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Mimesis: Mimesis. Filosofia/Scienza

La scimmia, l'uomo primitivo, il bambino. Studi sulla storia del comportamento

editore: Mimesis

pagine: 246

Uscito originariamente in Russia nel 1930, "La scimmia, l'uomo primitivo, il bambino" fu accolto in patria da moltissime criti
20,00

Stili di pensiero. La conoscenza scientifica come creazione sociale

di Ludwik Fleck

editore: Mimesis

pagine: 299

Ludwik Fleck ha scritto le sue principali opere di carattere epistemologico negli anni '30, trovando nella Polonia del tempo u
24,00

Contributi alla storia naturale

di Johann Friedrich Blumenbach

editore: Mimesis

pagine: 202

I "Beyträge zur Naturgeschichte" affrontano sistematicamente, in un momento storico di crisi epocale dell'antropologia, della
18,00

Teoria dell'atomo e conoscenza umana

di Niels Bohr

editore: Mimesis

pagine: 450

Il volume contiene i contributi generali di Bohr alla ricerca scientifica contemporanea: dalla definizione delle "memorie orig
28,00

Atlantide (1841). Appunti per la fine di una leggenda

di Thomas-Henri Martin

editore: Mimesis

Nel prologo del "Timeo" Platone ci parla per la prima volta della mitica isola di Atlantide, ponendo le basi per la creazione
20,00

Contingenza e leggi della natura

di Emile Boutroux

editore: Mimesis

pagine: 285

"De la contingence des lois de la nature" (1874) è uno dei libri di filosofia della scienza più letti e discussi in Francia e in Europa. Boutroux vi espone il «contingentismo», con cui nega la possibilità che la scienza riduca la realtà a una definizione esauriente e assoluta, decostruendone il concetto di «determinismo»: le scienze descrivono livelli diversi di realtà e per questo sono contingenti. In "De l'idée de loi naturelle dans la science et la philosophie contemporaines" (1895) la tesi generale viene integrata ed estesa da Boutroux in una dimensione più «interna» alle singole scienze, e specificamente a logica, matematica, meccanica, fisica, chimica, biologia, psicologia e sociologia. I due scritti vengono riproposti al pubblico italiano in una nuova traduzione e per la prima volta in un unico volume, in un periodo in cui, alla luce delle riflessioni sui sistemi complessi, la filosofia della scienza di Boutroux è di nuovo fortemente attuale. Si aggiunge in appendice una lettera inedita di Boutroux al filosofo e pedagogista Giuseppe Michele Ferrari.
24,00

Forme in evoluzione. Morfologia del vivente e psicologia cellulare

di Ernst Haeckel

editore: Mimesis

pagine: 121

Ernst Haeckel, scienziato per professione e artista per passione, mise l'arte a disposizione delle ricerche morfologiche, proponendo una scienza unitaria del vivente, in grado di comprendere l'organismo nella sua totalità funzionale ed estetica. Nei tre saggi qui raccolti egli indaga la forma esteriore dei viventi, cogliendo in essa l'indicazione di una vita interiore, una vis plastica che anima la natura in ogni sua manifestazione, dà impulso alla differenziazione funzionale e sancisce la continuità fra organico e inorganico. Espressioni come "vita dei cristalli" e "anima cellulare" appaiono qui prive di contraddizione e la natura, creatrice inconscia di forme, diviene essa stessa un'opera d'arte. Nel pensiero haeckeliano si può perciò riconoscere un modello da seguire in un'epoca, come la nostra, in cui le più importanti conquiste culturali dell'umanità, l'arte e la scienza, sono spesso contrapposte nello studio del medesimo libro, quello della natura.
12,00

La fenice della natura. Scritti di geofisica e astronomia

di Immanuel Kant

editore: Mimesis

pagine: 257

Questa raccolta di scritti kantiani di geofisica e astronomia mira a rendere note alcune delle opere scientifiche di Kant in relazione sia alla scienza della sua epoca sia al sistema della filosofia trascendentale. Ai primi tre scritti squisitamente di geofisica ("Indagine sul quesito se la Terra, nel ruotare attorno al proprio asse, da cui produce l'alternarsi del giorno e della notte, abbia subito un qualche cambiamento dalla sua origine e su come si possa essere certi di questo", "Se la Terra invecchi da un punto di vista fisico", "Nuovi appunti per spiegare la teoria dei venti") si aggiungono una recensione dell'opera di Silberschlag sulla cometa del 23 luglio 1762 e gli scritti "Sui vulcani della Luna" (1785) e "Qualcosa sull'influsso della Luna sul clima" (1794). La raccolta contiene anche "Estratto della Storia della natura e Teoria del cielo di Kant" (1791), a cura di J.F. Gensichen, che è pubblicata per la prima volta in italiano e contiene una breve versione della cosmologia kantiana.
20,00

L'uomo macchina

di Mettrie Julien O. De La

editore: Mimesis

pagine: 78

Un'unica sostanza per tutto l'universo e nessuna differenza che consenta una qualsiasi forma di trascendenza. Questo lo scenario filosofico e scientifico nel quale viene a collocarsi la descrizione dell'uomo contenuta in uno dei più fortunati e controversi testi polemici dell'illuminismo, scritto nel 1747 dal filosofo e medico Julien Offray de La Mettrie. L'intera dimensione del vivente è ricondotta a un principio materialistico unitario e può essere scientificamente descritta attraverso lo studio della struttura degli organismi. Da qui una serie di osservazioni e di esempi che illustrano il modo in cui incomincia ad articolarsi un nuovo sguardo rivolto alla vita, scrupolosamente basato sull'esperienza e al riparo da spiegazioni o tentazioni metafisiche. Da qui, anche, una messa fuori gioco della nozione di "anima" in quanto sostanza separata dal corpo e dalla materia. Di conseguenza un rilancio - assai azzardato per quell'epoca, ma non solo - di molte e decisive questioni morali.
9,00

Scienza e vita. Lettere (1916-1955)

editore: Mimesis

pagine: 307

In questo scambio epistolare tra due giganti della fisica del Novecento sono riassunte le grandi difficoltà interpretative del formalismo quantistico, ancora oggi oggetto di vivaci dibattiti. Mentre Einstein riteneva che la meccanica quantistica nella sua interpretazione standard fosse incompleta, Born, che propose per primo l'interpretazione probabilistica della funzione d'onda, era in profondo disaccordo proprio sulla necessità di modificare la teoria introducendo nuove variabili da essa non descritte. Poiché questo straordinario dibattito verteva sui fondamenti concettuali della nuova meccanica quantistica, esso aveva un carattere che si può senz'altro definire filosofico. In più, l'epistolario chiamava in causa anche problemi umani, politici e sociali profondamente radicati nel periodo storico che va dal 1916 al 1955. Il titolo "Scienza e vita" è quindi quanto mai appropriato per dar conto dell'inestricabilità dei problemi scientifici con quelli filosofici in senso lato. Presentazione di Bertrand Russel. Introduzione di Werner Heisenberg.
28,00

Le leggi dell'ereditarietà

di Gregor Mendel

editore: Mimesis

pagine: 79

Con le note del 1865, pubblicate l'anno successivo negli Atti della Società dei naturalisti di Brünn, Gregor Mendel comunica i risultati dei suoi esperimenti di ibridazione. Raggruppate in seguito in un saggio agile e denso, queste annotazioni siglano di fatto il punto di partenza per i futuri studi sulla trasmissione ereditaria dei caratteri. Oggetto di limitata attenzione fino al 1900, anno in cui fu 'riscoperto' da Hugo de Vries, Karl Correns e Erich von Tschermak, il saggio di Mendel richiama ancor oggi l'attenzione degli studiosi, non solo per il suo valore intrinseco per la storia della genetica (e della biologia in generale), ma anche per il carattere esemplare dell'impostazione metodologica. La presente edizione include la traduzione di un altro lavoro del naturalista sull'argomento: un breve studio sugli ibridi nelle piante del genere Hieracium.
15,00

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