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Mimesis: Filosofie

Il mondo di Kubrick. Cinema, estetica, filosofia

di Roberto Lasagna

editore: Mimesis

pagine: 174

Stanley Kubrick, figura chiave del cinema della modernità, tra i registi attivi dal secondo dopoguerra mondiale, si impone come l'artefice di un radicale confronto con l'esperienza della visione di cui esplora limiti e possibilità, in un costante viaggio a ridosso degli interrogativi della scena contemporanea e dei grandi temi che interessano il XX secolo. Il mondo di Kubrick, in cinquant'anni di cinema e tredici lungometraggi, trasforma lo spettatore che guarda un film e gli propone un'esperienza che è insieme percorso della visione e lezione di estetica, sovvertimento dei quadri di riferimento ordinari e superamento dei propri limiti conoscitivi. Il libro approfondisce la fase europea della produzione artistica di Kubrick, da "Lolita" a "Eyes Wide Shut", il lungo periodo di un esilio dall'America che coincide con quello dei suoi capolavori più riconosciuti.
16,00

Etica

di Pietro Abelardo

editore: Mimesis

pagine: 150

Il titolo di ispirazione socratica - Scito te ipsum - con cui l'Etica era nota fin dall'inizio, indica il ruolo centrale dell'interiorità e intenzionalità nell'analisi del problema morale. Già dalle prime battute dell'opera Abelardo definisce la colpa come "consenso del soggetto all'inclinazione naturale presente nella natura umana": non è colpa - osserva - desiderare una donna ma acconsentire al desiderio giungendo all'adulterio. All'opera appartengono anche alcune intense pagine di denuncia della corruzione della chiesa che, oramai lontana dal modello evangelico della povertà, mira solo al potere e alla supremazia temporale. In esse riconosciamo l'Abelardo maestro di Arnaldo da Brescia.
14,00

La follia rivisitata. Umori, demenze, isterie

di Pietro Barbetta

editore: Mimesis

pagine: 194

Che cosa significa essere folle? In quanti modi si manifesta la follia? È fenomeno univoco oppure arcipelago di definizioni e riferimenti? Si può parlare di follia oggi senza considerare l'opera di Foucault? Il doppio legame di Bateson? l'AntiEdipo? Senza ripensare la storia della diagnosi psichiatrica? Questo libro non è solo per il clinico, ma per chi è curioso di conoscere le rappresentazioni della follia nella storia culturale dell'Occidente. Non si può rinunciare a raccontare che cosa fosse la follia prima che il discorso psichiatrico s'impadronisse dell'argomento, quando l'arte, la letteratura e la filosofia ne traevano per prime ispirazione. Le speranze riposte in questo libro: che possa esser compreso da chiunque lo legga, ma senza indulgenze riduttive o banalizzazioni indebite. Perché le malinconie, le demenze e le isterie sono parte della nostra esistenza e non possono essere trattate come fenomeni chimici.
18,00

L'anima del mondo. Un'ipotesi di fisica superiore per la spiegazione dell'organismo universale

di Friedrich W. Schelling

editore: Mimesis

pagine: 240

"A guardare gli esseri viventi, l'uomo fu colto per la prima volta dal presentimento di una originaria unità dell'ideale e del reale, e fin da allora trasferì il concetto di essere animato a tutta la natura; già nei tempi più antichi si concepì l'idea che tutto il mondo fosse pervaso da un principio animatore, detto anima del mondo. Come lo spirito è infinito soltanto nella sua finità, così è anche lo spirito visibile, cioè la natura: un progresso infinito e rettilineo di causa ed effetto non è pensabile nell'universo. Il mondo intero deve essere quindi un'organizzazione: un medesimo principio unisce la natura inorganica alla organica. Non si deve pensare che la natura segua ciecamente date norme, ma nemmeno che agisca liberamente e senza leggi. Vera è l'unione delle due cose: e così Schelling arriva alla visione di un principio originario che organizza non soltanto gli esseri viventi ma il mondo intero, un principio davanti al quale ci fermiamo come davanti all'ultimo ignoto." (Rudolf Haym)
22,00

L'arte del conflitto. Politica e potere da Machiavelli a Canetti

di Antonio De Simone

editore: Mimesis

pagine: 634

Una storia della filosofia politica o una storia filosofica della politica da Machiavelli a Canetti e oltre. O l'una o l'altra, anzi l'una e l'altra insieme. Un percorso che attraversa criticamente la tradizione occidentale del pensiero filosofico e politico moderno e contemporaneo che ha interrogato, nella storia, l'ineffabile intreccio che lega, tra vita e politica, il conflitto e il potere nelle sue espressioni più paradigmatiche che incarnano l'inquieto vincolo dell'umano. Ragione e giudizio non bastano per comprendere nella logica e nella metamorfosi del vivente che ruolo giocano il conflitto e il potere. Il conflitto c'è ed è pervasivo antropologicamente della condizione umana, agonica, antagonistica e contingente. Esso abita la dimensione intersoggettiva che caratterizza i fenomeni e i processi biopolitici, economici, culturali e normativi. Storicamente nessuna società ha neutralizzato il conflitto, perché esso è immanente alla struttura sociale. La vita non può che esprimersi in forme che la contraddicono in una struttura dialettica che affonda le proprie radici nella realtà, anche nei momenti tragici della storia in cui si esprime acutamente la massima lacerazione dell'essere. Gli umori e gli interessi permeano l'arte del conflitto e l'agire politico nella passionale ambiguità umana, in cui la contraddizione è limite e sostanza della verità, vissuta solo nel frammento dell'esperienza dove il cerchio infinito dell'inquietudine...
29,00

Il bisogno di filosofia (1801-1804)

editore: Mimesis

pagine: 152

A che cosa serve la filosofia? Qual è il legame che il mondo delle idee intrattiene con il mondo della vita? E come si impara
15,00

Ontologia fondamentale e metaontologia. Una interpretazione di Heidegger a partire dal «Kantbuch»

di Matteo Pietropaoli

editore: Mimesis

pagine: 342

Una rilettura del pensiero di Martin Heidegger che muove dalla sua interpretazione metafisica di Kant per giungere a formulare il continuo e necessario rovesciamento della fondazione ontologica in metaontologia. L'opera si concentra sul periodo tra gli anni '25 e '42, in cui la riflessione sulla possibilità e il significato di un'ontologia fondamentale è ancora centrale per Heidegger, e cerca di portare avanti il tentativo di uno sviluppo positivo della Dialettica trascendentale kantiana. Questo significa per Heidegger ricercare la controparte essenziale di una metaphysica generalis concepita come ontologia fondamentale, vale a dire reinterpretare il senso di una metaphysica specialis. Le nozioni essenziali di trascendenza, mondo e libertà vengono così ricomprese alla luce della lettura heideggeriana della Critica della ragion pura, intesa come luogo decisivo per spiegare la costante fondazione della metafisica ad opera dell'esserci. Sulla base di questo punto di vista privilegiato vengono illuminati i confronti di Heidegger con Nietzsche, Schelling, Leibniz e Platone, nel tentativo di delineare uno sviluppo del suo pensiero che non soltanto sia ancora metafisico ma insieme pratico, caratterizzato cioè da una metafisica duplice che disponga, nel suo rovesciamento in metaontologia, il piano dell'etica.
28,00

L'evoluzione dell'altruismo reciproco

di Robert L. Trivers

editore: Mimesis

pagine: 79

Benché una prospettiva etica non paia essere quella più adeguata ad affrontare la lettura di questo testo, benché lo stesso au
10,00

Paul Ricoeur filosofo del '900. Una lettura critica delle opere

di Franco Sarcinelli

editore: Mimesis

pagine: 289

Paul Ricoeur (1913-2005) è una delle figure più rappresentative della filosofia francese contemporanea. Le sue opere abbracciano l'intero arco della seconda metà del '900, da "Filosofia della volontà" (1950) a "Percorsi del riconoscimento" (2004). La rassegna delle tematiche affrontate è ampia ed articolata: il volontario e l'involontario, la finitudine e il male, le implicazioni filosofiche della psicoanalisi, l'innovazione della metafora, il tempo ed il racconto, l'ermeneutica del sé, il giusto, la memoria e l'oblio, i modi del riconoscimento. Egli adotta una prospettiva fenomenologico-ermeneutica che, pur nella varietà e nelle progressive variazioni del suo percorso, si attiene ad un filo conduttore imperniato sulla analisi delle fragilità e della complessità del soggetto "agente e sofferente", che mantiene una sua coesione su uno sfondo etico. I capitoli del presente lavoro offrono una presentazione puntuale dei principali testi di Ricoeur in sequenza cronologica ed una loro rilettura critica.
20,00

Dietro lo specchio. Derrida e la filosofia della riflessione

di Rodolphe Gasché

editore: Mimesis

pagine: 373

Dall'"Introduzione" a "L'origine della geometria" di Husserl (1962) a "La verità in pittura" (1978), Rodolphe Gasché ricostruisce nei minimi dettagli genesi e struttura delle nozioni chiave della decostruzione: archi-traccia, différance, supplemento, iterabilità, rimarca. In particolare, "Dietro lo specchio" esplicita la portata filosofica della decostruzione inscrivendola in una tradizione molto precisa e quale risposta ai problemi fondamentali che in questa tradizione restano irrisolti: si tratta della moderna filosofia della riflessione che, nel suo sviluppo da Cartesio a Kant, da Fichte a Hegel, tenta di rendere conto del problema inaugurale della filosofia: "la fondazione ultima di ciò che è".
28,00

Pensare il tempo. Tra scienza e filosofia

editore: Mimesis

pagine: 171

Negli ultimi centocinquant'anni, l'esplorazione dell'infinitamente piccolo e dell'infinitamente grande, i progressi compiuti nel campo della fisica delle microparticelle e dell'astrofisica, hanno portato a un nuovo modo di intendere il tempo, più ancora che a una nuova visione dello spazio. Il tempo non è più un semplice parametro geometrico del moto, ma misura evoluzioni interne a un mondo in non equilibrio. La scoperta della molteplicità del tempo, e della sua insopprimibilità nella descrizione scientifica del mondo, si accompagna anche alla constatazione della "direzione" verso cui esso è orientato, e dunque della sua intrinseca e ineliminabile caducità. Se l'universo non è governato dall'immutabilità di leggi eterne, ma possiede una "storia", allora il discorso "antico" sulle età del mondo, sulla sua infanzia come sulla sua vecchiaia, può essere ripensato oggi in una luce diversa, come intuizione profondamente anticipatrice, il riconoscimento del carattere qualitativo, plurale, differenziato, ripropone dunque, anche se in termini nuovi, l'importanza di una riflessione sulla nascita e sulla morte, intese come categorie riguardanti non solo isolati cicli biologici o sociali, ma l'insieme dell'universo, la sua storia e il suo stesso destino, tanto in senso scientifico quanto dal punto di vista filosofico.
16,00

Il Budda e la sfida del male

di Vinicio Busacchi

editore: Mimesis

pagine: 121

Il tema di fondo che lega i contributi raccolti in questo libro (occasionati da eventi accademici e culturali) è il tema della lotta contro il male. Il male dell'odio, della disarmonia e del fanatismo è al centro del primo intervento - realizzato nel contesto di un incontro interreligioso, in un momento della storia recente, segnato ancora dallo shock dell'attacco alle Twin Towers. Il male della devastazione ambientale, con le diverse problematiche connesse dei diritti, è a tema nel secondo intervento. Segue uno studio sulla Soka Gakkai che tocca la questione del rischio del male della deriva autoritaria dei movimenti religiosi. Il male in quanto dilemma filosofico-religioso è il tema del quarto intervento. Infine, il male assoluto della bomba atomica e la lotta per la riaffermazione del diritto sacro alla vita costituiscono i due poli entro cui si articolano le analisi e le riflessioni raccolte nello studio finale. Il messaggio essenziale d'insieme è uno: nel religioso va ritrovata la sorgente della rinascita. Perché, oggi come da sempre, l'uomo possiede le risorse spirituali per trionfare su ogni oscurità.
14,00

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