Marlin (Cava de' Tirreni): I Lapilli
Gli dei hanno sete
di Anatole France
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 288
"Gli dei hanno sete", non più ripubblicato in Italia da oltre vent'anni, affronta in maniera acuta e spregiudicata il tema com
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Vita di un furfante
di Wilkie Collins
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 185
Lontano sia dal filone poliziesco che da quello fantastico in cui Collins eccelse, "Vita di un furfante" non è mai serio per d
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Troppo tardi per amare
di Anthony Trollope
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 260
Pubblicato postumo nel 1884, questo romanzo, fin'ora inedito in Italia, è l'ultimo scritto da Trollope
Esaurito
Piumino da cipria
di Nantas Salvalaggio
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 142
"Piumino da cipria" è il nomignolo che un'amica dalle antenne sensibili ha affibbiato ad Alberto Campa, corrispondente da Parigi di un importante quotidiano romano, avendo intuito quanto sia debole e irresoluto di carattere. Nella capitale francese, poco dopo esservi giunto, Alberto conosce il grande amore: Nicole, una giovane d'alto bordo, disinibita e bellissima, che lo introduce nella vita di società e gli fa credere di essere disposta a sposarlo pur non essendo sicura di amarlo. Ad una festa però Nicole incontra a sua volta il grande amore, nelle vesti di un commediografo di belle speranze, Roland, che di lì a poco la mette incinta. Consigliata dall'amica Jeannette, pur di liberarsi dell'ingombrante fardello la ragazza si riaccosta ad Alberto, che non ha smesso di amarla, e lo convince a portarla in Italia per capire gli dice - se, una volta sposati, saprà ambientarvisi, ma col segreto scopo di abortire...
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Esaurito
Gli amori di un damerino
di John Cleland
editore: Marlin (Cava de' Tirreni)
pagine: 252
Se fu "Fanny Hill" a consegnare alla fama letteraria il nome di John Cleland, a rendere giustizia ai suoi meriti di romanziere degno della prestigiosa tradizione narrativa inglese del '700 è l'opera, inedita per l'Italia, che qui si propone: "Gli amori di un damerino" del 1751. Il romanzo narra in prima persona la parabola della formazione sentimentale di William Delamore, giovane e ricco baronetto il quale, dopo la prima coinvolgente esperienza di innamoramento platonico per la bella Lydia, decide di colmare il vuoto lasciategli dalla misteriosa scomparsa di costei, facendo strage di cuori (e corpi) femminili, immolati sull'altare di uno sfrenato narcisismo. Sul suo percorso di caccia si alternano figure quanto mai varie e singolari: maliarde, sgualdrine, maitresse, le cui fisionomie e dimore psicologiche e comportamentali vengono ritratte con impietosa precisione e spumeggiante senso dell'umorismo nel loro habitat storico-sociale, che è quello dei salotti, dei teatri, dei bordelli, delle feste in maschera dell'alta aristocrazia inglese. La carrellata delle avventure galanti, sostenuta da un ritmo narrativo che cattura il lettore, si conclude con la ricomparsa di Lydia, dando luogo a un finale a sorpresa: segno anche questo di un intelligente e originale uso delle tecniche narrative.
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