Mimesis: Mimesis-Cinema
Il cinema è un sogno. Le nuove immagini e i principi della modernità
di Andrea Rabbito
editore: Mimesis
pagine: 236
La nascita e la diffusione delle nuove immagini - fotografia, cinema, televisione-e video - hanno realizzato un'importante rivoluzione epistemologica: hanno orientato l'uomo contemporaneo ad assumere un atteggiamento fiducioso non solo nei riguardi dell'immagine ma anche nei riguardi del reale. Il sapere moderno che fece deflagrare le certezze dell'uomo in centinaia di verità relative è stato rimosso; il perfetto doppio del reale offerto dai nuovi media ha silenziosamente cancellato il dubbio verso la fedele restituzione della realtà in immagine, e, di riflesso, verso le manifestazioni del mondo esterno; è subentrato così un atteggiamento disponibile ad accogliere la supposta verità delle apparenze, offerta sia attraverso le immagini sia attraverso i fenomeni del reale. Questo atteggiamento fa sì che le potenzialità delle nuove immagini conducano lo spettatore a vivere un inganno estatico, che si realizza non solo nell'ambito della comunicazione, ma anche nell'ambito artistico. Per contrastare questa credulità, questa degradazione mentale, così definita da Joseph Conrad, diffusasi nella società contemporanea, necessiterà recuperare i principi e le tematiche del pensiero moderno nato nel Seicento. Un recupero, questo, che servirà non solo ad opporsi alle illusioni e agli inganni, ma anche per comprendere meglio la natura delle nuove immagini, le quali si dimostrano figlie delle modernità.
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Lo spettacolo delle ombre
Un itinerario tra cinema, filosofia e letteratura
di Panzavolta Andrea
editore: Mimesis
pagine: 391
Oggi il cinema è stato fortunatamente affrancato dalle ipoteche negative che ne avevano impedito una adeguata valorizzazione
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Breviario di estetica del cinema. Percorso teorico-critico dentro il linguaggio filmico da Lumière al cinema digitale
di Moscariello Angelo
editore: Mimesis
pagine: 141
Alle soglie della "terza età" del cinema, appena iniziata con l'avvento del digitale, questo breviario vuole essere un memoran
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Pensare sullo schermo
Cinema come filosofia
di Wartenberg Thomas E.
editore: Mimesis
pagine: 249
I film possono fare filosofia? Secondo Wartenberg sì
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L'occhio della rivoluzione. Scritti dal 1922 al 1942
di Vertov Dziga
editore: Mimesis
pagine: 274
Negli anni venti del secolo scorso Dziga Vertov (1896-1954) ideò un progetto di cinema politico di cui solo oggi, nell'epoca d
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Il porno espanso. Dal cinema ai nuovi media
editore: Mimesis
pagine: 480
Il volume riunisce una serie di contributi dedicati alla pornografia audiovisiva contemporanea, intesa come "forma culturale"
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Abitare la soglia. Cinema e filosofia
di Donà Massimo
editore: Mimesis
pagine: 220
Lo scopo principale di questo volume è quello di mostrare in che senso l'esperienza cinematografica possa essere considerata e
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Il cinema francese negli anni di Vichy
di Simone Venturini
editore: Mimesis
pagine: 219
Il 17 giugno 1940 il maresciallo Pétain annunciò alla radio che il governo da lui formato avrebbe chiesto un armistizio alla G
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Harun Farocki. Pensare con gli occhi
editore: Mimesis
pagine: 385
Filmmaker, documentarista, artista visivo, critico, saggista e sceneggiatore, Harun Farocki (1944-2014) ha realizzato più di 1
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Trailer e film. Strategie di seduzione cinematografica nel dialogo tra i due testi
di Martina Federico
editore: Mimesis
pagine: 228
Cosa emerge da un confronto dettagliato trailer/film? Attraverso cinquanta analisi, il libro intende indagare questo rapporto
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Paul Schrader. Il cinema della trascendenza
editore: Mimesis
pagine: 197
Il volume vuole restituire la statura e la complessità di uno dei più importanti autori americani della sua generazione, un cineasta fortemente influenzato dal cinema e dalla cultura europea, uno sceneggiatore rigorosamente indipendente ma capace di lavorare anche su committenza per alcuni generi e di muoversi con disinvoltura nel sistema hollywoodiano. Conosciuto più come sceneggiatore che come regista per aver scritto film di autori come Pollack (Yakuza), Scorsese (Taxi Driver, Toro scatenato, L'ultima tentazione di Cristo), De Palma (Complesso di colpa), in realtà Schrader fin dal suo film d'esordio Tuta Blu (1978) s'impone come un regista a tutto tondo, capace di ritagliarsi un percorso artistico ed espressivo intorno a temi profondi e stimolanti, di fare un cinema riflessivo e anche provocatorio segnato da una forte personalità autoriale. Il libro prova a (ri)leggere l'opera di Schrader attraversandola in lungo e in largo dalle angolazioni più diverse e sviscerandone i temi più evidenti ma anche i motivi più nascosti. Gli autori tracciano così un percorso interpretativo-analitico che apre l'universo del regista ad audaci e stimolanti chiavi di lettura ed esplora zone anche oscure ed enigmatiche del suo complesso rapporto con il cinema e con la realtà. E quindi: lo Schrader sceneggiatore, la religione, l'erotismo e il sesso presenti nel suo cinema, le colonne sonore, le influenze europee, lo spazio, il rapporto con la letteratura e con i generi.
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