fbevnts Mimesis - tutti i libri della collana Mimesis, Mimesis - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 9
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Mimesis: Mimesis

Il gotico

di Wilhelm Worringer

editore: Mimesis

pagine: 220

Nel 1911, in pieno clima espressionista, Wilhelm Worringer pubblica questo originale studio sul Gotico, che segue il fortunato
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20,00

Il fascismo secondo Pasolini (1942-1975)

di Alessandro Viola

editore: Mimesis

pagine: 136

La riflessione pasoliniana sul fascismo è complessa, peculiare, controversa
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12,00

L'Egitto degli astrologi

di Franz Cumont

editore: Mimesis

pagine: 283

L'Egitto fu luogo di incontro della civiltà egizia con la cultura greca, realizzatosi compiutamente nell'età ellenistica con l
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Jung e la storia del nostro tempo

di Laurens Van der Post

editore: Mimesis

pagine: 320

Lo scrittore ed esploratore sudafricano Laurens van der Post restituisce in queste pagine uno Jung inedito
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24,00

Tutti gli scritti

di Vasilij Kandinskij

editore: Mimesis

pagine: 321

La straordinaria carriera artistica di Wassily Kandinsky è proceduta di pari passo con una vasta e tutt'ora poco conosciuta pr
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38,00

Tutti gli scritti

di Vasilij Kandinskij

editore: Mimesis

pagine: 424

Il secondo volume di "Tutti gli scritti" documenta la versatilità del pensiero di Kandinsky attraverso un corpus eterogeneo di
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Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori

di Francesca Brezzi

editore: Mimesis

pagine: 80

Come spiegare l'adesione di tante donne a una corrente pittorica come il futurismo, così misogino, aggressivo, talvolta volgare nei confronti della femminilità? In questo saggio si vuole definire dapprima lo sfondo teorico del futurismo, cioè l'elaborazione concettuale sul "femminile" che si espresse in quegli anni e in quel movimento. Da un lato, l'adesione al futurismo rappresentò per molte artiste una sfida e un atto convinto di distruzione e smantellamento di consolidati stereotipi femminili, dall'altro - questa è l'ipotesi - tali gesti eversivi e antipassatisti non furono elaborati dalle donne, ma ricevuti passivamente, e ciò determinerà le equivocità, spesso le posizioni conciliative ed appiattite all'ideologia maschilista. Nella seconda parte si affronta una figura particolare di donna e di artista, Barbara, nata come futurista e poi approdata a esiti molto diversi, come il movimento pacifista e il femminismo, in empatica vicinanza con i testi di Luce Irigaray. Prismatica esistenza quella di Barbara, in cui si intrecciano arte e vita. La sua identità di donna è conquistata solo dopo aver percorso un labirinto, il labirinto di Barbara.
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