagine: 1540

Il Seminario prende l'avvio dal caso di una donna americana di circa trent'anni, Christiana Morgan, seguita da Jung in un perc
120,00

Tracce autistiche in adulti. Ricerca psicoanalitica e proposte di terapia

di Laura Tremelloni

editore: Magi Edizioni

pagine: 247

Il libro testimonia le difficoltà diagnostiche e terapeutiche incontrate con pazienti adulti che hanno conservato nel loro inc
25,00

Il perturbante nell'espansione urbana. Elementi di psicologia dei luoghi

di Enrico Perilli

editore: Magi Edizioni

pagine: 97

L'epoca ipermoderna, con le sue città enormi, altamente popolate, spersonalizzate e spersonalizzanti, è una fucina dei non-luo
15,00

Lettere

editore: Magi Edizioni

pagine: 340

Le lettere raccolte nel presente volume ripercorrono la relazione epistolare, durata 15 anni, tra C.G. Jung e Padre Victor White, prete domenicano e teologo inglese. I loro scambi contribuiscono a chiarire l'evoluzione del pensiero junghiano e i collegamenti tra psicologia e religione. Jung sperava che questo dialogo lo aiutasse a reinterpretare i simboli cristiani classici, mentre padre White cercava appoggio al suo progetto di integrazione tra la psicologia analitica e la teologia cattolica. Entrambi erano pronti a impegnarsi in una collaborazione produttiva, ma in realtà le lettere testimoniano un'escalation di incomprensioni e fraintendimenti, che culminerà in un aspro disaccordo in seguito alla pubblicazione di Risposta a Giobbe da parte di Jung. È sulla natura del Diavolo, figurazione più scontata e diffusa dell'Ombra - scrivono nella prefazione all'edizione italiana M. Di Renzo e C. Widmann - che divergono e si oppongono le asserzioni di Jung e White dalle prime lettere del 1946 a quelle cruciali del 1955: Male assoluto «che c'era già quando ancora l'uomo non esisteva» o contingente Privazione di Bene (privatio boni), dovuta a mancanze e mancamenti di uomini troppo umani, al punto d'essere bestiali? Con doloroso rincrescimento e con lancinante rammarico Jung e White non evitano il confronto e non declinano l'affronto. Onestà psicologica lo vuole, convinzione condivisa lo impone: entrambi si riconoscono nell'assunto psicologico che la possibilità di evitare conflitti collettivi di proporzioni immani passa attraverso la capacità degli individui di contenere il conflitto interno dei contrari; che l'attenuazione dell'Ombra collettiva passa attraverso il confronto di singoli con l'Ombra personale. L'aver instancabilmente coltivato in sé la funzione sentimento fu il baluardo psicologico che consentì loro di farsi male senza diventare malvagi, di toccare la freddezza senza diventare estranei. A ostilità già aperte, quando padre White vive una profonda crisi spirituale, egli sa di potersi rivolgere con franchezza e fiducia a Jung. E la risposta che riceve è una delle testimonianze più alte nella letteratura dell'amicizia; è la partecipazione solida e solidale che si desidera da un amico nei passaggi bui dell'esistenza.
50,00

L'universo di Gaia. La scoperta della donna nel «corpo» della psicologia analitica

editore: Magi Edizioni

pagine: 285

Il filo conduttore dei saggi inclusi nel volume è la convinzione che la differenza sessuale - abitare cioè un corpo declinato
22,00

Sincronicità e coincidenze significative

editore: Magi Edizioni

pagine: 297

A volte irrilevanti e a volte sconcertanti, le coincidenze significative scaturiscono dal mistero: per definizione non hanno causa, per convenzione sono frutto del caso. Ma definirle un caso non giova a spiegarle. Attività mentali e accadimenti reali talvolta procedono in parallelo, ma è inspiegabile che uno stato soggettivo, come il ricordo di una persona, coincida con un fatto oggettivo, come il sopraggiungere di quella persona. Stati psichici e fatti fisici talvolta coincidono, ma l'uno non è causa dell'altro: non è perché qualcuno sogna un numero, che quel numero viene estratto al lotto. A volte eventi paralleli accadono contemporaneamente, ma non si risolvono nella contemporaneità: a caratterizzarli è una sotterranea affinità di significati. Le coincidenze significative sono denominate sincronicità e non simultaneità, perché la comunanza di senso è più significativa della contiguità di tempo. I fenomeni di sincronicità costituiscono la frontiera forse più avanzata della ricerca psicologica. Richiedono un modo innovativo di guardare alla realtà, un modo originale di concepire la complessità, l'interazione con discipline recenti come la fisica quantistica e con sistemi di pensiero antichi come le filosofie orientali. Solo un pool di studiosi che afferiscono ad aree diverse della ricerca può delineare i contorni di un ambito tanto enigmatico e delineare le prospettive su cui si affaccia la teoria della sincronicità.
25,00

Il linguaggio dell'anima. Fondamenti di ecobiopsicologia

di Frigoli Diego

editore: Magi Edizioni

pagine: 286

La nostalgia della bellezza e dell'armonia che vincola in legami indissolubili il rapporto mente-corpo dell'uomo, la sua anima
25,00

Le terapie immaginative

di Claudio Widmann

editore: Magi Edizioni

pagine: 703

Questo volume costituisce un'ampia e documentata rassegna delle psicoterapie immaginative; ricostruisce l'origine, l'evoluzione e le modalità operative di scuole e correnti diverse. La storia delle terapie immaginative ha radici remote. Fin dall'antichità - in Egitto, in Grecia, nell'estremo Oriente, nell'America precolombiana - fu chiaro che fantasie, visioni e immagini dell'inconscio possiedono un potenziale curativo. Secoli più tardi, la nascente psicologia strutturò una varietà di approcci all'immagine mentale e una conseguente diversità di tecniche: allucinosi ipnotiche, sogni a occhi aperti, immaginazioni libere, visualizzazioni guidate, meditazioni immaginative e altro ancora. Inizialmente questi procedimenti immaginativi condivisero una stessa finalità: estendere il potere dell'io per contenere la potenza dell'inconscio. Ma, agli inizi del XX secolo, metodi come l'immaginazione autogena di I.H. Schultz o l'immaginazione attiva di C.G. Jung introdussero un'innovazione radicale: l'atteggiamento verso l'inconscio non fu più unicamente di controllo e di contrasto, ma di rispetto e di collaborazione. Il mondo immaginale divenne, allora, lo sfondo psichico da cui le immagini affiorano a configurare e a plasmare l'individualità. Attraverso la forza dei simboli s'imprimono sulla vita psichica e scandiscono ogni passaggio esistenziale e ogni involuzione patologica.
55,00

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