Mimesis: Mimesis-Cinema
Il segno della contaminazione. Il film tra critica e letteratura in Pasolini
di Alessandro Cadoni
editore: Mimesis
pagine: 336
La realtà - quest'istanza scandalosa, specie per chi negli anni '60 si occupava di rappresentazione - è forse la più ricorrente tra le ossessioni di Pasolini. Se, per un certo verso, la cultura formalista di quegli anni dimensionava la presenza del reale in ogni forma d'arte a un effetto cagionato dal segno, Pasolini metteva invece in piedi un sistema estetico in cui reale e narrato (rappresentato) sopravvivono congiunti attingendo allo stesso ossigeno: la radiografia del segno, lo stile. A partire da tali premesse, in questo libro si indaga lo stile pasoliniano attraverso una doppia lente: l'analisi del campione testuale e le mescolanze stilistiche, ovvero la 'contaminazione'. Punto di riferimento sono le teorie letterarie di Erich Auerbach. L'inedito approccio di questa attrezzatura metodologica letteraria all'immagine cinematografica aiuta a mostrare come Pasolini invada continuamente i confini tra finzione e vita, tra sublime e umile, tra testo e realtà, producendo infine una forma peculiare di film-saggio che lo proietta in un dialogo vivo con la contemporaneità. Prefazione di Hervé Joubert-Laurencin.
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Elio Petri e il cinema politico italiano. La piazza carnevalizzata
di Alfredo Rossi
editore: Mimesis
pagine: 228
Il cinema politico ha segnato una stagione fondamentale della nostra cinematografia. Elio Petri si differenzia da tutti i registi che hanno dato testimonianza di impegno civile in virtù di una ricerca sempre più spericolata e innovatrice non tanto della rappresentazione della politica reale, come Rosi e altri, quanto del Politico stesso, intendendosi per tale il luogo della relazione immaginaria che il soggetto instaura con la realtà della politica, rappresentandosi in essa come Cittadino coinvolto nel desiderio psicotico nei confronti del Potere, all'interno del rito carnevalesco delle mascherature dove ogni sovversione risulta codificata. Petri, intellettuale di sinistra, mette in questione il Soggetto, scisso in ogni suo possibile scenario, del pubblico e del privato, in cui è giocato dalle contraddizioni dell'ideologia e della sessualità, attraverso l'esercizio di un pensiero ed una pratica di scrittura estremi, sperimentali e solitari nel cinema italiano. Contiene lettere e scritti di Elio Petri, interventi di Goffredo Fofi, Franco Ferrini e Oreste De Fornari.
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L'immagine politica. Forme del contropotere tra cinema, video e fotografia nell'Italia degli anni Settanta
di Christian Uva
editore: Mimesis
pagine: 210
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Fino all'ultima goccia. Tutto il cinema dei vampiri da «Dracula» a «True Blood»
di Zanichelli Massimo
editore: Mimesis
pagine: 362
Tutto il cinema dei vampiri per la prima volta in un libro: una carrellata storica, critica e aneddotica che parte dal "Nosfer
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Voglio vedere il sangue. La violenza nel cinema contemporaneo
di Gandini Leonardo
editore: Mimesis
pagine: 114
Come l'uomo, anche il cinema cerca i propri simili
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L'era postdocumentaria
di Perniola Ivelise
editore: Mimesis
pagine: 183
Il cinema documentario è finito
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Cinema senza fine. Un viaggio cinefilo attraverso 25 film
editore: Mimesis
pagine: 235
Il cinema è morto? Funerale rimandato a data da destinarsi
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Barricate di carta. «Cinema & film», «Ombre rosse», due riviste intorno al '68
editore: Mimesis
pagine: 337
"Cinema&Film" e "Ombre rosse", sono state le due riviste protagoniste della stagione culturale italiana negli anni attorno al sessantotto e hanno marcato, pur differentemente, sul piano teorico, politico e linguistico, ogni approccio successivo alla critica cinematografica. Autori giovanissimi si misuravano col mondo del cinema, della cultura e dell'agone politico attraverso la pratica furente e settaria della scrittura, per il cinema e per la vita. Il volume propone interventi su di esse e un'antologia di testi.
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Il mockumentary. La fiction si maschera da documentario
di Cristina Formenti
editore: Mimesis
pagine: 180
Da quando il britannico Peter Watkins, con The War Game (ld., 1965), ha dato vita al primo vero e proprio mockumentary della storia del cinema, il finto documentario è andato dilagando sia sul grande sia sul piccolo schermo. Queste opere, affascinanti in quanto falsificano le estetiche del cinema del reale per raccontare vicende di finzione, in Italia sono ancora poco indagate. Il volume, che si propone di contribuire a colmare questo vuoto, condurrà il lettore alla scoperta di tali ibridi, delineandone anatomia, storia e funzionamento per mettere in luce come, più che un genere, il mockumentary sia uno stile narrativo trasversale a generi e poetiche autoriali, nonché a diversi media.
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Tetsuo: the Iron Man
La filosofia di Tsukamoto Shin'ya
editore: Mimesis
pagine: 163
Questo volume intende esplorare attraverso un'eterogeneità di sguardi e di approcci, le problematiche filosofiche scaturite da
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