Mimesis: Filosofie
Vacillamenti
editore: Mimesis
pagine: 76
Felice è l'incontro di Cioran e Alechinsky in quest'opera del 1979, contemporanea a "Squartamento"
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L'innocenza di Zarathustra. Considerazioni sul libro «Così parlò Zarathustra» di F. Nietzsche
di Arcella Luciano
editore: Mimesis
pagine: 200
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Introduzione al pensiero politico di Habermas. Il dialogo della ragione dilagante
di Giacomantonio Francesco
editore: Mimesis
pagine: 99
Il testo ha l'obiettivo di ricostruire, in modo agile ma sufficientemente soddisfacente e puntuale nei riferimenti teorici, tu
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L'eresia cristiana di Pier Paolo Pasolini. Il rapporto con la cittadella di Assisi
di Passeri Alessio
editore: Mimesis
pagine: 186
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Siamo tutti filosofi (Basta volerlo)
di Chimirri Giovanni
editore: Mimesis
pagine: 159
Questo libro vuol far conoscere la filosofia e spera di farla amare anche ai più sospettosi e diffidenti
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Doppio mondo dell'occhio e dell'orecchio. Senso e verità nella filosofia della percezione
di Rainone Antonio
editore: Mimesis
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Espressione normatività. Soggettività e intersoggettività in Theodor W. Adorno
di Vincenzo Rosito
editore: Mimesis
pagine: 140
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Qui non si canta al modo delle rane. La città nelle poetiche futuriste
di Gaia De Pascale
editore: Mimesis
pagine: 188
All'inizio del XX secolo lo spazio urbano subisce una vera e propria rivoluzione. Questo testo si propone di analizzare i legami tra tali stravolgimenti e la prima delle avanguardie europee: il futurismo. A partire dal 1909, la scrittura diventa consustanziale allo spazio urbano, trasformandosi in quella che fu definita una "cosa stradale": la sintassi, la tipografia, i contenuti, gli espedienti retorici e linguistici. Tutto deriva dalla città e alla città ritorna, creando una spaccatura irreversibile con il passato. Se molti sono gli studi sul rapporto futurismo/metropoli dal punto di vista delle arti visive, Qui non si canta al modo delle rane, nel centenario della nascita del futurismo, si concentra (cosa assolutamente nuova) sul versante prettamente letterario della questione. Ma l'arte, l'urbanistica, l'architettura, la sociologia e la storia non possono stare fuori da un discorso su un'epoca controversa e straordinaria che ha eliminato qualsiasi diaframma tra arte e arte, e per sempre.
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L'arco e il destino. Interpretazione di Michelstaedter
di Brianese Giorgio
editore: Mimesis
pagine: 240
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