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Marcos y marcos: MarcosUltra

Il più bello di tutti

di Vincenzo Costantino

editore: Marcos y marcos

pagine: 160

12,00

Repertorio dei matti della città di Prato

editore: Marcos y marcos

pagine: 133

"Uno stava passeggiando per le vie di Prato, quando si ferma una macchina con quattro ragazzi giovani dentro e uno di loro abbassa il finestrino e gli fa 'Scusa, un tu c'hai mica una cartina?' "Una cartina?!' chiede lui, poi si picchia con la mano sulla fronte e dice orgoglioso 'io ce l'ho tutta qui Prato!"'
10,00

Memorie di un giovane medico

di Michail Bulgakov

editore: Marcos y marcos

pagine: 203

Con i racconti che compongono il romanzo involontario intitolato "Memorie di un giovane medico", che è fatto da otto racconti
13,00

Repertorio dei matti della città di Padova

editore: Marcos y marcos

pagine: 143

"Uno era in piazza delle Erbe
10,00

Repertorio dei matti della città di Genova

editore: Marcos y marcos

pagine: 132

Il "Repertorio dei matti della città di Genova" è stato scritto da: Edoardo Cavazzuti, Emilia Cesiro, Michele De Negri, Olimpi
10,00

Ma il mondo, non era di tutti?

editore: Marcos y marcos

pagine: 159

Il nostro mondo, è in grado di proteggere qualcuno dalla sua solitudine? Ha senso, oggi, in Italia, l'articolo primo della dichiarazione dei diritti dell'uomo, quello che dice che "Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono tutti dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni con gli altri con uno spirito di fraternità"? Otto racconti sui confini di: Violetta Bellocchio, Emmanuela Carbé, Francesca Genti, Carlo Lucarelli, Monica Massari, Giuseppe Palumbo, Antonio Pascale, Gipi.
10,00

Repertorio dei matti della città di Livorno

editore: Marcos y marcos

pagine: 160

Il Repertorio dei matti della città di Livorno è stato scritto da: Piero Arilli, Gloria Benini, Marco Bennici, Marina Chelini, Raffaella Daino, Luca D'Alessandro, Sabet Durio, Beatrice Galluzzi, Raffaella, Geracitano, Andrea Grandi, Landa Grazioli, Stefania Lami, Massimo Lapi, Silvia Londi, Susanna Masi, Francesco Mencacci, Michela Pagni, Giulia Pappalardo, Francesco Parasole, Valeria Piccini, Marta Romano Tagliavia, Diego Rossi, Eliana Salvadori, Alice Scuderi, Paolo Signorini, Alessandro Volpini.
10,00

Repertorio dei pazzi della città di Andria

editore: Marcos y marcos

pagine: 151

Uno, una volta, è stato visto mentre mangiava una banana con tutta la buccia
10,00

Repertorio dei matti della città di Cagliari

editore: Marcos y marcos

pagine: 171

Il Repertorio dei matti della città di Cagliari è stato scritto da: Vanessa Aroff Podda, Bachisio Bachis, Alberto Bocchetta, A
10,00

Chi ha tempo. Storie di giorni che corrono

editore: Marcos y marcos

pagine: 184

"Chi ha tempo" è un'istantanea dell'idea di tempo, una fotografia a più voci, con diverse anime e diversi registri. I racconti di Marco Lodoli, Fulvio Ervas e Tiziano Scarpa hanno uno sguardo che prova ad abbracciare la vita intera; Tommaso Pincio e Lorenzo Pavolini raccontano ritmi e confini delle relazioni amorose. Marco Baliani, Ivan Cotroneo e Paolo Di Paolo fissano un momento della vita, uno snodo capace, da solo, di dare luce e senso al resto. Andrea Bajani e Michele Mari hanno scelto la forma poetica; Dacia Maraini riflette sul tempo nella scrittura. Il libro si chiude con una sorta di abbecedario delle parole legate al tempo di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, nell'illusione, impossessandosi dei nomi, di dare confini a un'idea in continuo movimento.
13,00

Repertorio dei matti della città di Parma

editore: Marcos y marcos

pagine: 157

"Uno era un direttore d'orchestra, nato vicino al Parco Ducale. Era uno che, per dire, quando venne nominato senatore a vita rispose al presidente della repubblica con un telegramma con scrìtto 'No, grazie'. Raggiunta la fama, si era trasferito in America, e i teatri facevano a gara per averlo; i musicisti un po' meno, dato che era solito rivolgersi loro dicendo: 'Look at me, teste di cazzo'."
10,00

La disfida

di Giorgio Caponetti

editore: Marcos y marcos

pagine: 383

Trani è bellissima. Alvise ci arriva in barca a vela, quando il sole colora di rosa la pietra bianca. L'accoglienza è festosa: il vecchio ammiraglio Diomede lo invita a cena nella sua masseria. Le orecchiette, tuttavia, gli vanno per traverso: Diomede esibisce una pergamena con un debito di cinquecento anni fa. Alvise è un uomo d'onore, un debito è un debito, ma vorrebbe tanto sapere chi è l'antenato, suo omonimo, che ha firmato quel foglio, e che cosa diavolo ci faceva lì. Era un Alvise giovane, riccio e bello, giunto da Venezia per mare. Si era fermato tra i colli a addestrare cavalli, curando la nostalgia tra le braccia di una monaca. Correva l'anno della disfida di Barletta. Pesano, cinque secoli di interessi, e pesa la sfida che attende Alvise adesso: la sua barca a vela Sangermani, elegante signora, deve battere in regata una barca nuovissima, di pura avanguardia tecnologica. Il vento è sostenuto, l'unico equipaggio un ammiraglio novantenne...
13,00

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