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Mondadori: Ingrandimenti

Ecologia affettiva. Come trarre benessere fisico e mentale dal contatto con la natura

di Giuseppe Barbiero

editore: Mondadori

pagine: 220

Il sentimento di affiliazione che ci lega alla Natura, il sentirsi figli della Madre Terra, di Gaia, è innato ed è presente in
18,00

L'amore si fa strada. I miei pellegrinaggi

editore: Mondadori

pagine: 156

"È il 25 maggio 2016, è passato un anno da quando ci siamo incontrati
16,00

Nome in codice: Ares. Le missioni, le battaglie, la formazione di un eroe italiano

editore: Mondadori

pagine: 167

Roma, Altare della Patria, 4 novembre 2014
18,00

La rivoluzione del coniglio. Come il buddismo mi ha cambiato la vita

di Antonello Dose

editore: Mondadori

pagine: 234

"Aloha! Sono Antonello Dose, quello del 'Ruggito del Coniglio'
17,00

Il minuto di silenzio. La storia del calcio attraverso i suoi eroi

di Gigi Garanzini

editore: Mondadori

pagine: 281

"Dove sono Mumo, Lev, Helenio, George e Omar, l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso? Tutti, tutti, dormon
18,00

Sempre una gran Signora. Lettera d'amore alla nuova Juventus

di Giampiero Mughini

editore: Mondadori

pagine: 148

"Nell'agosto 2016 la Juve è giunta a un momento apicale della sua storia ultracentenaria, quella di un brand italiano che dura e primeggia dagli ultimissimi anni dell'Ottocento e dunque è entrato nel terzo secolo della sua storia. Dio, quant'è giovane la Vecchia Signora. E quando parlo di un brand, ossia di uno stemma iconico ed elettrizzante, mi riferisco a qualcosa che è molto più di un marchio puramente 'sportivo', e bensì a qualcosa che attiene profondamente alla vita, all'immaginazione, alle fantasie e alle attese quotidiane di tantissimi di noi. Ma in tutta lealtà che cosa sarebbero state tante tantissime domeniche e serate e ore della vita di milioni di italiani, se a un certo punto della giornata non avessero preso a scorrazzare sul campo gli uomini con la maglia bianconera, gli uomini di tutte le speranze e di tutte le vittorie dai primi anni Trenta fino alla settimana scorsa? Sto esagerando?" Questo libro parla d'amore, quello per la Juventus. Un amore viscerale, totale, immune agli alti e bassi connaturati alle imprese sportive, cantato dal tifoso bianconero più sbilanciato e pugnace del mondo dello spettacolo, Giampiero Mughini. In "Sempre una gran Signora" Mughini enumera le infinite ragioni e le sfaccettature emotive della sua travolgente passione con quello stile letterario che gli è valso la professione prima di giornalista poi di opinionista. È un canto di passione e di giubilo, di sofferenza e di piacere, espresso con il giusto lirismo che si conviene agli eroi - da Boniperti a Marotta, da Platini a Marchisio, Buffon e Higuaín - e ai vincitori di mille battaglie: tutti coloro che abbiano vestito anche solo per un istante la maglia a strisce bianche e nere.
17,00

Mai all'altezza. Come sentirsi sempre inadeguata e felice

di Pivetti Veronica

editore: Mondadori

pagine: 160

Per una bambina di sette anni avere il trentasei di piede nel 1972 era come avere due teste o la barba
17,00

Un cervo in metropolitana e altre storie della mia vita con gli animali

di Desmond Morris

editore: Mondadori

pagine: 635

"Questo libro parla della gioia di osservare il mondo. È un testo autobiografico, però non riguarda tanto me quanto le cose che ho visto. Sono affascinato dal mondo che mi circonda e da quello che sono riuscito a vedere e a registrare in sessant'anni di osservazione, prima come studioso del comportamento animale e poi come studioso del comportamento umano. Per tutta l'infanzia sono stato attorniato da animali: dividevo con essi perfino la carrozzina. Da grande ho studiato zoologia e sono diventato etologo. I miei studi sul comportamento animale mi hanno condotto allo Zoo di Londra, dove ho ricoperto la carica di conservatore dei mammiferi. Poi le mie ricerche sugli scimpanzé mi hanno spinto ad analizzare il più affascinante di tutti gli esemplari: la scimmia nuda. In questo libro introdurrò il lettore nei vari scenari della mia vita: da uno studio televisivo nello Zoo di Londra a una casa di geishe a Kyoto; da una sperduta tribù africana a un casinò di Las Vegas; dalla 'dolce vita' mediterranea alla dura realtà della malavita di Los Angeles. Ammetto che ho spesso sorriso del lato più leggero della vita o riso di gusto delle bizzarre manie e idiosincrasie dell'umanità, ma non me ne scuso. È indubbiamente una mia debolezza, ma credo che renderà più gradevole la lettura." Con strepitoso humour britannico, Desmond Morris racconta in questo libro la sua carriera di uomo di scienza e divulgatore, e i tantissimi incontri con animali straordinari e altrettanto straordinari esseri umani, da Dylan Thomas a Joan Mirò, a Yoko Ono, Stanley Kubrick e Marion Brando.
24,00

Il peso della felicità. I miei sedici anni tra anoressia e bulimia

di Cobainsbaby

editore: Mondadori

pagine: 222

«Quando ho deciso di non mangiare più?» È quello che si chiede Elena - sedici anni, una vita come tante sue coetanee - all'ini
17,00

Una libertà felice. La mia vita

editore: Mondadori

pagine: 178

«...E ora registro me stesso. Una penna, un foglietto, anche un microfono. Non è che mi senta pronto per stendere le memorie di un rompicoglioni. Voglio soltanto sistemare la mia gioia e, quando c'è, anche il mio sconforto. Per questo annoto, per questo registro. Perché la conquista della democrazia passa anche in un abbraccio, in una discussione sul liberalismo e un'altra sulle rivoluzioni, passa per ogni uomo e per ogni idea capace di migliorare il mondo. Passa per ognuna delle cazzate che ci vengono in mente e che abbiamo la voglia e la forza di comunicare e condividere. L'importante è osare e usarsi, l'importante è accettare ogni sfida che può guadagnare un grammo in più di libertà.» Un libro, Marco Pannella, non aveva mai voluto scriverlo. Come spiega Matteo Angioli, che ha raccolto e curato questa autobiografia: «... poi un giorno ha smesso di sentirsi immortale, ha avvertito che la battaglia, la sua battaglia, poteva concludersi presto. D'un tratto, però, si è trovato anche al cospetto del passato e deve aver cominciato a osservarlo, come forse non aveva mai fatto prima. Eccolo, dunque, il suo libro. Ecco il senso delle pagine che abbiamo costruito con lui, parola più aggettivo meno, sensazione dopo sensazione, giornata dopo giornata. Non è stato facile, ma è stato meraviglioso». Questo libro è una sorta di resoconto intimo di una passione totalizzante per la libertà e i diritti, di battaglie, digiuni, infinite discussioni, «come se la vita fosse una lunga riunione politica». Ma è anche il diario dell'amore e del dolore dei suoi ultimi mesi di vita, una lezione involontaria di saggezza e nobiltà d'animo di un uomo che non ha paura dei sentimenti e del loro scandalo radicale.
19,00

Lo spazio tra le nuvole. Il viaggio come cura

di Camila Raznovich

editore: Mondadori

pagine: 180

"Non importa quanto il cielo sia plumbeo: il sole, prima di scomparire, scosta appena le nuvole all'altezza dell'orizzonte e si affaccia attraverso una striscia sottile, tutta rossa. Basta avere pazienza: si trova sempre uno spazio tra le nuvole." "Si parte per curiosità, per conoscere l'altro, per scoprire se stessi, per cercare nuovi mondi, per guadagnarsi nuovi inizi, per vendetta, per amore, per nostalgia, per scappare, per mettere un oceano tra sé e il dolore. Il viaggio è uno strano mezzo di trasporto per l'anima: ci porta fuori da noi stessi per ricondurci al nostro centro, finalmente pronti ad accogliere il cambiamento che allora, potente come un fiume in continuo e armonioso divenire, potrà attraversarci senza far rumore, portando via con sé parti care ormai superflue, e purificando tutto il resto... Il viaggio mi ha sempre aiutato a resettarmi: sono partita piena di punti interrogativi, di ansie e di pensieri e sono tornata più leggera, lucida e libera. Nel frattempo, ho tagliato rami secchi, mi sono svuotata del superfluo per fare spazio al nuovo." Camila Raznovich - madre italiana e padre di discendenza ebrea russa, entrambi cresciuti a Buenos Aires - in questo libro racconta ciò che ha imparato in quarant'anni di partenze e ritorni. Dal primo viaggio, appena diciassettenne, in Grecia, all'ultimo, con le figlie Viola e Sole, in Thailandia, passando per Berlino, Londra, New York, ma anche l'India, l'Argentina, e il Sudest asiatico. Ogni volta Camila è partita con una domanda e ogni volta ha fatto ritorno con la risposta di cui aveva davvero bisogno, aggiungendo un prezioso tassello alla consapevolezza di sé: "Si parte sempre per lo stesso motivo: per crescere. Perché solo così si riesce a svuotarsi per ritrovare poi un equilibrio; a fare spazio a ciò che sta per accadere".
17,00

Cazzi miei

di Gianna Nannini

editore: Mondadori

pagine: 210

«Ci ho lavorato ma è dura in tour, come sai, due ore e mezzo di concerto e nei giorni off poi sono senza forze
18,00

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