Mimesis: Eterotopie
Tutto torna ma diverso. Capitalismo o capitalismi?
di Gianfranco La Grassa
editore: Mimesis
pagine: 135
Questo libro tratta degli aspetti economici (produttivi e finanziari) del capitalismo(i), tuttavia nell'ambito di prevalenti "strutture" dei rapporti tra gruppi e raggruppamenti sociali. L'ipotesi centrale è che gli agenti capitalistici giocano un conflitto di strategie che comporta dinamici processi di sviluppo-crisi-trasformazione (dei rapporti sociali). Il gioco del conflitto capitalistico ha sue regole generali, ma è condotto da giocatori "individuali" (gruppi sociali) che le interpretano e le modificano, venendosi così a trovare in un "mondo nuovo", di cui si ha in genere comprensione alla fine del periodo storico di trapasso. Da qui nasce l'esigenza della memoria storica, della comprensione del nostro passato (il "tutto torna"), servendoci però d'essa al fine di apprestare nuovi orientamenti utili nella presente epoca, in cui tutto si manifesta in forme differenti. A partire dall'interpretazione dei caratteri di quello che l'autore denomina capitalismo borghese (grosso modo, dagli anni trenta-quaranta dell'ottocento alla prima guerra mondiale), si conduce l'analisi di quello più moderno dei funzionari del capitale, traendone previsioni per le future trasformazioni già iniziate nella fase storica che stiamo vivendo.
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Governance e democrazia. Tecniche del potere e legittimità dei processi di globalizzazione
editore: Mimesis
pagine: 200
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Sociologia e globalizzazione
editore: Mimesis
pagine: 317
Quest'opera nasce dall'esigenza di affrontare il rapporto tra sociologia e globalizzazione; dibattito che conduce rapidamente
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Segnali di confine. Il controllo dell'immigrazione nel mondo-frontiera
di Cuttitta Paolo
editore: Mimesis
pagine: 100
Interrogarsi sulle politiche di controllo dell'immigrazione significa interrogarsi sui confini come strumenti del potere ma an
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Prospettive sul postmoderno
editore: Mimesis
pagine: 224
Il postmoderno rappresenta uno dei fenomeni più noti, ma anche più controversi, della cultura contemporanea. Difficile da definire ed inquadrare, sembra essere più un atteggiamento che una direzione specifica assunta in maniera univoca, coerente e sistematica dalla coscienza contemporanea. Anzi, proprio il rifiuto della coerenza e della sistematicità sembra essere una delle caratteristiche salienti di questo fenomeno. Se coerenza e sistematicità sono stati nella modernità sinonimi di un approccio al reale segnato dal primato della ragione conoscitiva, il postmoderno, con la sua presa di distanza da queste caratteristiche, dovrebbe configurarsi come segnato in maniera particolare da una profonda alterità nei confronti della ragione conoscitiva stessa. Il rapporto tra le varie declinazioni assunte dalla cosiddetta postmodernità e la questione della ragione conoscitiva è il tema centrale di questo volume. I contributi qui presentati affrontano questo tema inquadrandolo da prospettive differenti, alla ricerca degli elementi di coerenza come pure di contraddizione che abitano l'essenza della presa di distanza postmoderna della ragione esplicativa.
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Paesaggi senza spettatori. Territori e luoghi del presente
di Raffaele Scolari
editore: Mimesis
pagine: 103
Il virtuale non è l'avanguardia del reale: i modi di prodursi e riprodursi della realtà spaziale in cui viviamo fisicamente sono più avanti della realtà virtuale. In quella sorta di linking non stop che segna i nostri spostamenti, gli andirivieni e le soste nei territori del presente, non hanno più corso vecchi schemi e stili di percezione come il paesaggio ed i luoghi d'identità.. Esplicito nel titolo il riferimento al "Naufragio con spettatore" del filosofo tedesco Hans Blumenberg, e all'immagine lucreziana dello spettatore che dalla riva contempla un naufragio. La metafora rinvia agli atteggiamenti fondamentali che si assumono nei confronti degli eventi del mondo: la progressiva perdita di posizione dello spettatore rispetto a questi ultimi ha determinato una mutazione delle forme dell'esperienza - ovviamente anche in riferimento alla realtà spaziale, al farsi e disfarsi dei territori, ai modi di essere in essi.
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La violenza tollerata. Mafia, poteri, disobbedienza
editore: Mimesis
pagine: 238
Partendo da una provocatoria riflessione sul pensiero autoritario e da un'attenta lettura del rapporto tra libertà e sicurezza
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L'addomesticamento di Derrida. Pragmatismo/decostruzione
di Fabbri Lorenzo
editore: Mimesis
pagine: 181
Se nella mia scrittura ci fossero dei mostri, il fatto che essa sia preda di mostri o di suoi propri mostri rivelerebbe di col
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La crisi dello sviluppo argentino. Dalla frustrazione alla crescita vigorosa
di Raúl Prebische
editore: Mimesis
pagine: 203
Attraverso l'analisi e la critica delle caratteristiche strutturali delle economie contemporanee, nonché del ruolo delle imprese transnazionali, del Banco Mondiale e del FMI, Prebisch cerca di dare delle indicazioni concrete di politica economica che cerchino, attraverso la partecipazione dello Stato nello sviluppo, una nuova etica dell'appropriazione, della distribuzione e dello sviluppo stesso. La crisi dello sviluppo argentino costituisce una sorta di testamento intellettuale di Prebisch che lo scrisse, pochi mesi prima di morire, tra il 1925 e il 1926, dopo essere tornato in Argentina per aiutare il suo paese ad intraprendere la strada dello sviluppo economico dopo quella, appena ritrovata, della democrazia politica.
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Oltre le monocolture del genere
di Nicoletta Poidimani
editore: Mimesis
pagine: 155
"Oggi, mentre il genere è diventato materia accademica, si assiste alla riesumazione di teorie biologistiche il cui obbiettivo è ristabilire un ordine - che io definisco veterosessuale - di cui l'asservimento delle donne alla funzione riproduttiva e l'omofobia sono gli effetti più evidenti. Con ordine veterosessuale intendo quel sistema di norme e di rappresentazioni che, in nome di un mistificato 'ordine naturale', rende essenziale una parzialità - la divisione biologica del lavoro riproduttivo - e cerca di ingabbiare in questa monocoltura del genere tanto le donne quanto le soggettività e le pratiche che eccedono il sistema duale." (dalla premessa)
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