Mimesis: Mimesis
Era Mario Perniola. Storia di un'amicizia
di Giuliano Compagno
editore: Mimesis
pagine: 115
"Quella sera d'estate in cui ha posato il suo sguardo sulle onde del mare, poco sotto l'equatore, quell'isola era diventata la
Ordinabile
Castiglione Olona. La prima città ideale dell'Umanesimo
di Andrea Spiriti
editore: Mimesis
pagine: 234
La prima città ideale dell'Umanesimo è Castiglione Olona, rifondata nel 1422 e ultimata verso il 1440 dal cardinale Branda Cas
Ordinabile
Il mondo mutato. Un sillabario per immagini del nostro mondo
editore: Mimesis
pagine: 273
Negli anni Trenta Ernst Jünger, uno dei protagonisti della cultura europea del Novecento, curò ben cinque volumi fotografici
Ordinabile
Il fuoco che non brucia. Studi sull'alchimia
editore: Mimesis
pagine: 353
"Per poco che se ne approcci la storia più recente, complessa e proteiforme, l'alchimia ci si para innanzi come un fiume carsi
Ordinabile
Ordinabile
In Cina. 1951-Immagini e pensieri dalla Repubblica Popolare
di Anna Seghers
editore: Mimesis
pagine: 63
A due anni dalla vittoria di Mao e dei comunisti e dalla nascita, nell'ottobre del '49, della Repubblica Popolare, Anna Seghers è in Cina per esprimere solidarietà, ascoltare le voci di un popolo giovane e determinato, raccogliere immagini e pensieri, cogliere emozioni. Ne nasce un resoconto di viaggio correlato da un'ampia raccolta di fotografie.
Ordinabile
Fuori di sé. Poteri e soggettivazioni in Michel Foucault
di Sandro Luce
editore: Mimesis
pagine: 228
Ordinabile
Linguaggio, lavoro e mercato globale. Rileggendo Rossi Landi
di Augusto Ponzio
editore: Mimesis
pagine: 142
il libro sviluppa alcuni aspetti del pensiero filosofico di Ferruccio Rossi-Landi resi maggiormente attuali dalla situazione storica odierna, economico-sociale, politica e culturale. Tra questi soprattutto uno, forse quello centrale: la sua riflessione sull'omologia tra "lavoro linguistico" e "lavoro materiale". Che il linguaggio sia lavoro implica una riconsiderazione del lavoro così come è comunemente inteso, e cioè non come mera esecuzione di compiti, come quantificabile, come indifferenziato, spersonalizzato, ma come capacità di creare, di inventare, di rielaborare, come impegno peculiare, come partecipazione ed espressione singolare, come apporto innovativo.
Ordinabile
Ordinabile
Il crimine e la colpa. Discussione medico legale sulla follia
di Étienne-Jean Georget
editore: Mimesis
pagine: 213
La "Discussion mèdico-legale sur la folie" (1826) è scritta dall'alienista Étienne-Jean Georget (1795 -1828), allievo di Esquirol e suo collaboratore al manicomio parigino della Salpetrière. La pratica della perizia psichiatrica diventa parte costitutiva del procedimento giudiziario già nel primo Ottocento. Secondo gli psichiatri alienisti, il "reo" giudicato folle dalle perizie non è imputabile. Non è colpevole. È perciò solo un malato da assolvere, da segregare in manicomio, da curare. Molti magistrati non accettano questo genere di assoluzione. Di qui un aspro conflitto tra magistrati e alienisti, efficacemente rappresentato da questo pamphlet del 1826. La discussione è aspra, priva di mediazioni, soprattutto nei casi in cui l'autore del crimine viene definito attraverso la categoria della monomania omicida. Molti crimini atroci e mostruosi, che avevano dominato le cronache giudiziarie francesi a partire dagli anni venti del secolo XIX, popolano lo scenario di tale querelle. Emerge già qui la figura del doppio, assieme ai suoi antecedenti teologici, religiosi, metafisici. La freudiana Ichspaltung la scissione dell'io, così presente nella letteratura e nella psichiatria dell'800 - trova in questi testi le sue radici teoriche, troppo spesso ignorate o dimenticate.
Ordinabile
L'alfabeto scende dalle stelle. Sull'origine della scrittura
di Giuseppe Sermonti
editore: Mimesis
pagine: 116
L'alfabeto è disegnato, nel cielo notturno, con i tratti delle costellazioni boreali
Ordinabile
Politica religiosa e regalità sacra nell'Iran preislamico. Ediz. italiana, inglese e francese
di Antonio Panaino
editore: Mimesis
pagine: 340
"A fronte di una costante sollecitazione con cui da decenni si invoca l'adozione di criteri di ricerca sempre più interdisciplinari, spesso anche le scienze umanistiche sembrano avere imboccato quella via di crescente chiusura negli spazi della specializzazione autoreferenziale che già Konrad Lorenz paventava risolversi in una perfezione priva di contenuti. Quando perciò uno studioso intraprende il proprio percorso di ricerca muovendo da un contesto disciplinare in seno al quale la dimensione di nicchia viene sancita inevitabilmente dall'esigenza di padroneggiare testi e materiali in lingue al di fuori dello spazio culturale di norma appannaggio di storici, antropologi e sociologi, pare difficile attendersi che la sua produzione possa interagire con i filoni di studio di altri cultori di scienze umanistiche. L'opera di Antonio Panaino, pur essendo ricca di contributi all'iranistica in quanto tale, ha costantemente proposto la volontà di sondare innanzitutto le interconnessioni che dimostrano quanto dalle antiche culture orientali sia presente nel pensiero religioso, filosofico, politico e persino nelle istituzioni del mondo ellenico, ellenistico, romano e tardoantico sino a riemergere in pieno umanesimo, con un retaggio che è ancora oggetto di dibattito alle soglie dell'eera contemporanea. " (dall'introduzione)
Ordinabile


