Mimesis: Mimesis
La rivelazione di Ermete Trismegisto
di André-Jean Festugière
editore: Mimesis
pagine: 386
Dopo aver studiato nei primi due volumi l'astrologia e le scienze occulte, poi il Dio cosmico, l'Autore dedica alle dottrine d
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Il fascismo secondo Pasolini (1942-1975)
di Alessandro Viola
editore: Mimesis
pagine: 136
La riflessione pasoliniana sul fascismo è complessa, peculiare, controversa
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Il potere tossico. I drogati che hanno fatto la storia. Hitler, Mao, Mussolini, Pétain, Churchill, Franco, Kennedy, Stalin
di Tania Crasnianski
editore: Mimesis
pagine: 239
La relazione tra gli otto uomini più potenti del XX secolo e i loro medici è al centro di questo saggio
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L'Egitto degli astrologi
di Franz Cumont
editore: Mimesis
pagine: 283
L'Egitto fu luogo di incontro della civiltà egizia con la cultura greca, realizzatosi compiutamente nell'età ellenistica con l
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Jung e la storia del nostro tempo
di Laurens Van der Post
editore: Mimesis
pagine: 320
Lo scrittore ed esploratore sudafricano Laurens van der Post restituisce in queste pagine uno Jung inedito
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Tutti gli scritti
di Vasilij Kandinskij
editore: Mimesis
pagine: 321
La straordinaria carriera artistica di Wassily Kandinsky è proceduta di pari passo con una vasta e tutt'ora poco conosciuta pr
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Tutti gli scritti
di Vasilij Kandinskij
editore: Mimesis
pagine: 424
Il secondo volume di "Tutti gli scritti" documenta la versatilità del pensiero di Kandinsky attraverso un corpus eterogeneo di
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Il mondo mutato. Un sillabario per immagini del nostro mondo
editore: Mimesis
pagine: 273
Negli anni Trenta Ernst Jünger, uno dei protagonisti della cultura europea del Novecento, curò ben cinque volumi fotografici
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Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori
di Francesca Brezzi
editore: Mimesis
pagine: 80
Come spiegare l'adesione di tante donne a una corrente pittorica come il futurismo, così misogino, aggressivo, talvolta volgare nei confronti della femminilità? In questo saggio si vuole definire dapprima lo sfondo teorico del futurismo, cioè l'elaborazione concettuale sul "femminile" che si espresse in quegli anni e in quel movimento. Da un lato, l'adesione al futurismo rappresentò per molte artiste una sfida e un atto convinto di distruzione e smantellamento di consolidati stereotipi femminili, dall'altro - questa è l'ipotesi - tali gesti eversivi e antipassatisti non furono elaborati dalle donne, ma ricevuti passivamente, e ciò determinerà le equivocità, spesso le posizioni conciliative ed appiattite all'ideologia maschilista. Nella seconda parte si affronta una figura particolare di donna e di artista, Barbara, nata come futurista e poi approdata a esiti molto diversi, come il movimento pacifista e il femminismo, in empatica vicinanza con i testi di Luce Irigaray. Prismatica esistenza quella di Barbara, in cui si intrecciano arte e vita. La sua identità di donna è conquistata solo dopo aver percorso un labirinto, il labirinto di Barbara.
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