Mondadori: Ingrandimenti
Né re né Dio, semplicemente il migliore. Lionel Messi: la vera storia
editore: Mondadori
pagine: 240
Il 29 giugno 1986 il capitano dell'Argentina, Diego Armando Maradona, idolo indiscusso degli amanti del calcio, si consacrava come il miglior giocatore della sua epoca alzando al cielo di Città del Messico la Coppa del Mondo. Ventott'anni dopo tocca a un altro numero 10, Lionel Andrés Messi, detto "la Pulce", ripeterne le gesta. L'appuntamento della vita è il Mondiale di Brasile 2014. A soli ventisette anni, Messi ha già un palmarès da far invidia ai più grandi. Unico a essere premiato per quattro stagioni consecutive con il Pallone d'Oro, si è aggiudicato 3 Champions League, 2 Coppe del Mondo per Club, 2 Supercoppe europee, 6 campionati spagnoli, 6 Supercoppe di Spagna, 2 Coppe del Re. Ma il Messi di cui ci parla questo libro non è solo quello che sul rettangolo verde fa impazzire gli avversari, è anche il Lionel dell'infanzia povera a Rosario, dell'adorata nonna materna Celia, alla quale dedica ogni gol alzando gli indici al cielo, e quello della lotta contro un deficit ormonale che ne limitava la crescita. Il Lionel tredicenne che insieme a tutta la famiglia si trasferisce a Barcellona per inseguire il sogno di diventare calciatore professionista e il timido e taciturno adolescente sui campi di La Masia, il centro giovanile del club catalano. E poi gli esordi, le vittorie (tante) e le cadute (poche), i rapporti con i compagni, gli allenatori, le polemiche sulla gestione del suo patrimonio e della sua immagine, l'amore per la moglie Antonella e per il figlio Thiago.
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Chiunque abbia un cuore. La mia vita è una canzone d'amore
editore: Mondadori
pagine: 286
Amore per la musica. Amore per le donne. Amore per l'esistenza. La vita di Burt Bacharach suona come un'unica e appassionante canzone d'amore. Del resto, nessuno come il compositore americano ha segnato in modo tanto profondo e durevole il linguaggio del sentimento. In questa autobiografia, Bacharach ripercorre la sua intera esistenza a partire dalla città di nascita, Kansas City, e dai suoi genitori, tedeschi di origine ebraica. Fu proprio la madre a intuirne il talento e a instradarlo allo studio del pianoforte e poi a college specializzati nella formazione musicale. L'arrivo nella New York degli anni Sessanta, un vulcano che ribolliva di creatività, locali, artisti, R&B e jazz, gli diede la chance di piazzare i suoi brani di musica pop. Il primo momento magico della sua carriera arrivò con "Magic Moments", tuttora un evergreen. Nel breve volgere di qualche anno i più importanti cantanti della scena internazionale, fra cui Marlene Dietrich, fecero la fila per cantare le sue canzoni e averlo come direttore d'orchestra nelle tournée. Rispettoso del suo destino di stella di prima grandezza, Bacharach compose capolavori come I "Say a Little Prayer", "Close to You", "I'll Never Fall in Love Again", "The Look of Love", "That's What Friends Are For", oltre a meravigliose colonne sonore di film blockbuster come "Ciao Pussycat" e "Butch Cassidy" and "The Sundance Kid", le cui vendite hanno fatto di lui il diciottesimo miglior compositore nella storia della musica mondiale.
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Se li ami non muoiono mai
di Giacobbe Giulio C.
editore: Mondadori
pagine: 168
Il primo sentimento che si prova quando muore una persona cara è lo stupore
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C'è un angelo bianconero. Il mio maestro si chiama Scirea
editore: Mondadori
pagine: 128
Se giochi più di trecento partite con una maglia sola, è facile che diventi una bandiera di quella squadra, la Juventus. Ma se sei un difensore e non ti fai mai espellere nemmeno una volta e ne giochi altre settantotto con la Nazionale, e non offendi mai nessuno in tutta la tua carriera, forse lo diventi per tutti. Gaetano Scirea era davvero un angelo caduto nel mondo del pallone, come lo descrisse Enzo Bearzot, un angelo morto troppo presto, a soli trentasei anni, in un incidente d'auto in Polonia. Alessandro Del Piero disse una volta: "Il mio sogno sarebbe stato quello di essere visto dai bambini come io vedevo lui allora". E proprio come in uno specchio, Giorgio Chiellini, la bandiera della Juve di oggi, è andato a cercarlo, nella memoria e nelle immagini, nelle sue gesta e nei suoi silenzi, per raccontare, in fondo, una lezione di vita e di sport. Chiellini è un difensore all'inglese, che ha fatto dell'ardore e della forza le sue armi migliori. Non ha la tecnica di Scirea, che era un libero alla Beckenbauer, come si diceva allora. Però, proprio da queste diversità, nasce la bellezza di un incontro fra anime lontane, che hanno finito per fare lo stesso mestiere, con la stessa maglia, quasi amici per la pelle, pur senza conoscersi. È un racconto tenero e delicato che passa anche attraverso tante tragedie, in un'altalena di emozioni come un filo, bianconero, teso lungo gli anni.
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Perché io sogno forte. La testimonianza della mental coach che ha sconfitto il cancro
di Roberta Liguori
editore: Mondadori
pagine: 184
"L'esperienza che ho vissuto in quest'ultimo anno, dopo che mi hanno diagnosticato un cancro al seno, mi permette di dimostrare che possiamo essere felici nonostante i problemi che affrontiamo ogni giorno, persino i più gravi. Anche se sono ancora giovane come trainer e coach, posso però celebrare questo mio grande successo, il superamento 'a pieni voti' di un'esperienza difficile come quella della malattia. E voglio condividere con voi ciò che ha funzionato per me. Per le persone che affianco come 'allenatrice mentale', per tutti coloro che hanno seguito la mia storia su Facebook e affermano di aver trovato nella mia esperienza strumenti utili per migliorare la loro esistenza. L'augurio che vi faccio, dal profondo del cuore, è proprio di vivere godendovi appieno il momento presente, come se non ci fosse un domani. Vivete la vostra vita imparando con umiltà dal passato, progettando un futuro straordinario e allo stesso tempo mantenendo la mente, il cuore e i muscoli nel 'qui e ora', fermando lo sguardo su ogni cosa buona che avete il privilegio d'incontrare. Usate la gratitudine come antidoto all'infelicità. Un ultimo consiglio a tutti coloro che stanno affrontando la sfida della malattia, o qualsiasi altra difficoltà: sognate forte!" (Roberta Liguori)
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Ti ricordi la Casa Rossa? Lettera a mia madre
di Scarpati Giulio
editore: Mondadori
pagine: 140
Mentre una madre perde inesorabilmente la memoria, il figlio non fa che ricordare, anzi impara a ricordare
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Passo dopo passo. La mia storia
editore: Mondadori
pagine: 207
Giselle, Giulietta, Cenerentola, Medea, Swanilda, Francesca da Rimini
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Anche meno. Viaggio nell'italiano low cost
editore: Mondadori
pagine: 208
Un libro di scorrerie linguistiche di Bartezzaghi dentro gli usi e gli abusi della lingua italiana
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A Luciano Pavarotti: un maestro per tutti. Un ricordo personale
editore: Mondadori
pagine: 143
Luciano Pavarotti è stata una delle grandi stelle della lirica mondiale, il marchio inconfondibile del belcanto italiano
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Il mio bambino speciale
editore: Mondadori
pagine: 308
Jacob ha un quoziente intellettivo più elevato di quello di Einstein, una straordinaria memoria fotografica e ha imparato l'an
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La via maestra. L'Europa e il ruolo dell'Italia nel mondo
editore: Mondadori
pagine: 125
L'interesse nazionale italiano e l'interesse comune europeo: è questo che, in definitiva, ha contato e conta per me più di ogn
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