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Mimesis: Altro discorso

L'eterna disarmonia. Suicidio e creazione dalla poesia a Lacan

di Vincenzo Marzulli

editore: Mimesis

pagine: 257

"Il gesto estremo del suicida, come quello del poeta, discrimina radicalmente il mondo umano da quello animale
24,00

Scene della vita forense. Psicoanalisi lacaniana e discorso giuridico

di Aldo Raul Becce

editore: Mimesis

pagine: 159

"Quando sono chiamato a giurare per assolvere il mio compito come Perito o Consulente d'Ufficio per il Tribunale, ancora oggi
16,00

La decisione del desiderio. Etica dell'inconscio in Jacques Lacan

di Silvia Lippi

editore: Mimesis

pagine: 227

C'è un'aporia nel desiderio, dovuta al nesso tra la responsabilità etica del soggetto e la sua perdita
20,00

Pasolini con Lacan. Per una politica tra mutazione antropologica e discorso del capitalista

di Gabriele Fadini

editore: Mimesis

pagine: 264

Il libro non è semplicemente una comparazione del pensiero di Pier Paolo Pasolini con quello di Jacques Lacan, ma nasce dall'idea che questi due protagonisti della cultura novecentesca si inscrivano in una convergente costellazione simbolica in cui i due mutualmente si illuminano negli snodi più significativi sia per loro che per il pensiero tout court. Di qui i riferimenti critici ad altri autori quali Deleuze e Guattari, Magatti, Negri, Recalcati, Zizek. I temi della mutazione antropologica pasoliniana e del discorso del capitalista lacaniano descrivono e tracciano un orizzonte di "pratiche" che dislocano il politico a livello della soggettività intesa come singolarità. Il nucleo centrale del libro consta dunque dell'elaborazione di una possibile pratica di soggettivazione che sia antagonista al pensiero dominante.
22,00

L'idolo. Teoria di una tentazione. Dalla Bibbia a Lacan

di Silvano Petrosino

editore: Mimesis

pagine: 129

Il giudizio sulla figura dell'idolo e sulla pratica dell'idolatria è unanime e costante: si tratta, sempre e per tutti, di qualcosa di negativo, di pericoloso, di una realtà con la quale è bene non avere nulla a che fare. La parola d'ordine è dunque sempre la stessa: gli idoli devono essere distrutti. Eppure gli uomini, della nostra come di ogni altra epoca, siano essi credenti o non credenti, ricchi o poveri, colti o ignoranti, non smettono un istante di fabbricarli e adorarli. Come spiegare l'universalità di tale legge? Perché "il bisogno di comunione nell'adorazione è il più grande tormento di ogni uomo singolo, come dell'intera umanità, fin dal principio dei secoli" (F. Dostoevskij)? Perché "vi sono nel mondo più idoli che realtà" (F. Nietzsche)? Il volume cerca di rispondere a queste domande elaborando una teoria che pone la figura dell'idolo e la pratica dell'idolatria non in relazione con una determinata scelta del soggetto, ma più essenzialmente con il suo stesso modo d'essere. Nell'ultima parte dello studio si propone un'originale interpretazione della società dei consumi la cui natura più profonda viene individuata nell'essere ultimamente "una comoda idolatria per le masse a basso costo". Una stimolante opera filosofica alimentata dal costante e fecondo dialogo con la psicoanalisi, l'esegesi biblica e la letteratura.
14,00

Cosa pretende una figlia dalla propria madre? La relazione tra madre e figlia da Freud a Lacan

di Malvine Zalcberg

editore: Mimesis

pagine: 238

L'autrice sbroglia i legami che si intrecciano nella relazione madre e figlia e porta un importante contributo alla comprensione dell'identità femminile. In questi legami ogni figlia cerca i segni della femminilità della propria madre, perché dalla relazione con lei dipenderà in gran parte la sua vita futura di donna e la sua identità femminile. Una questione attraversa il libro: come una donna costituisce la sua femminilità partendo dal modo in cui sua madre ha forgiato la sua? Avviene in un momento della vita, che una madre e una figlia abbiano bisogno di capire la natura delle relazioni che le legano reciprocamente, spesso in modo passionale tra rimproveri e allontanamenti. Questa ricerca così unica tra due donne, attraversate l'una e l'altra da questioni che riguardano la femminilità, va al cuore della loro identità: perché tra madre e figlia soggiace sempre l'enigma della sessualità femminile. M. Zalcberg ci conduce dal punto in cui Freud e Lacan ci hanno lasciati fino a oggi, su questa sottile relazione così desiderata, così dolorosa, ma così piena di promesse. Un libro scritto per tutte le figlie, da una donna, ma non solo per le donne. Tramite il supporto di vignette cliniche, accenni a miti, a romanzi e a film, il libro presenta concetti rigorosi con leggerezza e con un linguaggio libero da eccessi di tecnicismo, e testimonia una modalità di trasmissione della psicoanalisi che è propria di una scrittura femminile. Prefazione di Jean-Pierre Lebrun, postfazione e cura di Costanza Costa.
20,00

L'epoca dell'inconshow. Dimensione clinica e scenario sociale del fenomeno borderline

di Franco Lolli

editore: Mimesis

pagine: 149

Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
16,00

Zanzotto/Lacan. L'impossibile e il dire

di Alberto Russo Previtali

editore: Mimesis

pagine: 194

La teoria psicoanalitica di Lacan occupa un posto di grande rilevanza nella poesia di Zanzotto
20,00

Il vuoto e il resto. Il problema del reale in Jacques Lacan

editore: Mimesis

pagine: 124

Il vuoto e il resto raccoglie una serie di lezioni svolte da Massimo Recalcati" nel 1993-94 all'Università Statale di Milano n
14,00

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