Mimesis: Mimesis
Pensieri del cinema. A partire da Samuel Beckett, Alain Tanner e David lynch
di Gabriele Biotti
editore: Mimesis
pagine: 107
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Popoli d'Africa. Un lungo viaggio dal Mediterraneo al Capo di Buona Speranza, attraverso mille culture diverse
di Alberto Arecchi
editore: Mimesis
pagine: 191
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Trattato di astrologia
di Raimondo Lullo
editore: Mimesis
pagine: 125
Il filosofo e teologo catalano Raimondo Lullo (1235-1315) è stato un precursore dell'Umanesimo e del Rinascimento. In questo trattato Lullo approfondisce la sua visione dell'astrologia. Si tratta di un sapere che permette di leggere l'universo come specchio del divino o, in altre parole, di una medicina astrale che cura i corpi degli uomini passando dalla loro menti.
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Giuseppe Mazzini. Storia e sociologia di un cambiamento mancato
editore: Mimesis
pagine: 244
Gli Autori, con sensibilità diverse, hanno interpretato la complessità del pensiero di Giuseppe Mazzini nel significato e nell
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Il fascismo secondo Pasolini (1942-1975)
di Alessandro Viola
editore: Mimesis
pagine: 136
La riflessione pasoliniana sul fascismo è complessa, peculiare, controversa
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L'Egitto degli astrologi
di Franz Cumont
editore: Mimesis
pagine: 283
L'Egitto fu luogo di incontro della civiltà egizia con la cultura greca, realizzatosi compiutamente nell'età ellenistica con l
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Tutti gli scritti
di Vasilij Kandinskij
editore: Mimesis
pagine: 321
La straordinaria carriera artistica di Wassily Kandinsky è proceduta di pari passo con una vasta e tutt'ora poco conosciuta pr
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Tutti gli scritti
di Vasilij Kandinskij
editore: Mimesis
pagine: 424
Il secondo volume di "Tutti gli scritti" documenta la versatilità del pensiero di Kandinsky attraverso un corpus eterogeneo di
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Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori
di Francesca Brezzi
editore: Mimesis
pagine: 80
Come spiegare l'adesione di tante donne a una corrente pittorica come il futurismo, così misogino, aggressivo, talvolta volgare nei confronti della femminilità? In questo saggio si vuole definire dapprima lo sfondo teorico del futurismo, cioè l'elaborazione concettuale sul "femminile" che si espresse in quegli anni e in quel movimento. Da un lato, l'adesione al futurismo rappresentò per molte artiste una sfida e un atto convinto di distruzione e smantellamento di consolidati stereotipi femminili, dall'altro - questa è l'ipotesi - tali gesti eversivi e antipassatisti non furono elaborati dalle donne, ma ricevuti passivamente, e ciò determinerà le equivocità, spesso le posizioni conciliative ed appiattite all'ideologia maschilista. Nella seconda parte si affronta una figura particolare di donna e di artista, Barbara, nata come futurista e poi approdata a esiti molto diversi, come il movimento pacifista e il femminismo, in empatica vicinanza con i testi di Luce Irigaray. Prismatica esistenza quella di Barbara, in cui si intrecciano arte e vita. La sua identità di donna è conquistata solo dopo aver percorso un labirinto, il labirinto di Barbara.
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